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TIPI DI EROGAZIONE MUTUO E IMPORTANZA DEL NOTAIO


Tipi di erogazione mutuo: Contestuale e non contestuale

La banca può erogare la somma al momento del rogito (erogazione contestuale) oppure dopo che il notaio avrà fornito alla banca la relazione definitiva, di cui sopra, e si siano avverate le altre condizioni poste dalla banca nel contratto di mutuo (erogazione non contestuale).


QUALI LE DIFFERENZE TRA EROGAZIONE CONTESTUALE E NON CONTESTUALE?


Con l'erogazione contestuale la banca mette immediatamente a disposizione del mutuatario la somma mutuata, che può essere utilizzata per pagare la parte venditrice.


Con l'erogazione non contestuale, invece, la somma mutuata viene messa a disposizione del mutuatario solo in un momento successivo all'atto (avvenuta iscrizione ipotecaria sull'immobile dato in garanzia, ovvero trasmissione della relazione notarile definitiva o, ancora, consolidamento dell'ipoteca agli effetti della legge fallimentare, ecc.); di tale circostanza occorre tener conto laddove la somma mutuata serve per pagare parte del prezzo.


CONSULENZA NOTARILE – TIPI DI EROGAZIONE MUTUO


In questa materia, di cui puoi leggere una sintetica ma incisiva introduzione all’argomento in questo articolo, il notaio ha un ruolo importante perché deve predisporre e controllare le condizioni necessarie alla costituzione del mutuo.


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Tipologie di erogazione del Mutuo e atto Notarile


Abbiamo accennato poco sopra alle tipologie di erogazione del mutuo ma vediamo più nello specifico le modalità con la banca può consegnare il denaro al mutuatario. Queste informazioni saranno molto utili anche quando sarà il momento di parlare con l’istituto di credito per conoscere le condizioni dei mutui offerti.
Il primo caso è quello di accredito del denaro sul conto corrente intestato al mutuatario presso la banca mutuante. In questo modo la persona che ha richiesto il mutuo troverà sul suo conto corrente l’intera cifra richiesta, messa a disposizione dalla banca.

Il secondo caso è invece quello dell’erogazione tramite assegno bancario o (terzo caso) tramite assegno circolare, spesso preferito all’assegno bancario in quanto ha delle caratteristiche che lo rendono più sicuro rispetto a quest’ultimo.
Il quarto caso è quello del bancogiro, corrispettivo del giroconto che avviene tra conti di persone fisiche e che consiste nello spostamento di una somma di denaro da un conto a un altro. Il bancogiro in sostanza consiste nella disposizione di un ordinante di accreditare una somma sul conto di un beneficiario. In questo caso l’ordinante sarà la banca stessa e il beneficiario la persona che ha richiesto il Mutuo.

tipi di erogazione del mutuo

Ogni Mutuo prevede il cosiddetto “piano di ammortamento”: si tratta cioè di un prospetto in cui si indicano la durata del mutuo e le diverse rate. Se per il tasso fisso tale piano sarà predeterminato per tutta la durata del mutuo stesso (a meno che intervengano ricontrattazioni, surroghe o restituzioni parziali della quota capitale nel corso degli anni), diverso è naturalmente il caso del mutuo a tasso variabile o misto, che si modifica con il variare dei tassi di mercato. La maggiore incertezza riguardo i tassi da applicarsi nel corso degli anni viene controbilanciata con l’offerta di tassi più vantaggiosi rispetto alla formula fissa al momento della sottoscrizione del mutuo.
Il mutuatario dovrà dunque restituire il credito tramite rate che saranno composte in parte da quota capitale, in parte da interessi. Per chiarire il concetto: pagando una rata del mutuo non si andrà a scalare l’intero importo dalla cifra che abbiamo chiesto per pagare l’abitazione (la quota capitale, appunto). Una parte della rata sarà infatti destinata al pagamento degli interessi sul mutuo.

