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Notaio Thiene (VI): consulenze e preventivi senza impegno


Thiene è un comune di 24438 abitanti nella provincia di Vicenza. A necessitare della consulenza dello Studio del notaio di Thiene potrebbero essere non solo i suoi abitanti, ma anche i residenti dei comuni limitrofi. Il comune vicentino ha subito negli ultimi anni un leggero aumento demografico.

Come si arriva al rogito: i passaggi della compravendita immobiliare

Notaio - ThieneOgni compravendita immobiliare è un sistema a sé, si badi bene, non esiste uno sistema rigido per stabilirne tempistiche, oneri e costi. Qualora, però, si volessero schematizzare i passaggi che portano al trasferimento di un bene immobile, questi possono essere così definiti: scelta dell’immobile, proposta di acquisto, preliminare di vendita e contratto di rogito. Ogni fase poi, a seconda del caso specifico, può avere degli sviluppi differenti. Si parta dalla scelta dell’immobile: il futuro acquirente potrebbe voler servirsi di un’agenzia immobiliare o anche voler contattare la ditta edile per la valutazione dell’immobile o al contrario contattare un privato o un conoscente senza bisogno di intermediari. In alcuni casi le parti interessate potrebbero decidere liberamente di saltare il preliminare e fissare direttamente la data per il contratto di rogito, per il quale ci si rivolge al notaio, in modo da accelerare le tempistiche qualora si trattasse di atti urgenti. Se invece si volesse agire con estrema prudenza si potrebbe considerare l’istituto del deposito del prezzo di vendita presso il notaio, infatti con questo ulteriore passaggio l’assegno viene affidato al professionista che lo deposita su un conto dedicato e lo trasferisce al venditore solo dopo l’avvenuta trascrizione dell’atto. Alla luce di questa analisi, risulta ancora più evidente la responsabilità connessa al lavoro del notaio.

Chi sceglie e chi paga il Notaio per l’Acquisto Prima Casa?

La scelta del notaio in casi di compravendita immobiliare è sempre a discrezione delle parti che possono decidere in maniera totalmente libera a quale professionista del settore rivolgersi. Erroneamente si crede che debba essere l’agenzia immobiliare a suggerire il notaio. Sicuramente l’agente può consigliare un professionista, ma è sempre alle parti che spetta la scelta che non è affatto vincolata. Questo rappresenta l’unico modo per essere certi che il Notaio incaricato per il Rogito sia esattamente quello che risponde in modo più preciso e appropriato alle proprie richieste. Per quanto riguarda le spese notarili per il rogito invece queste spettano al futuro acquirente, salvo accordo differente tra le parti. Il pagamento dell’onorario del notaio avviene contestualmente al rogito anche per evitare insoluti per i quali potrebbe essere chiamato a rispondere anche il venditore. Dal 2017 i notai, come le altre categorie professionali, sono tenuti a fornire il preventivo scritto, quindi chi ha l’onere della spesa al momento del rogito, dovrebbe già conoscere perfettamente l’ammontare della parcella. Se da una parte, infatti, il notaio è obbligato a trascrivere il preventivo con tutte le voci di spesa, dall’altro è obbligo dell’acquirente leggerlo con attenzione, distinguendo l’onorario del professionista da imposte e costi fissi. Quest’operazione è utile anche ai fini della detrazione fiscale. Nel rigo E7 del quadro E del Modello 730, infatti, possono essere inserite le spese sostenute dal notaio per la stipula del mutuo o quelle anticipate dal notaio per conto delle parti. Restano invece escluse dalla detrazione le spese notarili per la stipula del contratto di compravendita e quanto corrisponde all’onorario del notaio in senso stretto.

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