Trasformare l'impresa individuale in srl con il conferimento
- Differenza tra impresa individuale e srl
- Perché trasformare l’impresa individuale in srl dal notaio
- Quanto costa il notaio per la trasformazione in srl
- Da ditta individuale a srl, cinque dubbi frequenti
Differenza tra impresa individuale e SRL
Quando si parla di impresa individuale e di SRL (società a responsabilità limitata), già si può intuire qualche macroscopica differenza in termini di organizzazione dell’attività produttiva e di regime di responsabilità.
L’impresa individuale si distingue non solo dalle società di capitali - di cui la SRL fa parte - ma anche dalle società di persone, per il semplice motivo che il rischio d’impresa ricade solo sul titolare. Vediamo nel dettaglio cosa è l’impresa individuale e cosa invece si intende per SRL.
Cosa si intende per impresa o ditta individuale
L’impresa o ditta individuale è quel tipo di attività che fa riferimento a un solo titolare, l’imprenditore, il quale è l’unico responsabile e anche l’unico promotore della sua iniziativa imprenditoriale.
Essendo l’unico “responsabile” di tutto il processo produttivo, il rischio d’impresa ricade solo sulla sua persona. Questo significa che l’intero patrimonio dell’imprenditore individuale è soggetto al rischio d’impresa e, in caso di insolvenza (cioè di debiti da pagare), ne risponde nei confronti dei terzi con tutti i suoi beni, anche personali.
Si tratta comunque della forma giuridica più semplice e meno onerosa, dal momento che, per la sua costituzione, non sono richiesti particolari adempimenti: sostanzialmente si deve aprire una partita IVA.
All’imprenditore non si impone una quantità minima di capitale iniziale da investire.
Cosa si intende per SRL
La società a responsabilità limitata (SRL) è un tipo particolare di società di capitali che si caratterizza per un’organizzazione tendenzialmente più circoscritta se paragonata alla S.p.A., ma comunque consistente nella suddivisione in vari organi assembleari e consiliari, a seconda dei compiti e delle mansioni da svolgere.
La SRL, risultante da atto costitutivo redatto dal Notaio (nella forma dell’atto pubblico), è dotata di autonomia patrimoniale perfetta: i soci non sono responsabili personalmente per le obbligazioni sociali (cioè nei confronti dei creditori), ma esclusivamente per quanto riguarda i versamenti ancora dovuti e quindi verso la società. Fa eccezione la srl unipersonale, dove il socio unico risponde in certi casi dei debiti sorti quando il capitale non era interamente versato.
Il capitale sociale può essere anche inferiore a 10.000 euro.
Nelle SRL con capitale sociale pari o superiore a 10.000 euro, alla sottoscrizione dell’atto costitutivo deve essere versato almeno il 25% dei conferimenti in denaro (all’organo amministrativo) e l’intero ammontare di quelli in natura. Quanto al resto del capitale, esso potrà essere versato successivamente.
Quando invece l’ammontare del capitale è compreso tra 1 e 9.999 euro, sembra che i conferimenti debbano farsi in denaro e debbano essere interamente versati all’atto della sottoscrizione. Se tra i conferimenti c’è un’azienda, che non è denaro, il capitale tende quindi a non poter essere inferiore a 10.000 euro; sulla scelta della cifra c’è la pagina su quanto capitale sociale mettere.

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Perché trasformare l’impresa individuale in SRL dal notaio
Tra i motivi che possono indurre l’imprenditore a trasformare l’azienda in SRL c’è sicuramente l’esigenza di modificare il tipo di responsabilità, garantire una equa distribuzione delle mansioni e allo stesso tempo condividere gli affari con terzi soggetti. Un caso tipico è quello di un artigiano che lavora da solo e vuole far entrare un socio. Un’esigenza correlata a questa può riguardare l’ampliamento dell’attività produttiva, al fine di incrementare non solo i profitti e gli utili, ma anche gli investimenti.
Come avviene il passaggio dall’impresa individuale alla SRL
Una precisazione utile: la ditta individuale non è una società, quindi non si “trasforma” in senso tecnico. Per passare all’SRL è necessario avviare una procedura particolare: il conferimento d'azienda in società, con atto redatto dal notaio (eventualmente si parla anche di costituzione di una nuova società, se essa ancora non esiste). Per conferimento di azienda si intende quella operazione per cui viene trasferito un complesso di beni organizzati da un soggetto che conferisce ad un altro che può definirsi “conferitario”. In questo modo l’imprenditore individuale prosegue l’iniziativa imprenditoriale in forma diversa. La sua attività lavorativa prosegue all’interno della società, non ricevendo in cambio denaro ma una partecipazione al capitale della società. Su cosa si può conferire c’è la pagina sui conferimenti in società; se invece l’azienda si vende invece di conferirla, si veda la cessione d’azienda.
