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Aprire un mutuo per prima o seconda casa: quali documenti servono e quali sono i costi

Aprire un mutuo per prima o seconda casa: quali documenti servono e quali sono i costi

Per aprire un mutuo per prima o seconda casa è necessario fornire alcuni documenti ed informazioni all’istituito di Credito che abbiamo scelto. Quali? Vediamolo insieme

La casa dei nostri sogni l’abbiamo trovata, ora non resta che reperire le risorse economiche per acquistarla. Può essere necessario aprire un mutuo, cioè un prestito ipotecario che può essere acceso sia sulla prima che sulla seconda casa. Per sottoscrivere un prestito ipotecario (mutuo casa) è necessario rivolgersi ad un Notaio, sarà suo compito occuparsi delle verifiche preliminari sull’immobile e iscrive l’ipoteca negli appositi registri.

Per aprire il mutuo per la prima o la seconda casa per prima cosa occorre individuare l’istituto di credito che soddisfa al meglio le nostre esigenze ed il tipo di mutuo. I mutui si distinguono per la tipologia di tasso applicata (di fatto tre: variabile, fisso e misto, con alcune variabili come variabile a rata fissa, capped rate e bilanciato) e per la durata.

Una volta individuato l’istituto di credito in cui aprire un mutuo, vediamo quali sono i documenti da produrre.

In primo luogo i documenti anagrafici del mutuatario, cioè di chi sottoscrive il mutuo ( carta di identità e codice fiscale, certificato di residenza e  famiglia, ma anche estratto di matrimonio o sentenza di divorzio); poi i documenti relativi al reddito (l’ultima certificazione Unica, o 730 ,le ultime due buste paga se lavoratori dipendenti, gli ultimi due modelli unici e F24, se lavoratori autonomi, l’estratto del conto corrente). Infine vanno consegnati i documenti relativi all’immobile il rogito, la planimetria catastale se la casa è già realizzata, oppure la concessione edilizia in caso di casa in costruzione.

Una nota di qualche utilità: solitamente il mutuo può essere erogato per circa l’80% del valore dell’immobile ipotecato, tuttavia non è una regola imposta dal legislatore e vi sono istituti che erogano anche importi percentualmente più elevati. 

Aprire un mutuo per prima o seconda casa: i costi 

Benchè l’istruttoria per  aprire un mutuo per la prima o la seconda casa sia simile, l’operazione a conti fatti non ha gli stessi costi.

Le tipologie di costi sono le stesse: spese di istruttoria, spese per la perizia tecnica per certificare il valore dell’immobile, spese notarili e costi di assicurazione sul bene ipotecato

Se stiamo stipulando un mutuo per la prima casa però possiamo avere delle agevolazioni fiscali.

La prima riguarda l’imposta sostitutiva. Tale imposta introdotta nel nostro ordinamento dal Dpr n. 601 del 1973 sostituisce, come suggerisce il nome, altre imposte ed è calcolata in modo percentuale sull’importo erogato. Se stiamo stipulando un mutuo prima casa essa è il 0,25% dell’importo erogato, negli altri casi, compreso il muto seconda casa, sale al 2%.  Una differenza non da poco. Facciamo un esempio per capire meglio: immaginiamo di chiedere un mutuo di 120.000 euro, se sarà per prima casa l’imposta che la banca tratterà sarà pari a 300 euro, in caso di accensione di mutuo per seconda abitazione l’imposta sostitutiva trattenuta sarà 2.400 euro.

Inoltre in caso di mutuo prima casa si possono detrarre, solo per il primo anno, oltre agli interessi passivi, gli oneri accessori, nella misura del 19% e fino ad un massino di 4.000 euro. Gli oneri accessori sono gli oneri fiscali, le spese notarili, le spese di istruttoria. In relazione alle spese notarili va segnalato che riguardano esclusivamente quanto pagato per l’atto di mutuo, mentre non sono detraibile le spese relative al contrato di compravendita o rogito. 

Le informazioni riportate in questo articolo sono a carattere generico e non possono essere considerate documenti ufficiali, così come non possono in alcun modo sostituire il parere di un professionista. Per gli stessi motivi Easy Web Service Srl non risponde in alcun modo della correttezza di quanto riportato, così come dell’aggiornamento dei contenuti, in quanto argomenti suscettibili di modifiche nel tempo. EWS invita pertanto gli utenti a consultare direttamente un notaio per avere informazioni aggiornate, certe e conformi al proprio caso specifico.

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