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Come abbiamo risparmiato sulla successione di nostro nonno

La successione di nostro nonno

Come abbiamo risparmiato sulla successione di nostro nonno dal NotaioSiamo due fratelli maggiorenni, abbiamo io 25 e mio fratello 30 anni. Siamo stati chiamati all’eredità di nostro nonno che è morto quattro mesi fa. Lui si era recato da un Notaio per redigere il suo testamento, lasciando tutto a me e a mio fratello. Mio nonno aveva una sola figlia, nostra madre, la quale però è stata già tacitata nel testamento. In questa sede, infatti, nostro nonno ha lasciato a lei, essendo appunto sua figlia e quindi avente diritto a parte della sua eredità, una casa al mare di sua proprietà.

Questa casa avrebbe quindi tacitato mia madre, dando la possibilità a mio nonno di lasciare tutto il resto a me e a mio fratello. Mia madre è stata fin dall’inizio felice di questa scelta, oltre che di aver ricevuto quella casa. Più che altro, felice che i beni di nostro nonno andassero direttamente nelle nostre mani, avendone anche necessità per i nostri studi e per l’avvio del nostro lavoro. Tuttavia, i beni di nostro nonno sono abbastanza ingenti, per cui ci siamo subito attivati per cercare di risparmiare le spese del passaggio, anche grazie alla collaborazione di un Notaio.

La lettura del testamento

Nostro nonno ha deciso in vita di redigere il suo testamento pubblico, quindi direttamente dal Notaio. Noi eravamo già al corrente di questa scelta, pur non essendo consapevoli ovviamente del contenuto di questo testamento, essendo pienamente frutto della sua volontà. Ha deciso di recarsi dal Notaio per essere ancora più sicuro delle scelte da prendere, volendo appunto attribuire a noi nipoti i suoi beni.

Nostra madre, nonché sua figlia, sarebbe stata la sua unica erede essendo già morta nostra nonna. Veniamo contattati dal Notaio, dopo che nostra madre ha richiesto la lettura del testamento, comunicando la morte di nostro nonno. Il testamento era stato già redatto per atto pubblico da un Notaio, per cui dopo la sua morte non restava che leggerne il contenuto e provvedere a gestire la sua successione.

Le disposizioni testamentarie a nostro favore

Recatici dal Notaio, procediamo con la lettura del testamento. Con noi anche nostra madre, essendo lei la prima erede. Nel testamento nostro nonno le lascia per tacitarla e quindi per evitare che lei abbia delle pretese una casa, in sostituzione della sua legittima. In particolare le lascia una casa piuttosto grande del valore di 200.000 euro circa. Nostra madre è soddisfatta e quindi decide di non rinunciare a quanto lasciatole.

Nella restante parte del testamento, ci istituisce eredi. In questo modo, accettando l’eredità, come ci consiglia di fare il Notaio, diveniamo proprietari di tutto ciò che era di nostro nonno, dai beni mobili ai beni mobili, al conto bancario. Da quel momento in poi, iniziamo ad informarci sul da farsi, in primo luogo sulle imposte da pagare per questa successione, soprattutto in considerazione del fatto che coinvolge vari beni immobili.

Quali beni sono ricompresi nel testamento?

Nel testamento veniamo nominati eredi. In seguito, vi è una disposizione dove si prevede anche una divisione dei beni. Nel dettaglio, nostro nonno era proprietario della casa nella quale viveva, sita in Roma; un’altra casa più piccola sempre in Roma e due locali deposito utilizzabili anche come garage. Aveva, inoltre, una collezione di quadri di arte contemporanea dal valore di 120.000 euro nel complesso, nonché varie somme di denaro su un conto in banca.

La divisione nel testamento

Con nostro stupore, scopriamo tramite la lettura del testamento che era stata già effettuata una divisione e che quindi non avremmo dovuto io e mio fratello dividerci i beni con un successivo atto di divisione dal Notaio. In particolare, dopo averci istituito eredi, ha provveduto a ripartire i beni tra di noi in questo modo: a me la casa in Roma che vale di più, a mio fratello la casa piccola e i due locali deposito. Nel complesso a ognuno di noi è andato un totale valore di 200.000 euro. La restante parte dei beni (i quadri e il denaro) l’avremmo divisa in parti uguali tra noi.

Come abbiamo risparmiato sulla successione dal Notaio?

Grazie a questa operazione siamo riusciti a risparmiare sulla nostra successione, così come ci ha spiegato il Notaio. Infatti, al momento dell’apertura della successione ci siamo informati sul da farsi e il primo adempimento era proprio appunto la presentazione della dichiarazione di successione. Con essa, il pagamento delle imposte, che sono state calcolate nel complesso in 6500 euro. 

Ciò anche in virtù della divisione operata da nostro nonno. Avendo fatto la divisione testamentaria, infatti, ci è stata data la possibilità di evitare di fare la stipula dell’atto di divisione dal Notaio, con tutte le spese sia notarili che fiscali che ne conseguono. In questo modo, abbiamo risparmiato una parte ingente delle spese che conseguono ad una successione alla quale si è chiamati.

Dove abbiamo presentato la dichiarazione di successione?

Ci siamo rivolti stesso al Notaio il quale ha redatto il testamento e successivamente su nostra richiesta ha presentato la dichiarazione di successione. Abbiamo ottenuto una agevolazione fiscale sulla spesa da affrontare in relazione al fatto che la casa ricevuta in successione, già nel testamento divisa, sia da me che da mio fratello era una prima casa. Pertanto abbiamo ottenuta l’agevolazione e risparmiato l’imposta.

Come siamo entrati in possesso della casa ricevuta in successione?

Avendo ricevuti i beni in eredità già divisi, come appunto specificato nel testamento, siamo potuti entrare nella disponibilità di questi beni immobili sin da subito. È stato necessario solo presentare la dichiarazione di successione e fare di conseguenza la voltura catastale a nostro favore. Successivamente abbiamo ottenuto le chiavi e quindi ne siamo entrati in possesso come legittimi proprietari. Circa il conto in banca, invece, ci siamo presentati con la dichiarazione di successione e in qualità di eredi abbiamo potuto prelevarne metà per uno le somme.

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