- Quanto costa donare un immobile
- Cosa deve sapere chi riceve una casa in donazione
- Appuntamenti online - aperti ora | notaio per:
- Onorari del notaio per la donazione: le fasce
- Le altre imposte della donazione
- Domande frequenti sulla donazione di immobili
- Richiedi il preventivo per la donazione
Donazione di immobili dal notaio: costo, imposte e preventivo

Quanto costa donare un immobile
La donazione di una casa è un atto pubblico: la riceve il notaio alla presenza di due testimoni, altrimenti è nulla. Il conto ha tre parti. L’imposta di donazione, che dipende dal grado di parentela e nella maggior parte dei casi in famiglia è zero grazie alle franchigie; le imposte ipotecaria e catastale, 2% e 1% del valore catastale oppure 200 euro ciascuna se chi riceve ha i requisiti prima casa; l’onorario del notaio, che è la sola voce che cambia da studio a studio. Chi dona e chi riceve devono però sapere anche cosa comporta la donazione per gli altri eredi, e lo diciamo più sotto.
Il conto su una casa tipo
Appartamento con rendita catastale di 600 euro, quindi valore catastale di 75.600 euro (la rendita per 126). Donato dal genitore al figlio: imposta di donazione zero, perché il valore è sotto la franchigia di un milione; ipotecaria e catastale 2.268 euro (il 3%), che scendono a 400 euro se per il figlio è prima casa; più 230 euro di bollo e 90 di tassa ipotecaria. Donato al fratello: stesso risultato, perché 75.600 euro è sotto la franchigia di 100.000. Donato a un estraneo: 6.048 euro di imposta di donazione (8%) più le stesse ipotecaria e catastale. In tutti i casi si aggiunge l’onorario del notaio: una stima sul proprio caso, parentela e valore alla mano, si fa con il simulatore della donazione.
Imposta di donazione: aliquote e franchigie
| Chi riceve | Aliquota | Franchigia per beneficiario |
|---|---|---|
| Coniuge, figli, nipoti e altri parenti in linea retta | 4% | 1.000.000 euro |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 euro |
| Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini collaterali fino al 3° | 6% | nessuna |
| Tutti gli altri | 8% | nessuna |
| Beneficiario con disabilità grave, qualunque parentela | quella del suo rapporto | 1.500.000 euro |
Dal 2025 l’imposta di donazione è autoliquidata: la calcola e la versa il notaio in sede di registrazione. Le regole complete, con i casi particolari, sono nella guida alla donazione dal notaio; l’agevolazione prima casa per chi riceve è spiegata nella pagina sull’agevolazione prima casa nelle donazioni e successioni.

