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Divisione ereditaria: come lasciare in comunione alcuni beni

Divisione ereditaria come lasciare in comunione alcuni beni

Divisione ereditaria per sciogliere la comunione dal notaio

Al momento della morte di un proprio caro, i beni del defunto cadono in successione e ciò vuol dire che in virtù dell’accettazione dell’eredità, diventano di titolarità degli eredi.

Tuttavia, prima dell’atto di divisione, ciascun erede è titolare di una quota dell’eredità e per poter diventare proprietario pieno ed esclusivo si deve ricorrere all’atto di divisione.

Ma è possibile lasciare in comunione i beni ereditari? Possono, ad esempio, dei fratelli lasciare alcuni beni in comunione? Cosa è possibile fare? Vediamolo insieme.

Cosa fare prima di dividere i beni

Prima di procedere all’atto di divisione dal notaio è necessario rispettare degli step imprescindibili.

In particolare il primo passo da compiere è quello di presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla morte del proprio caro: si tratta di un adempimento fiscale che permette di comprendere l’ammontare delle tasse da versare per la successione nel patrimonio del defunto.

Bisognerà inoltre verificare l’eventuale esistenza di un testamento: in presenza dello stesso sarò necessario procedere alla sua pubblicazione sempre per atto pubblico notarile, al fine di renderlo conoscibile a tutti.

Prima della divisione, un atto da effettuare è l’accettazione dell’eredità che può essere espressa o tacita; nel primo caso si tratta di una manifestazione di volontà espressa, mentre nel secondo caso l’accettazione si evince proprio da un atto che ne determina la volontà di accettare in modo non espresso.

Divisione ereditaria di tutti i beni

Coloro che sono chiamati all’eredità, per diventare pieni ed esclusivi proprietari dei beni facenti parte dell’asse ereditario appartenenti al defunto, devono effettuare l’atto di divisione dal notaio, in quanto ciascuno di essi è proprietario solo di una quota su tutti i beni, in assenza di atto divisionale.

Nel caso in cui tutti siano d’accordo, i condividenti si recheranno dal notaio per procedere alle assegnazioni dei beni che dovranno essere proporzionale alle quote di diritto di loro titolarità.

Si possono lasciare i beni in comunione?

La divisione non è un atto obbligatorio. Che cosa vuol dire questo? Significa che mentre la dichiarazione di successione deve essere necessariamente presentata entro 12 mesi, in virtù delle sanzioni previste dal legislatore in caso di ritardo nella presentazione, così come per l’accettazione dell’eredità il cui termine stabilito dalla legge è di 10 anni, per la divisione non è fissato alcun termine.

Quindi i chiamati all’eredità, diventati eredi solo a seguito dell’atto di accettazione, possono anche decidere di non dividere i beni e di lasciarli in comunione. Nella realtà solitamente non avviene, ma può accadere che i condividenti decidano di procedere alla divisione anche dopo vent’anni dalla morte del proprio caro, in quanto non ne avvertano la necessità e l’esigenza impellente.

Come lasciare alcuni beni in comunione e dividerne altri: stralcio divisionale

Può accadere che al momento dell’apertura della successione non tutti abbiano la necessità di voler dividere i beni facenti parte dell’asse ereditario e solo alcuni condividenti siano intenzionati ad addivenire immediatamente alla successione.

Ciò accade, ad esempio, quando un genitore eredita una casa e voglia intestarla immediatamente ai propri figli. In tali casi è possibile procedere con un atto dal notaio che viene chiamato stralcio divisionale, in cui vengono assegnati i beni a determinati soggetti in proporzione alla quota di diritto, estromettendoli dalla comunione ereditaria. Da ciò ne deriva che per gli altri beni non vi sarà alcun tipo di atto divisionale, ma permarranno in comunione tra gli altri condividenti.

Chi partecipa allo stralcio divisionale dal notaio

Nel caso in cui solo alcuni beni vengano assegnati a dei condividenti, mediante l’atto di stralcio divisionale dal notaio, ci si chiede chi debba partecipare al rogito notarile. Molte persone erroneamente ritengono che, siccome alcuni beni restano in comunione ereditaria, non è necessario che tutti i condividenti partecipino all’atto notarile, ma in realtà è necessario che tutti prestino il consenso all’assegnazione in favore di un solo assegnatario, anche se gli altri decidono di rimanere in comunione sui restanti beni.

Come anticipare alcuni beni sulla divisione: acconto

Un altro modo per poter anticipare dei beni appartenenti all’asse ereditario in favore di determinati condividenti, è quello di stipulare un atto di acconto sulla futura divisione dal notaio.

Questo tipo di atto, a differenza dello stralcio divisionale, non estromette il soggetto assegnatario che riceve il bene, in quanto quest’ultimo al momento dell’atto di divisione in cui tutti riceveranno delle assegnazioni, dovrà semplicemente imputare il valore di quanto ricevuto.

Chi partecipa all’atto di acconto sulla futura divisione

In tal caso, al pari dello stralcio divisionale, è necessario che vi sia il consenso di tutti i condividenti. Pertanto il giorno del rogito dell’acconto sulla futura divisione tutti dovranno partecipare e firmar l’atto prestando il loro consenso all’operazione.

Quindi sia nel caso dello stralcio divisionale, che nel caso di stipula dell’atto di acconto sulla futura divisione, tutti i condividenti saranno parte dell’atto, nonostante gli effetti prodotti siano differenti.

Preventivo notarile atti di divisione

Nel caso in cui si abbia bisogno di preventivo notarile sia per gli atti preventivi alla divisione, come la presentazione della dichiarazione di successione telematica, così come l’accettazione dell’eredità o la pubblicazione del testamento, è possibile richeiderlo gratis, senza alcun impegno, in modo rapido e semplice.

Lo stesso servizio è offerto per l’atto di stralcio divisionale, per l’acconto per la futura divisione, così come per qualsiasi altro atto in cui è necessario l’intervento del notaio, in qualità di pubblico ufficiale.

La piattaforma ha diversi vantaggi, tra cui la possibilità di entrare in contatto diretto con un notaio gratis, evitando intermediazioni di dottori di studio, collaboratori o altri esperti del settore immobiliare. Oltre a tale opportunità, è possibile scegliere la città in cui si intende stipulare, in modo tale da risparmiare tempo e denaro nella ricerca e negli spostamenti, lontano dalla propria zona.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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