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Quanto si paga al notaio per comprare casa

Quanto si paga al notaio per comprare casa

Atto di compravendita

Quando una persona vuole acquistare casa deve recarsi dal notaio per stipulare un atto pubblico di compravendita.

In particolare il soggetto che acquista, dopo aver scelto il professionista al quale rivolgersi per redigere l’atto di acquisto, deve informare il soggetto venditore, affinché quest’ultimo possa procurarsi tutti i documenti necessari per la vendita e consegnarli presso lo studio notarile.

Quando davanti al notaio si troveranno sia l’acquirente che il venditore, il professionista darà lettura dell’atto che dovrà essere da loro compreso e sottoscritto.

Documenti necessari per l’atto di vendita

Sarà necessario presentare al notaio, in sede di stipula dell’atto di compravendita, i documenti di identità ed il codice fiscale sia del soggetto che acquista che del soggetto che vende la casa.

Il venditore, inoltre, dovrà reperire la piantina catastale della casa che si accinge a vendere, i documenti che attestino l’agibilità e la conformità degli impianti, i permessi edilizi, l’attestato di prestazione energetica e gli atti dal quale emerga come ha ricevuto l’immobile, questi ultimi più correttamente vengono definiti titoli di provenienza. Sia il venditore che l’acquirente dovranno, poi, esibire il certificato del proprio stato anagrafico che attesti se sono single, se sono sposati e, in tal caso, in che regime sono con il proprio coniuge.

Costo dell’atto di compravendita

Per la stipula dell’atto di compravendita ci sono una serie di imposte da pagare come, ad esempio, l’imposta di registro per la registrazione dell’atto da parte dell’agenzia delle entrate, l’imposta ipotecaria per la registrazione dell’atto nei pubblici registri immobiliari e l’imposta catastale, dovuta per modificare il nome del nuovo proprietario dell’immobile all’ufficio del catasto.

In ogni caso, per comprendere in concreto quali costi bisognerà affrontare per l’acquisto della casa è preferibile rivolgersi al notaio per una consulenza, al fine di richiedere un preventivo delle spese per l’atto di compravendita.

Onorario del notaio per acquisto casa

Al notaio bisogna corrispondere una somma complessiva di cui fa parte anche il suo onorario e cioè il costo della prestazione da lui eseguita, che non è subordinata al rispetto di un tariffario predefinito. Infatti, dal 2006 con l’entrata in vigore del Decreto Bersani sono stati aboliti i tariffari minimi e massimi, e sarà il notaio in piena autonomia a scegliere a quanto ammonta la sua parcella.

Per stabilire il costo dell’atto ed in particolare l’onorario, il professionista potrà basarsi su una serie di parametri, ad esempio, il valore dell’immobile che si sta vendendo nonché le spese per la gestione e la redazione dell’atto. Quello che bisogna corrispondere non è tutto onorario ma una buona parte sono somme che vengono date al professionista affinché paghi le imposte e le tasse dovute per la stipula dell’atto di compravendita.

Spese per reperire i documenti

Al compratore è richiesto il costo per le ispezioni ipotecarie e catastali, che tendenzialmente è piuttosto irrisorio se eseguito direttamente dallo studio notarile.

Può, però accadere che per recuperare la cronistoria della casa è necessario l’intervento del visurista, ed il costo delle ispezioni il costo potrà essere più elevato e potrà decidersi di imputarne il pagamento al venditore.

Spese acquisto prima casa

Oltre all’onorario notarile, quando si intende comprare la prima casa, bisogna pagare le imposte.

In particolare per l’acquisto prima casa l’importo dell’imposta di registro è inferiore rispetto a quella che si deve corrispondere quando si acquista una seconda casa.

Per sapere a quanto ammonta bisogna calcolare il valore catastale della casa che si intende acquistare e per farlo è necessario tenere in considerazione la rendita catastale dell’immobile. Per capire qual è la rendita catastale bisogna far riferimento alla visura catastale sulla quale sono riportati tutti gli elementi identificativi dell’immobile, tra cui la rendita. Il valore catastale lo si ricava moltiplicando la rendita catastale per 115,5, trattandosi di acquisto prima casa e al risultato va moltiplicato il 2% e si ottiene l’imposta di registro.

A questo importo va aggiunto il valore dell’imposta ipotecaria e di quella catastale che è di circa 50 euro ciascuna. Il risultato costituisce l’ammontare delle spese notarili, fatta eccezioni per l’onorario notarile.

Spese acquisto seconda casa

Quando si compra una seconda casa l’imposta di registro è del 9%. Quindi, la rendita catastale della casa oggetto di acquisto va moltiplicata per 126, non trattandosi dell’acquisto di una prima casa, ed il risultato andrà moltiplicato per il 9%.

Oltre all’imposta di registro, il compratore dovrà corrispondere l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale che ammontano ad euro 50 ciascuna.

Al totale delle suddette spese va sommato l’importo dovuto al notaio, a titolo di onorario, per la prestazione professionale.

Spese atto di acquisto casa dal costruttore

Tutto quanto detto sin cui è applicabile quando un soggetto compra la casa da un altro privato. Quando, invece, si acquista da un costruttore l’ammontare delle spese è differente, dovendo pagare anche l’IVA.

Nello specifico chi compra la casa dal costruttore deve corrispondere al notaio come spese notarili: l’imposta di registro, l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria che ammontano a 200 euro ciascuna, e l’IVA che è pari al 4% del prezzo di vendita della casa.

Tali somme rimangono invariate sia per l’acquisto prima casa che per l’acquisto seconda casa, fatta eccezione per l’IVA che per l’acquisto seconda casa è pari al 10% del prezzo di vendita, se si sta vendendo un bene che non rientra tra gli immobili di lusso, altrimenti è del 22%. Oltre a queste somme, al notaio dovrà essere corrisposto l’onorario in base al proprio tariffario.

Preliminare di compravendita della casa

Se compratore e venditore, prima del definitivo, decidono di stipulare dal notaio un preliminare con atto pubblico ci sono dei costi da dover sopportare.

Il compratore dovrà pagare l’imposta di registro in misura fissa e l’imposta ipotecaria in misura fissa che ammontano ad euro 200 ciascuna, e oltre a queste imposte, se il compratore paga al venditore un acconto sul prezzo, dovrà corrispondere il 3% delle somme date a tale titolo, per poi recuperale quando si stipulerà il contratto di compravendita definitivo.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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