Prezzo dai Notai Online
Cosa deve sapere chi riceve una casa in donazione
Fino al 2025 una casa donata restava esposta, per vent’anni dalla trascrizione della donazione, alle pretese degli eredi legittimari del donante, anche nei confronti di chi l’avesse comprata: per questo le banche erano restie a concedere mutui e i compratori diffidavano. Con la legge 182/2025, in vigore dal 18 dicembre 2025, il quadro è cambiato. Chi compra a titolo oneroso da chi ha ricevuto la casa in donazione non rischia più la restituzione, e le ipoteche concesse dal donatario restano efficaci: vendere o chiedere un mutuo su una casa ricevuta in donazione è oggi molto più semplice. Restano alcuni casi transitori, spiegati nella pagina sui rischi dell’acquisto di una casa donata.
Quello che la riforma non ha toccato sono i diritti degli altri eredi. Alla morte del donante, un fratello o il coniuge che si ritiene leso nella quota di legittima può agire contro chi ha ricevuto la donazione, entro dieci anni dall’apertura della successione, per ottenere quanto gli spetta. Per questo, quando in famiglia ci sono più figli, conviene ragionare prima dell’atto su come equilibrare le attribuzioni, e in alcuni casi valutare con il notaio una donazione a più figli, una vendita a prezzo di favore o un testamento. È il tipo di ragionamento che vale più di qualsiasi differenza di onorario, e va fatto prima dell’atto.
Appuntamenti Online - Aperti Ora | Notaio per:
- Donazione Figli - Coniugi - Nipoti
- Donazione Fratelli - Sorelle
- Donazione Parenti ed Estranei
Onorari del notaio per la donazione: le fasce
Le tabelle riportano gli intervalli di onorario rilevati, imposte escluse. Sono valori indicativi, aggiornati al 2026 e basati su parametri non ufficiali: la cifra esatta dipende dal valore dell’immobile, dal numero dei donatari, da eventuali riserve di usufrutto o oneri e dai controlli da fare, e la dà solo il preventivo dello studio. Le fasce per tutte le province e per gli altri atti sono nella pagina delle tariffe notarili aggiornate.
Prezzo Notaio Italia: Donazione
notarili
paese
a Coniuge
Figli e Nipoti
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Fratelli e Sorelle
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Parenti ed Estranei
Il costo del notaio per la donazione nelle città principali italiane
Sebbene le indicazioni delle percentuali e delle franchigie si applichino su tutto il territorio nazionale, il costo di un atto notarile può dipendere da numerose variabili. In primis per i notai vige il libero mercato concorrenziale e pertanto, non esistendo le tariffe fisse, i professionisti a seconda del lavoro svolto, del tipo di atto e di servizio offerto possono stabilire le proprie cifre di onorario.
A tal proposito delle differenze sono rinvenibili anche tra le città del Nord, così come del Sud. In particolare, è da sottolineare il differente costo della vita che può incidere in maniera talvolta lieve e talvolta più significativa, sul preventivo notarile.
Prezzo Notaio per Città: Donazione
a Coniuge
Figli e Nipoti
a
Fratelli e Sorelle
ad altri
Parenti ed Estranei
Le altre imposte della donazione
Oltre all’imposta di donazione, ci sono da tenere in considerazione anche l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria in base al valore catastale dell’immobile trasferito, la prima nella misura dell’1%, la seconda del 2%, più l’imposta di bollo di 230 euro e la tassa ipotecaria di 90 euro.
Per le donazioni di “prima casa” valgono le stesse agevolazioni concesse per le successioni: in questo caso il beneficiario pagherà le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna, purché abbia i requisiti al momento dell’atto.
Domande frequenti sulla donazione di immobili
Quanto costa la donazione di un immobile a un figlio?
Su una casa con rendita catastale di 600 euro (valore catastale 75.600) l’imposta di donazione è zero, perché il valore resta sotto la franchigia di un milione. Si pagano ipotecaria e catastale, 2.268 euro, che scendono a 400 se per il figlio è prima casa, più 230 euro di bollo, 90 di tassa ipotecaria e l’onorario del notaio.
Serve per forza il notaio per donare una casa?
Sì. La donazione di un immobile è valida solo come atto pubblico ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni: una scrittura privata, anche registrata, non trasferisce nulla.
Chi paga le spese per un atto di donazione?
Di regola chi riceve, che è anche il soggetto passivo delle imposte. Le parti possono però accordarsi diversamente, e in famiglia è frequente che paghi il donante.
Quando si paga per fare donazione?
Al momento dell’atto: dal 2025 l’imposta di donazione è autoliquidata, cioè calcolata e versata dal notaio in sede di registrazione insieme a ipotecaria, catastale e bollo. Non ci sono rate né pagamenti successivi.
Cosa si può fare al posto della donazione?
Il testamento, che costa le stesse imposte ma si paga alla morte e lascia il genitore libero di cambiare idea fino all’ultimo; la donazione della sola nuda proprietà con riserva di usufrutto, per continuare ad abitarci; in alcuni casi una vendita a prezzo di favore. Dal 18 dicembre 2025 la casa donata non è più penalizzata come un tempo quando si tratta di venderla, quindi la scelta dipende soprattutto dagli equilibri tra gli eredi. Va fatta con il notaio caso per caso, e il lato successorio è spiegato nella pagina sulla successione dal notaio.
Si può donare la casa e continuare ad abitarci?
Sì, riservandosi l’usufrutto: si dona la nuda proprietà e si conserva il diritto di vivere nella casa per tutta la vita. Le imposte si calcolano sul valore della nuda proprietà, più basso di quello pieno e decrescente con l’età dell’usufruttuario.
Richiedi il preventivo per la donazione
Indica la provincia, il rapporto di parentela e la rendita catastale dell’immobile: la richiesta arriva direttamente agli studi notarili della zona, che rispondono con un preventivo scritto, imposte e onorario separati. È gratuito, senza registrazione e senza impegno.

Prezzi dai Notai Online
Domande frequenti su Donazione di immobili: costo del notaio, imposte, preventivo
Per donare un immobile o una importante somma di denaro, che non sia irrisoria, occorre recarsi dal notaio per la stipula di un contratto per atto pubblico, alla presenza di due testimoni.
Per la donazione esistono dei costi, in termini di tasse e imposte, che devono essere versati al momento del rogito, nelle mani del notaio che a sua volta provvederà a versarli all’erario.
Il donatario, beneficiario di una donazione, è tenuto a pagare un'imposta. A seconda del rapporto esistente tra i soggetti del contratto di donazione, sono previste aliquote diverse ed eventuali franchigie, che rendono tassabili le donazioni per la parte eccedente il loro valore.
Al posto della donazione è possibile fare un testamento. Esistono diverse forme testamentarie e il notaio saprà indicare quella più conforme al proprio caso.
La donazione di un immobile a un figlio ha un costo ridotto, in termini di tasse e imposte, in quanto si applica la percentuale del 2% sul valore dell’immobile e vi è una franchigia di 1 milione di euro.
Le donazioni possono essere contestate dai cosiddetti legittimari, ossia dal coniuge, i figli, in assenza di questi ultimi gli ascendenti, mediante un’azione giudiziaria, chiamata azione di riduzione.
Il costo di una donazione deve tenere in considerazione diversi fattori, tra cui in primis l’eventuale grado di parentela, essendovi delle specifiche agevolazioni qualora si tratti di una donazione in linea retta.