La composizione della rata varia di norma nel tempo, anche nel caso in cui l’importo mensile rimanga lo stesso: ad esempio, nel sistema cosiddetto “alla francese”, largamente applicato, le rate dei primi anni di mutuo comprendono una parte consistente di quota interessi e solo una piccola parte di quota capitale. Verso la metà del periodo di mutuo la quota interessi e la quota capitale tenderanno a equivalersi, mentre verso la fine del mutuo la gran parte della rata sarà costituita da quota capitale e solo una piccola parte sarà quella destinata a coprire gli ultimi interessi.

Il rimborso delle rate del Mutuo


Le tipologie di rimborso del mutuo possono essere diverse. Quella più diffusa è la tipologia del rimborso a rate costanti, con scadenze e importi certi sia per l’istituto di credito sia per il mutuatario. Attenzione: rate costanti non significa per forza tasso fisso, anche i mutui ha tasso variabile possono essere soggetti al rimborso a rate costanti, se a variare non è l’importo della rata, ma il numero di rate da pagare.
Il rimborso a rate crescenti prevedono un aumento dell’importo secondo un incremento percentuale prefissato, indipendentemente dal fatto che siano a tasso fisso o a tasso variabile. Sono utili quando si prevede un accrescimento della propria capacità reddituale nel tempo: le rate infatti saranno più basse all’inizio del mutuo e andranno via via a crescere negli anni.
Vi sono poi forme di rimborso particolarmente flessibili, i cosiddetti mutui a gestione autonoma. Con questa formula è possibile decidere autonomamente quanto rimborsare nelle singole rate, a patto che entro determinate scadenze si sia provveduto comunque al rimborso di una determinata parte del capitale. Per quanto possa sembrare una proposta allettante, si tratta di una formula poco usata perché presenta in realtà un alto rischio di causare più problemi che vantaggi al mutuatario.

Con il pagamento dell’ultima rata si estingue il rapporto di credito tra il mutuatario e la banca e quest’ultima deve dunque provvedere a cancellare l’ipoteca che grava sull’immobile. Il mutuo si può estinguere anche dietro pagamento della restante parte della quota capitale, ma anche se si procede a risolvere il contratto per ritardato pagamento. In quest’ultimo caso, la banca può procedere a chiedere per via esecutiva il pagamento integrale dell’intera somma e degli interessi come pattuito.
Per quanto riguarda l’estinzione anticipata, è uno strumento prezioso nelle mani del mutuatario: avendo questi una somma a disposizione da destinare al pagamento del proprio debito con la banca, questi può versarlo per estinguere in tutto o in parte il contratto. È infatti possibile sia restituire una parte della quota capitale in qualsiasi momento (in questo caso l’importo delle rate verrà ricalcolato, sia perché la quota capitale diminuisce, sia perché verranno ricalcolati di conseguenza gli interessi da corrispondere), sia restituire l’intera quota capitale rimanente: in tal caso verrà ad estinguersi anche il rapporto di credito con la banca, che provvederà a togliere l’ipoteca all’immobile. Se, come ipotizzato sopra, il piano di ammortamento prevedesse maggiore quota interessi a inizio mutuo e maggiore quota capitale a fine mutuo, ne risulterebbe come conseguenza diretta che la maggior convenienza si avrebbe procedendo con l’estinzione anticipata parziale del mutuo stesso nei primi anni e fino alla metà del periodo convenuto, dalla metà in poi l’operazione comporterebbe un risparmio minore, fino ad essere esiguo a fine mutuo.

L’atto notarile di Mutuo


Qualsiasi sia il tipo di erogazione scelto e dunque la modalità di erogazione e la modalità di restituzione dell’importo finanziato, tutte le caratteristiche del Mutuo devono essere inserite nell’atto notarile che lo istituisce. In questo documento vengono infatti riportate tutte le clausole, tutti gli accordi, tutti i termini di legge: insomma, tutto quanto serve per determinare senza ombra di dubbio diritti e doveri di entrambe le parti, rispettando da una parte le normative vigenti e dall’altra gli accordi presi privatamente tra le due parti. Si tratta di una funzione di garanzia molto importante sia per la banca sia per il privato: in caso dovessero nascere problemi o controversie, la ragione potrà essere stabilita basandosi proprio su questo atto.

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