- Quanto costa comprare un immobile commerciale senza mutuo
- Pagare senza mutuo: cosa cambia dal notaio
- Appuntamenti online - aperti ora | notaio per:
- Onorari del notaio per acquisto commerciale senza mutuo: le fasce
- Cosa fa il notaio per l’acquisto di un locale commerciale
- Domande frequenti su notaio e acquisto commerciale senza mutuo
- Richiedi il preventivo per l’acquisto commerciale
Acquisto immobile commerciale senza mutuo: costo del notaio e preventivo

Quanto costa comprare un immobile commerciale senza mutuo
Chi compra un negozio, un ufficio, un magazzino o un capannone pagando con mezzi propri firma dal notaio un solo atto, la compravendita, e risparmia tutto quello che il mutuo porta con sé: il secondo onorario, l’imposta sostitutiva, la relazione notarile preliminare per la banca. Restano le imposte del rogito, che per gli immobili strumentali seguono regole diverse da quelle delle case: si calcolano sul prezzo, perché il prezzo-valore non si applica, e cambiano molto a seconda che il venditore sia un privato o un’impresa.
Il conto su un negozio tipo
Negozio comprato a 200.000 euro. Da un privato: imposta di registro 9% sul prezzo, 18.000 euro, più 50 di ipotecaria e 50 di catastale, 18.100 euro. Da un’impresa: imposta di registro fissa di 200 euro, ipotecaria 3% (6.000 euro) e catastale 1% (2.000 euro), 8.200 euro di imposte d’atto, sia che la vendita sia soggetta a IVA sia che ne sia esente; se è imponibile si aggiunge l’IVA al 22%, 44.000 euro, che chi compra con partita IVA detrae. In tutti i casi si aggiungono l’onorario del notaio e le spese di visura. Le imposte si stimano con il simulatore della compravendita, scegliendo l’immobile strumentale; l’onorario lo dà solo il preventivo.
Le imposte sull’acquisto di un immobile commerciale
| Venditore | Registro | Ipotecaria e catastale | IVA |
|---|---|---|---|
| Privato | 9% sul prezzo (min. 1.000 euro) | 50 + 50 euro | no |
| Impresa, vendita imponibile IVA | 200 euro | 3% + 1% sul prezzo | 22%, detraibile se chi compra è soggetto IVA |
| Impresa, vendita esente IVA | 200 euro | 3% + 1% sul prezzo | no |
Vale per uffici (A/10), negozi (C/1), magazzini non pertinenziali (C/2), laboratori (C/3), capannoni e opifici (D/1, D/7, D/8). L’impresa costruttrice applica l’IVA per obbligo entro cinque anni dalla fine dei lavori; oltre, la vendita è esente ma l’impresa può scegliere di applicarla ugualmente, e se chi compra ha partita IVA scatta il reverse charge: l’IVA la liquida l’acquirente e non passa per il prezzo. Sono scelte da fissare nel compromesso, perché cambiano il conto di decine di migliaia di euro.