Quando si può trasformare l’impresa individuale in SRL
La questione relativa alla trasformazione dell’impresa in SRL può essere molto delicata, per questo una consulenza del Notaio potrebbe aiutare a capire i vantaggi e i rischi che riguardano l’intera operazione.
È anzitutto necessario premettere che trasferire beni e crediti da una impresa individuale alla società (che sia già esistente o ancora da costituire) di norma non è sufficiente, in quanto oggetto del trasferimento dovrà essere l’intera azienda, comprensiva dell’avviamento.
Nel caso in cui il conferimento dell’impresa individuale venga fatto in una società di nuova costituzione, deve essere effettuata una valutazione per stabilire il valore patrimoniale dell’azienda conferita. Per essere più precisi, si richiede che l’azienda sia valutata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione e che tale valutazione sia riportata in una relazione di stima giurata.
Il giuramento può essere eseguito o davanti ad un cancelliere di qualsiasi Tribunale italiano o davanti ad un notaio.
Resta poi il tema dei debiti: chi conferisce l’azienda può restare responsabile verso i creditori per quelli sorti prima, salvo il loro consenso (art. 2560 c.c.), e per questo il passaggio alla SRL non cancella automaticamente il passato. Nella srls, infine, i conferimenti possono essere solo in denaro: l’azienda non vi si conferisce.

Quanto costa il notaio per la trasformazione in SRL
Il costo relativo al passaggio da impresa individuale a SRL può includere, oltre alla consulenza preliminare, il conferimento di azienda, l’atto notarile ad esso relativo, gli onorari dovuti al professionista per gli adempimenti relativi alla registrazione del documento e altri oneri fiscali. La perizia del revisore è invece una spesa a parte. Per avere le cifre del proprio caso si può indicare se nell’azienda ci sono immobili e se la società è nuova o già esistente nella richiesta di preventivo: risponde direttamente il notaio, di norma in poche ore.
Notaio per trasformare l’impresa individuale: cosa sapere
Giova ricordare che il passaggio fondamentale per la trasformazione di un’impresa individuale in SRL riguarda la redazione dell’atto notarile di conferimento, atto che suggella il definitivo trasferimento dell’azienda, dei crediti e di altri beni ad una nuova società. L’atto del notaio, di norma, serve a dare forma e trasparenza alle operazioni e agli adempimenti necessari. Se l’operazione non è impostata correttamente i problemi maggiori possono riguardare la chiusura della vecchia attività, soprattutto in caso di controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate.
Tra le funzioni che competono al pubblico ufficiale si annovera, di norma, anche quella di controllo sulla regolare costituzione della SRL e successiva iscrizione nel Registro delle imprese. Sono descrizioni semplificate e indicative.
Tasse e imposte dovute per la trasformazione societaria
Per il conferimento d’azienda l’imposta di registro è di 200 euro in misura fissa; se nell’azienda ci sono beni immobili si aggiungono l’imposta ipotecaria di 200 euro e l’imposta catastale di 200 euro. Imposta di bollo, diritti del Registro delle Imprese e tassa di archivio si pagano in misura fissa o secondo il valore conferito, e le cifre del caso concreto le indica il notaio. Per le imposte sui redditi, se ricorrono i requisiti dell’art. 176 del TUIR, il conferimento può avvenire in neutralità fiscale: è un punto da chiarire con il commercialista.
Da ditta individuale a SRL, cinque dubbi frequenti
Una ditta individuale si può trasformare in srl?
Non direttamente: la ditta individuale non è una società e quindi non si trasforma. Si passa con il conferimento dell'azienda in una srl, nuova o già esistente, con atto notarile; in cambio l'imprenditore riceve quote della società.
La perizia del revisore è obbligatoria?
Per la srl l'art. 2465 c.c. richiede la relazione giurata di stima di un revisore legale o di una società di revisione legale. Il giuramento può avvenire davanti a un cancelliere o a un notaio, e la perizia è un costo a parte rispetto all'atto notarile.
Si può conferire la ditta in una srls?
Di norma no: nella srls i conferimenti sono solo in denaro, e l'azienda non lo è. Per questa strada servono altre soluzioni, da valutare con il notaio e il commercialista.
Dopo il passaggio rispondo ancora dei debiti della ditta?
Di regola l'imprenditore può restare responsabile verso i creditori per i debiti sorti prima, salvo il loro consenso (art. 2560 c.c.). Per capire come si applica al caso concreto è buona norma chiedere al notaio e al commercialista.
Quali imposte paga l'atto di conferimento?
L'imposta di registro è fissa, di 200 euro, anche se nell'azienda ci sono immobili; in questo caso si aggiungono 200 euro di imposta ipotecaria e 200 di catastale. Bollo e diritti del Registro delle Imprese sono in misura fissa. Per le imposte sui redditi, se ricorrono i requisiti dell'art. 176 TUIR, l'operazione può essere fiscalmente neutra: è un punto da chiarire con il commercialista.