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Rendita catastale e valore catastale: che cosa sono e a cosa servono

Rendita catastale e valore catastale: che cosa sono e a cosa servono

La rendita catastale ed il valore catastale di un immobile non sono la stessa cosa, vediamo perché è utile conoscerli e a cosa servono.

Spesso in fase di compravendita di un’abitazione si sente parlare di rendita catastale e valore catastale. Dal momento che queste espressioni hanno in comune la parola catastale si potrebbe essere tentati di sovrapporne il significato e ritenere i due termini intercambiabili e quasi sinonimi. Ma non è cosi: non si tratta della stessa cosa ed hanno utilizzi differenti.

La rendita catastale è il valore del reddito che l’agenzia delle Entrate attribuisce al nostro immobile.

Viene calcolata in base a due parametri: la dimensione dell’immobile (il numero dei vani catastali e la volumetria) e la tariffa d’estimo, cioè un valore numerico che ogni comune definisce e che varia in base alla destinazione d’uso dell’immobile e della zona in cui si trova.

Calcolare la rendita castale non è semplice e per fortuna non necessario. È infatti riportata sulla scheda catastale e può essere richiesta all’Agenzie delle Entrate con l’apposito servizio “consultazione rendite catastali”.

Perché è importante conoscere la rendita catastale? 

Perché la rendita catastale è la base per calcolare il valore catastale che è determinante in fase di compravendita di un immobile, donazione e successione.

Il valore catastale è la base imponibile su cui applicare le aliquote per le tasse relative agli immobili.

Sembra complicato ma è più semplice di quanto appaia.

Per prima cosa impariamo a calcolarlo. Per calcolare il valore catastale di un immobile residenziale dobbiamo verificare e si tratti di una prima o seconda casa.

Il valore catastale di una prima casa di calcola così: rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente 110. Per esempio: rendita castale 900 euro rivalutata del 5% uguale 945 euro, moltiplicata per 110 totale valore catastale 103.950 euro, questa sarà la nostra base imponibile relativa a quell’immobile per il calcolo delle tasse quando l’immobile sarà considerato abitazione principale

Il valore catastale di una seconda casa si calcola invece moltiplicando la rendita castale rivalutata del 5 % per il coefficiente di 120. Per mantenere lo stesso esempio rendita 900 Euro rivalutazione 945, moltiplicato per 120 totale valore catastale 113.400 Euro.

Rendita catastale e valore catastale: perché è importante conoscerli

Adesso che abbiamo compreso la differenza tra rendita e valore catastale vediamo perché è importante distinguerli e conoscerli. Innanzitutto hanno due valori numerici molto differenti e per questo non devono essere confusi. Va chiarito e compreso bene che la base imponibile per le tasse sugli immobili è il valore e non la rendita.

Vediamo alcuni esempi.

In caso di compravendita di immobile da adibire a prima casa da  un privato le tasse da versare sono imposta di registro pari al 2% del valore catastale, a cui occorre aggiungere le imposte catastali e ipotecarie paria 50 euro cad, mantenendo il nostro esempio l’imposta di registro al 2% sul valore catastale è pari a 2079 euro.

Se invece dal medesimo privato compriamo un’abitazione da adibire a seconda casa, l’imposta di registro sale al 9%, mentre le imposte catastale e ipotecaria sono confermate. Quindi, nel caso del nostro esempio, l’imposta di registro sarà pari a 10.206 Euro.

Il valore catastale rappresenta la base imponibile anche nel caso delle imposte da versare per successione e donazione, benché in queste circostanze intervengano anche fattori diversi come il grado di parentela e le differenti franchigie.

Le informazioni riportate in questo articolo sono a carattere generico e non possono essere considerate documenti ufficiali, così come non possono in alcun modo sostituire il parere di un professionista. Per gli stessi motivi Easy Web Service Srl non risponde in alcun modo della correttezza di quanto riportato, così come dell’aggiornamento dei contenuti, in quanto argomenti suscettibili di modifiche nel tempo. EWS invita pertanto gli utenti a consultare direttamente un notaio per avere informazioni aggiornate, certe e conformi al proprio caso specifico.

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