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Pagare senza mutuo: cosa cambia dal notaio
Il prezzo si paga con assegni circolari o bonifico, e nell’atto vanno riportati gli estremi di ogni pagamento, acconti e caparra compresi; il contante è ammesso solo entro il limite di legge, 5.000 euro. Chi paga tutto al rogito può chiedere al notaio il deposito del prezzo su un conto dedicato dello studio, che viene consegnato al venditore solo dopo la trascrizione, quando è certo che nel frattempo non sono comparsi ipoteche o pignoramenti. Per un immobile commerciale il notaio verifica anche la destinazione d’uso e la conformità degli impianti, che per un’attività aperta al pubblico sono un requisito, e se il venditore è una società controlla poteri e delibere di chi firma. Chi invece finanzia l’acquisto trova il caso nella pagina sull’acquisto commerciale con mutuo.
Appuntamenti Online - Aperti Ora | Notaio per:
- Acquisto Ufficio
- Acquisto Magazzino
- Acquisto Capannone
- Acquisto Negozio
Onorari del notaio per acquisto commerciale senza mutuo: le fasce
Le tabelle riportano gli intervalli di onorario rilevati per la sola compravendita, imposte escluse. Sono valori indicativi, aggiornati al 2026 e basati su parametri non ufficiali: la cifra esatta dipende dal prezzo, dalla complessità urbanistica dell’immobile e dai controlli da fare, e la dà solo il preventivo dello studio. Le fasce per tutte le province e per gli altri atti sono nella pagina delle tariffe notarili aggiornate.
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Il costo del notaio nell’acquisto locale commerciale nelle città principali italiane
Il costo dell’atto notarile di trasferimento del locale commerciale può variare e pertanto le tabelle offrono soltanto un’indicazione che non deve essere considerata come un parametro fisso ed invariabile.
I preventivi infatti possono rivelarsi differenti dalla città in cui si stipula. così come dal tipo di analisi e lavoro che comporta per il notaio la preparazione dell’atto: talvolta l’indagine del professionista richiede un’attenta analisi che può prevedere sia più tempo, che costi ulteriori, prima di arrivare al rogito.
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Cosa fa il notaio per l’acquisto di un locale commerciale
Il notaio non è solo il professionista chiamato a redigere l’atto pubblico del trasferimento e a ricevere il denaro da versare all’erario, ma è colui che effettua una serie di controlli prima di stipulare, che sono imprescindibili per il successo dell’investimento immobiliare.
Procedere con un’indagine sull’immobile dal punto di vista catastale, urbanistico, edilizio e giuridico, è una fase che non va sottovalutata. Per un immobile commerciale i punti critici sono l’agibilità, la destinazione d’uso compatibile con l’attività che si vuole svolgere, le prescrizioni antincendio per i locali oltre certe dimensioni e la presenza di vincoli o contratti di locazione in corso, che seguono l’immobile anche dopo la vendita. Il quadro generale dei costi di ogni compravendita è nella pagina sui costi notarili.
Domande frequenti su notaio e acquisto commerciale senza mutuo
Conviene comprare da un privato o da un’impresa?
Dipende da chi è l’acquirente. Un privato paga meno comprando da privato (9% sul prezzo). Chi ha partita IVA spesso paga meno comprando da impresa: l’IVA la detrae, e le imposte d’atto sono il 4% del prezzo più 200 euro invece del 9%.
Le imposte si calcolano sul valore catastale?
No. Il prezzo-valore vale solo per le abitazioni e le loro pertinenze; per uffici, negozi e capannoni la base è sempre il prezzo dichiarato in atto.
Cos’è il reverse charge nella compravendita?
Quando un’impresa vende un immobile strumentale a un altro soggetto IVA scegliendo di applicare l’IVA, è l’acquirente a liquidarla nella propria contabilità, senza versarla al venditore. Il prezzo pagato al rogito è quindi al netto dell’IVA.
Senza mutuo quanto si risparmia dal notaio?
Un onorario intero, quello dell’atto di mutuo, più l’imposta sostitutiva dello 0,25% della somma che si sarebbe presa in prestito e la relazione notarile preliminare. Le imposte della compravendita restano le stesse.
Cosa serve al notaio per il preventivo?
Prezzo, categoria catastale dell’immobile, chi vende (privato o impresa, e se applica l’IVA) e chi compra (privato o soggetto IVA). Con questi quattro dati il notaio calcola le imposte e formula l’onorario.
Richiedi il preventivo per l’acquisto commerciale
Indica la provincia, il tipo di immobile, il prezzo e se il venditore è un privato o un’impresa: la richiesta arriva direttamente agli studi notarili della zona, che rispondono con un preventivo scritto, imposte e onorario separati. È gratuito, senza registrazione e senza impegno.

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Domande frequenti su Acquisto immobile commerciale: costo del notaio e preventivo
Prima di comprare un locale commerciale occorre fare delle indagini con l’aiuto del notaio e di un tecnico sotto molteplici punti vista, catastale, urbanistico, etc.
Il prezzo di vendita del locale commerciale viene deciso dalle parti.
Per calcolare il valore catastale è necessario moltiplicare la rendita catastale rivalutata per il coefficiente catastale indicativo della categoria catastale dell’immobile oggetto del calcolo.
Prima di comprare un negozio con l’aiuto del notaio occorre verificare la destinazione d’uso, la rendita catastale, la superficie ed altre informazioni legate all’immobile nello specifico.
Per calcolare l’Imu occorre partire dalla base imponibile, ottenuta dalla rendita catastale rivalutata dl 5% moltiplicata per il coefficiente assegnata alla categoria catastale di riferimento.