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Notaio Romano di Lombardia (BG): consulenze e preventivi senza impegno


Trovare un notaio a Romano di Lombardia

Nella pianura centrale bergamasca, ad una ventina di km dal capoluogo orobico, si trova la cittadina di Romano di Lombardia, il cui Comune conta più di 20 mila abitanti. A rivolgersi al notaio qui ubicato e, quindi per ricevere una consulenza di uno studio notarile a Romano di Lombardia, però, potrebbero essere anche abitanti di Comuni limitrofi e di Bergamo stessa. La normativa del settore, infatti, non pone limiti territoriali nella scelta del notaio.

Notaio - Romano di Lombardia

Va, però precisato, che la competenza territoriale di un notaio è limitata all’ambito regionale: può stipulare gli atti, solo all’interno della regione in cui si trova il suo distretto di appartenenza, nel caso in esame, la Lombardia.

Con riferimento alle sue conoscenze, sarebbe erroneo semplificare, affermando che il professionista notarile si limiti solo a firmare l’atto. Si tratta, infatti, di una cultura giuridica a 360 gradi, derivante dal fatto che si tratta di un pubblico ufficiale, che riveste un ruolo di elevata responsabilità, poiché ha competenza esclusiva su determinate materie.

Notaio per l’immobiliare nella bergamasca

In linea di massima, molte delle richieste che provengono dai clienti, riguardano la sfera immobiliare. Si potrebbe affermare, quindi, che l’immobiliare rappresenti la materia di cui il notaio si occupa in maniera più frequente. Fra gli atti più comuni rientrano gli acquisti delle case o dei terreni, in termine giuridico definiti atti di compravendita. Ogni compravendita immobiliare, rappresenta una fattispecie unica e richiede studio e approfondimento da parte del professionista.

Potrebbe accadere che si tratti di una compravendita, connessa ad un mutuo, oppure una compravendita in cui sono richieste apposite agevolazioni fiscali, perché si tratta dell’acquisto della prima casa.

Tra le ipotesi più complesse rientra la vendita di casa donata, cioè l’atto con cui si cede una casa che si è ricevuta per donazione. Trattandosi di una fattispecie molto particolare, risulta opportuno provare a fornire un’analisi dettagliata, al fine di scongiurare qualsiasi rischio o imprevisto.

Donazione casa o acquisto casa donata a Romano di Lombardia

Scegliere di stipulare una donazione dal notaio, potrebbe essere utile ma, onde evitare spiacevoli sorprese, è opportuno tenere a mente alcuni limiti di questo strumento e gli eventuali rischi connessi. Sicuramente il primo approccio potrebbe consistere nel richiedere una consulenza notarile apposita, prima di scegliere di donare casa o, ancora, di acquistare una casa donata, per poter fare una scelta pienamente informata e consapevole.

Iniziando ad analizzare l’ipotesi dell’atto di donazione, questo richiede l’atto pubblico dal notaio e l’obbligatoria presenza dei testimoni.

Qualora si voglia conoscere in anticipo il costo complessivo per una donazione, l’unico modo è chiedere il preventivo analitico, comprendente sia l’importo dell’atto e relative spese fiscali, che l’onorario del notaio.

Costi del notaio per donazione

Il preventivo analitico presenterà le singole voci in modo dettagliato. Dal 2017 anche i notai, come altri professionisti individuati nella Legge sulla Concorrenza, sono obbligati a presentare il preventivo scritto. La collaborazione delle parti nel fornire dati e documenti utili alla stima dei costi, può essere determinante per poter disporre fin da subito di un preventivo dettagliato.

Con riferimento alle imposte relative all’atto di donazione, esse sono: l’imposta sulle donazioni, l’imposta di registro, di bollo, imposta ipotecaria e imposta catastale. Il fatto che si tratti di un atto di liberalità non significa che non abbia dei costi, ma solo che non deve essere pagato, al donante, alcun corrispettivo. Con riferimento specifico all’imposta sulle donazioni, contenuta nel testo unico sulle successioni e donazione, possono essere previste alcune franchigie dalla legge, in base al grado di parentela tra donante e donatario.

Risolvere la donazione della casa di Romano di Lombardia

L’acquisto di una casa, che provenga da una precedente donazione, può portare con sé alcune problematiche e rischi. Il rischio maggiore nell’ipotesi di acquisto di casa donata, si corre quando l’atto potrebbe portare una lesione della quota legittima. Si ha questa lesione, qualora il valore della donazione sia numericamente tale, che i beni che dovrebbero essere assegnati ai legittimari, non siano di sufficiente valore. In questo caso, alla morte del donante gli eredi legittimari lesi potrebbero rivalersi, con l’azione di riduzione, anche sulla donazione.

Ecco perché le banche sono più restie a concedere il mutuo per acquisto di una casa donata. In ogni caso esiste qualche soluzione percorribile. Una prassi abbastanza diffusa è quella di ricorrere, al mutuo dissenso, da stipulare prima dell’atto di acquisto. Mediante il mutuo dissenso della donazione, le parti coinvolte, cioè donante e donatario, convengono di porre nel nulla la donazione. Risulta opportuno non addentrarsi eccessivamente nell’ambito tecnico, per il quale può aiutare e dare consigli, proprio il notaio.

Vediamo quale potrebbe essere un’altra potenziale soluzione, per risolvere la provenienza donativa e ottenere il mutuo sull’acquisto di una casa donata. Una prassi diffusa fra le banche è quella di richiedere alle parti di stipulare una polizza, (normalmente a carico del venditore).

Nel caso in cui la problematica venga risolta e la banca conceda il mutuo, tale contratto richiederà l’intervento del notaio. Sta a chi acquista decidere se vuole ricorrere allo stesso notaio consigliato dalla banca.

La scelta è libera e non possono esserci vincoli o condizionamenti nell’incarico, né dalla banca stessa, né da altri eventuali intermediari intervenuti nella trattative, per esempio l’agenzia immobiliare.

richiesta al notaio