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Perché conviene consegnare il testamento dal notaio

consegnare il testamento dal notaio

Perché si fa testamento

Ad un certo punto della vita accade che si cominci a pensare a come dividere il proprio patrimonio per il tempo in cui si avrà cessato di vivere e a come gli eredi dovranno fronteggiare anche i debiti. Il testamento è un atto solenne e rappresenta l’ultima espressione di volontà da parte di una persona presentandosi come l’unico strumento idoneo, offerto dal legislatore, per poter disciplinare i rapporti giuridici che si sono contratti in vita.

Nel testamento è possibile prevedere non solo delle disposizioni a carattere patrimoniale, ossia quelle in cui si provvede a dividere il proprio patrimonio, ma anche delle raccomandazioni di carattere morale per determinate persone. Ma come si fa a sentirsi sicuri che il proprio testamento venga pubblicato? Vediamolo insieme.

Testamento pubblico e vantaggi

Uno dei modi più sicuri per fare testamento è senza dubbio il testamento pubblico dal notaio: si tratta di un testamento che garantisce il risultato richiesto dal testatore in quanto il notaio, specializzato della materia, potrà illustrare tutte le possibilità per raggiungere gli obiettivi desiderati dal testatore.

Questo tipo di atto andrà scritto proprio dal notaio per atto pubblico notarile alla presenza di due testimoni; successivamente il notaio provvederà a registrarlo nel registro generale dei testamenti, conservandolo nel suo fascicolo dedicato solo agli atti di ultima volontà.

Naturalmente il testamento pubblico non è l’unico modo per fare testamento, ne esistono anche altri come l’olografo o il segreto che possono essere anch’essi conservati in modo sicuro. Vediamo come funzionano.

Testamento scritto dal testatore

Un altro modo per fare testamento consiste nello scrivere di proprio pugno su un foglio, o su qualsiasi altro supporto, le proprie ultime volontà: in questo caso non sarà il notaio a scrivere il testamento, ma il testatore stesso.

Questo tipo di testamento si chiama olografo e si tratta di una forma molto più semplice perché avviene in totale autonomia: ciascuna persona può in qualsiasi momento scrivere su un foglio i propri desideri per il tempo in cui avrà cessato di vivere senza richiedere l’intervento del notaio e naturalmente per far sì che produca effetti sarà necessario che coloro che ne abbiano interesse ne richiedano la pubblicazione dal notaio.

Quando è valido un testamento scritto da soli

Un testamento olografo può essere considerato valido solo al ricorrere di determinati presupposti: innanzitutto deve essere scritto interamente dal testatore e non è ammessa quindi la partecipazione alla redazione da parte di nessuna altra persona al di fuori della persona che lo stia scrivendo; anche l’eventuale aggiunta di una frase da parte di un’altra persona porterebbe dei problemi in ordine alla sua validità.

Inoltre è necessario che contenga la data in cui è stato scritto, ma in questo caso si è più flessibili in quanto anche ammessa la possibilità di scrivere un’espressione simile, che faccia comprendere a quale data si faccia riferimento: se si scrive Capodanno 2023 si intenderà il primo gennaio 2023 e ciò non comporterebbe alcun problema. L’ultimo requisito, ma non per ordine di importanza, è la firma del testatore.

Dove si conserva il testamento olografo

Il problema che può nascere attiene alla conservazione del testamento scritto di proprio pugno: come essere sicuri che sarà pubblicato? Mentre per il testamento pubblico, come sopra già affermato, la conservazione avviene presso lo studio del notaio nel fascicolo apposito per i testamenti, per l’olografo non c’è alcuna norma che obbliga alla consegna presso un notaio e quindi il testatore potrebbe decidere anche di conservarlo presso la propria abitazione in un cassetto.

Naturalmente custodire un documento dal valore così importante rappresenta un rischio e una responsabilità: si pensi al caso in cui erroneamente il testamento venga gettato via, oppure venga scoperto da qualcuno che provveda a nasconderlo, a strapparlo o addirittura a falsificarlo. In questi casi al momento della morte del testatore potrebbe non essere considerato idoneo per la pubblicazione e le ultime volontà potrebbero non essere esaudite.

Come conservare un testamento dal notaio

Per sentirsi sereni e sicuri occorrerebbe conservare il testamento olografo da una persona di fiducia, affinché il documento venga sicuramente ritrovato e sia assolutamente identico rispetto al momento della redazione.

Il notaio può essere quindi considerato una di quelle persone cosiddette di fiducia e potrebbe contemplarsi l’idea di conservarlo presso il suo studio. Il deposito presso il notaio può essere di due tipi, fiduciario o formale. Analizziamo cosa significa.

Deposito fiduciario del testamento olografo dal notaio

Il deposito fiduciario presso il notaio non richiede da parte di quest’ultimo la redazione di un atto pubblico notarile che attesti che è avvenuto il deposito del testamento scritto di pugno da parte del testatore: semplicemente il testamento viene depositato presso lo studio di un notaio per una maggiore garanzia di tutela circa l’integrità e la conservazione del documento.

Nel caso in cui si scelga questa strada la riservatezza del contenuto del testamento è ugualmente garantita, in quanto il notaio non potrà rilasciare alcuna informazione sull’esistenza del testamento, né tantomeno sul suo contenuto e quindi solo nel caso in cui al notaio venga presentato un estratto di morte del testatore potrà provvedere alla sua pubblicazione.

Deposito del testamento ufficiale dal notaio

Con questo tipo di deposito, anche chiamato deposito formale, invece, il notaio provvederà alla redazione di un verbale per atto pubblico notarile con cui attesterà la consegna avvenuta personalmente da parte del testatore di un testamento olografo. In questo caso per la ricezione dell’atto sarà necessaria la presenza di due testimoni che provvederanno alla firma dell’atto.

Si può ritirare il testamento dal notaio?

Una volta che sia stato consegnato il testamento al notaio si può decidere di recarsi nuovamente presso il suo studio e ritirarlo e nessun problema si pone se nel corso del tempo si abbia cambiato idea: è proprio la legge infatti che stabilisce che il testamento può essere ritirato in ogni tempo da parte del testatore. Basterà quindi semplicemente andare dal notaio e chiedere di ritirarlo e quest’ultimo provvederà a redigere un verbale in cui attesterà il ritiro del testamento avvenuto nelle mani del testatore.

Quando si pubblica il testamento olografo?

Il testamento olografo potrà essere pubblicato solamente a partire dalla morte del testatore: le persone che sono interessate (solitamente i familiari) possono richiedere la pubblicazione al notaio per atto pubblico notarile presentando l’estratto dell’atto di morte del testatore. Una volta pubblicato per diventare eredi a tutti gli effetti, qualora sia stati nominati tali con il testamento, sarà possibile accettare l’eredità.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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