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Come ho venduto casa ereditata dal notaio

Mia madre non ha lasciato testamento dal notaio

Come ho venduto casa ereditata dal notaioCirca 15 anni fa è venuta a mancare la nostra cara madre, dopo una lunga malattia. Non aveva lasciato alcun testamento, né aveva espresso alcun desiderio in merito alla sorte del suo patrimonio. Il suo patrimonio immobiliare era composto da una sola casa, quella in cui ha vissuto fino agli ultimi giorni della sua vita, assistita dalla sua badante. La casa aveva anche un piccolo giardino e una cantina. Era una casa a cui eravamo particolarmente legate in quanto avevamo vissuto gran parte della nostra vita, tutta la nostra infanzia e la nostra adolescenza. Purtroppo la nostra piccola città non offriva molte possibilità in ordine agli studi universitari e per questo, subito dopo il diploma, abbandonammo la nostra città per frequentare l’università fuori sede, in una città che potesse offrirci maggiori possibilità di crescita.

Come è stata regolata la nostra successione senza testamento

Mia mamma non lasciò testamento, avendo una sola casa non aveva alcuna intenzione di assegnarla in via esclusiva ad una figlia in particolare. Per questo ritenne non necessario lasciare alcuno scritto in cui esprimesse le sue ultime volontà. In altre parole al momento dell’apertura della successione, ossia al momento della morte di mia madre, il nostro destino era affidato alla legge. Eravamo quindi entrambe uniche eredi in parti uguali di mia mamma, essendo nostro padre deceduto quando eravamo molto piccole. Il nostro principale problema era la sorte della casa familiare.

Cosa abbiamo pagato alla morte di mia madre

Al momento della morte di nostra madre presentammo la dichiarazione di successione con l’aiuto del notaio e pagammo le relative imposte.

Anche se presentammo la dichiarazione di successione, non provvedemmo ad accettare espressamente l’eredita di nostra madre dal notaio, né riuscimmo a prendere accordi sulla sorte della casa. Mia sorella era intenzionata a conservarla, a non venderla, né darla in locazione. Le mie intenzioni erano differenti in quanto ormai la mia vita si svolgeva in un’altra città, avremmo potuto venderla o almeno darla in fitto per ricavarne un reddito mensile; un’entrata extra avendone le possibilità non guasta mia. Non riuscendo a trovare un punto di incontro.

Non abbiamo mai accettato l’eredità di nostra madre

Nonostante avessimo pagato le imposte sulla successione, non venendo ad un accordo, non abbiamo mai sentito l’esigenza di accettare l’eredità di nostra madre. Purtroppo le divergenze di pensiero sulle sorti della casa sono durate diversi anni e non siamo riuscite mai cambiare la nostra opinione in merito. Ognuna di noi era legata alle proprie convinzioni: per mia sorella la vendita della casa avrebbe rappresentato un distacco troppo forte emotivamente da quelle che erano le nostre origini e radici familiari.

Entro quando si poteva accettare l’eredità di nostra madre

Il tempo trascorreva e purtroppo le condizioni economiche di mia sorella non erano le migliori a causa della sua improvvisa perdita del lavoro. Dopo tanti anni purtroppo sentì l’esigenza di avere a disposizione delle somme di denaro e quindi, dopo diversi tentennamenti, si convinse a vendere la casa familiare ereditata da mia mamma, seppur con grande rammarico.

Tuttavia, sapevamo che i termini per accettare l’eredità scadevano dopo 10 anni dall’apertura della successione, ossia dalla morte di nostra madre. Ne erano ormai trascorsi più di 10, quasi 15 e avevamo la necessità di comprendere come giostrarci e se la vendita della casa avesse rappresentato un problema. L’acquirente, per fortuna, era già disponibile per l’acquisto.

Come abbiamo trovato il nostro notaio

Non avendo alcun notaio di nostra conoscenza, per comprendere al meglio la nostra situazione decidemmo di rivolgerci ad alcuni amici di famiglia che avevano già avuto a che fare con un notaio. Ci illustrarono la loro esperienza che fu molto positiva. In virtù di tali consigli contattammo il loro notaio con cui avemmo una consulenza notarile che per fortuna ci chiarì molto le idee.

La consulenza dal notaio: perché è importante

A seguito della consulenza dal notaio a cui spiegammo tutti i nostri dubbi e timori, non avevamo ormai più alcun tentennamento. I tempi per vendere la casa di nostra madre erano decisamente maturati. Non si poneva inoltre alcun ostacolo al fatto che non avessimo ancora accettato l’eredità. Comprendemmo che l’eredità non solo si accetta espressamente con un atto pubblico notarile dinanzi al notaio, ma anche tacitamente. Ciò vuol dire che potevamo vendere direttamente la casa e che la nostra volontà di vendita sottintendesse l’accettazione dell’eredità.  Nonostante fossero trascorsi più di dieci anni potevamo serenamente disporre della casa caduta in successione. Il nostro diritto di accettare non si era prescritto, in quanto non si prescrive automaticamente.

La nostra accettazione dell’eredità dal notaio

Tuttavia, seppur non avessimo provveduto all’accettazione espressa, lo stesso avremmo dovuto sostenere i costi di trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità di nostra madre. La trascrizione nei Registri immobiliare dell’accettazione avviene sempre, sia se viene resa nella forma espressa, che in quella tacita.

Il giorno della stipula dal notaio

Il giorno della stipula dal notaio fu molto sereno. Nessuna di noi ormai aveva qualche dubbio sulla scelta intrapresa. Dopo aver avuto ogni tipo di informazione procedemmo spediti con la vendita. Per fortuna il fatto che fossero trascorsi più di 10 anni dalla morte di nostra madre non rappresentò un problema. Questo quesito fu il nostro tormento negli ultimi anni, ma rimandavamo sempre il problema. Quando purtroppo la situazione economica di mia sorella non fu più così fiorente, cominciò a concretizzarsi nuovamente la possibilità di vendere la casa e naturalmente il problema che ci eravamo posti per tanti anni si ripresentò.

Grazie alla consulenza notarile non abbiamo avuto alcuna spiacevole sorpresa il giorno del rogito notarile. Consiglio sempre di affidarsi a un notaio prima di fare delle scelte azzardate e frettolose.

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