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Notaio Castel Maggiore (BO): consulenze e preventivi senza impegno


Lo studio del notaio di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, si può contattare facilmente e gratuitamente online per consulenze e per ottenere un preventivo gratuito dai migliori professionisti entro 48 ore dalla richiesta. Il comune di circa 19000 abitanti può essere facilmente raggiunto anche dagli abitanti dei paesi limitrofi. Proprio per questo motivo lo studio del notaio di Castel Maggiore potrebbe essere raggiunto anche dai cittadini di alti paesi in regione, o anche fuori dall’Emilia – Romagna. Va infatti sottolineato che lo studio può essere contattato da chiunque a prescindere da quale sia il comune di residenza. 

Le fasi per arrivare al rogito: come comprare casa

Notaio – Castel MaggioreChiunque fosse interessato ad acquistare un immobile, soprattutto nel caso in cui si tratta del primo acquisto, ha sicuramente molti dubbi da sciogliere e diversi interrogativi a cui dare risposta. Bisogna innanzitutto partire dal presupposto che ogni compravendita immobiliare è a sé stante e che quindi non esiste uno schema rigido e dettagliato da dover seguire. In linea di massima se si volessero fissare i passaggi che portano al rogito, potrebbero essere così schematizzati: scelta dell’immobile, proposta di acquisto, preliminare di vendita e contratto di rogito. Ovviamente, come anticipato, non è detto che le fasi si susseguano in questo modo, e ogni situazione può presentarsi in maniera differente rispetto ad un’altra.  Le differenze potrebbero essere evidenti già per quanto riguarda la scelta dell’immobile, infatti, il futuro acquirente potrebbe rispondere ad un annuncio privato oppure rivolgersi all’intermediazione di un’agenzia immobiliare o, ancora, contattare direttamente la ditta edile nel caso in cui fosse interessato ad un immobile in costruzione. Nel caso di particolari urgenze e qualora stabilito dalle parti, queste potrebbero decidere di saltare i preliminari di vendita ed andare direttamente al rogito e cioè alla firma finale dell’atto. un istituto in grado di fornire maggiori garanzie all’acquirente è il deposito del prezzo di vendita presso il notaio, così da garantire il passaggio immobiliare evitando eventuali problematiche. Il deposito è contestuale al rogito e prevede l’affido dell’assegno al notaio che lo deposita su un conto dedicato e lo trasferisce al venditore solo dopo l’avvenuta trascrizione dell’atto, che in tal modo diviene opponibile anche a terzi.

Chi paga e chi sceglie il notaio

Continuando a prendere in considerazione il caso di una compravendita immobiliare, definire su chi ricada la scelta del notaio e a chi spetti il saldo della parcella, presuppone prendere in considerazione le variabili che possono riguardare diversi casi. Un fattore certamente generale che non è soggetto a mutamenti, riguarda la libertà totale delle parti in causa nella scelta dello studio notarile a cui fare domanda di consulenza. Anche nel caso in cui la compravendita avvenga con l’intermediazione di un’agenzia, questo non esclude la libertà del soggetto. Possono esserci, infatti, casi in cui la scelta dell’immobile venga presa con l’aiuto dell’agenzia immobiliare e potrebbe accadere che l’agente fornisca il nominativo di un notaio a lui conosciuto. Il nominativo in questione ha il semplice valore di consiglio e nulla più, questo punto, infatti, va chiarito per sfatare un mito a cui molti, soprattutto se inesperti, credono. Un altro mito da sfatare riguarda il costo elevato della prestazione del notaio. Grazie al portale Notaio Facile il preventivo notarile scritto, divenuto obbligatorio dal 2017, è chiaro e dettagliato, proprio per evitare possibili fraintendimenti. Attraverso il preventivo l’utente può prendere visione di tutte le singole voci di spesa e l’ammontare dell’onorario del professionista. In linea di principio le spese del rogito sono a carico dell’acquirente, a meno che le parti non decidano diversamente, e il pagamento è contestuale al rogito. Questo fattore è essenziale per avere sicurezza che il pagamento venga effettuato, infatti nel caso di insoluti potrebbe doverne rispondere anche il venditore. Un altro elemento importante da ricordare riguarda la possibilità di detrazione delle spese notarili dichiarate. Nel rigo E7 del quadro E del Modello 730 si possono inserire le spese sostenute dal notaio per la stipula del mutuo o quelle anticipate dal notaio per conto del cliente. Restano escluse invece dalla possibilità di detrazione le spese notarili per la stipula del contratto di compravendita e quanto corrisponde all’onorario del notaio in senso stretto

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