inizio commenti notaio facile

Cosa Pensa chi ha utilizzato NotaioFacile?

Mauro M. Trovare un notaio economico a Milano non è cosa facile.. Tutto sommato sono riuscito nel mio intento e sono s ...
Tiziana V. Volevo capire quanto sono le tariffe notarili per il 2014 ma ho capito che le tariffe notarili non esistono pi ...
Massimo V. Grazie per il servizio, davvero un ottima idea! ...
Federica S. Cerco un notaio economico online ed ecco che imbatto nel sito NotaioFacile.it. Ho letto di cosa si trattava e ...
Francesco P. Buonasera, il mio commento al buon fine…..!? Se i Notai mi risponderanno direi più che ottimo, il servizio. ...
Davide M. Mi sono detto: voglio pagare poco il notaio, come faccio? Vado online! E grazie a questo sito sono riuscito a ...
Gualtiero D. Ho costituito la mia SAS con il notaio trovato su NotaioFacile, persona squisita e molto disponibile. Bel serv ...
Stefano E. Grazie NotaioFacile per avermi messo in contatto con il Notaio che mi ha spiegato tutto quello che avevo bisog ...
Alessio C. NotaioFacile.it mi ha sorpreso, è davvero facile! Consulenza di un notaio veloce e diretta. Mi rivolgerò sic ...
Lorenzo C. Siamo 2 architetti e avevamo bisogno un notaio per rogito multiproprieta per dei nostri clienti che ci hanno c ...
Leggi tutti i commenti...
fine commenti notaio facile

Mutuo dissenso dal notaio se cambi idea dopo il rogito

Acquirente e venditore cambiano idea dopo il rogito

Cosa fare se dopo il rogito l’acquirente e il venditore cambiano idea, atto di mutuo dissenso dal notaioPotrebbe sembrare un’ipotesi bizzarra ma non lo è affatto. Potrebbe capitare, infatti, che dopo aver stipulato il rogito dal Notaio con il quale una parte acquirente acquisti una casa e una parte venditrice la ceda, entrambe cambino idea per qualche motivo determinato e intendano tornare alla situazione precedente al rogito. I

l venditore potrebbe per qualche ragione volere indietro la propria casa e l’acquirente, anch’egli per specifiche ragioni, dopo aver acquistato la casa, cambi idea e voglia trasferirla nuovamente al venditore.

Qualora il Notaio si trovi di fronte ad una richiesta del genere, il nostro ordinamento offre vari strumenti per adeguare la volontà delle parti e realizzare un rogito che sia rispettoso della legge. Ovviamente, parliamo delle ipotesi in cui le parti chiedono di ritornare alla situazione precedente come se il rogito non fosse mai avvenuto e non a quella, pure possibile, in cui il venditore rivenda al venditore la casa. Ma vediamo nel dettaglio.

Il mutuo dissenso

Il Notaio può ricevere la volontà delle parti mediante uno strumento contrattuale che è definito mutuo dissenso, o mutuo consenso. In sostanza, si tratta di un contratto cosiddetto risolutorio, con il quale le parti convengono congiuntamente di risolvere, ovvero di eliminare gli effetti di un determinato contratto ristabilendo la situazione giuridica precedente al rogito.

Per poter fare un atto del genere, è necessario in primo luogo l’accordo entrambe le parti. Non è possibile, infatti, che ad esempio il venditore si rechi dal Notaio dichiarando di volere indietro la propria casa, oppure l’acquirente di non volerla più.

Quando si stipula un rogito di compravendita, le parti si sono obbligate, l’effetto si è verificato e non possono cambiare idea singolarmente. Possono invece d’accordo tra loro decidere non di rivendere e rispettivamente acquistare nuovamente, ma risolvere il precedente contratto. Ognuno è libero nel proprio privato nei limiti della liceità della legge, di sciogliere un contratto, come specifica l’art.1372 c.c.

Perché le parti dovrebbero giungere ad una decisione del genere?

Le motivazioni potrebbero essere le più varie e non è necessario per il Notaio indagarle. L’importante è che si rispettino le norme di legge.

Potrebbe accadere perché l’acquirente abbia riscontrato successivamente all’acquisto della casa dei fattori con cui non riesce a convivere e che in precedenza non aveva constatato; in corrispondenza, il venditore potrebbe avere necessità di riavere la casa per ragioni personali. Ancora, l’acquirente potrebbe avere una improvvisa necessità della liquidità precedentemente persa con l’acquisto.

Il mutuo dissenso è un nuovo contratto di vendita?

No. Quando le parti si recano dal Notaio e presentano una richiesta di questo tipo, si potrebbe pensare a stipulare un nuovo contratto con cui si ritrasferisca la casa, vale a dire come se si stipulasse una compravendita a parti invertite: l’acquirente diverrebbe venditore e il venditore acquirente. In realtà non è così, si tratta di un nuovo e diverso contratto, che il Notaio intitolerà proprio mutuo dissenso.

La causa è ben diversa: se nella compravendita le parti si recano dal Notaio per trasferire una casa o un altro bene immobile verso il corrispettivo di un prezzo, con il mutuo dissenso le parti intendono sciogliere il contratto e tornare alla situazione precedente al rogito.

La restituzione del prezzo al venditore

Trattandosi di un atto dal contenuto risolutorio ed estintivo e non di una nuova compravendita, le parti procedono a ristabilire lo status quo ante, anche tramite la restituzione del prezzo. Ovviamente, occorre che vi sia un totale accordo tra le parti su questo, ovvero che il venditore sia disposto ad attribuire la somma precedentemente ricevuta.

Si tratta di un accordo molto libero, per il quale le parti possono decidere di regolarsi come meglio credono. Ad esempio, potrebbe essere passato un tale lasso di tempo da ingenerare nel venditore la non possibilità di restituire l’intero prezzo della precedente compravendita; allo stesso modo l’acquirente avrebbe avuto la casa a fini abitativi per questo periodo. In questo caso, si potrebbe convenire anche una restituzione di un prezzo pari ad una somma minore rispetto a quella data in sede di rogito.

Quanto tempo hanno a disposizione le parti per realizzare un mutuo dissenso?

Non vi è un termine previsto dalla legge per poter estinguere un precedente contratto. Tuttavia, per evitare che la situazione muti in maniera irreversibile, è opportuno farlo entro un considerevole lasso di tempo. Si pensi all’ipotesi in cui l’acquirente effettui delle variazioni alla casa tali da rendere il bene completamente diverso rispetto a quello oggetto del rogito originario, non sarebbe possibile realizzare l’effetto estintivo e risolutorio; ciò perché il bene sarebbe diverso rispetto al precedente.

Cosa succede se dopo il rogito il venditore si è sposato in regime di comunione legale?

Può accadere che dopo la stipula del rogito, il venditore si sposi in regime di comunione legale. Quando ha venduto era non coniugato, successivamente secondo le regole comuni la casa che riacquista dovrebbe cadere in comunione legale. Tuttavia, dato che non si tratta di una rivendita ma di un contratto estintivo che ristabilisce la situazione precedente, il bene non cade in comunione legale.

Quanto costa il mutuo dissenso?

In primo luogo, occorre pagare l’onorario del Notaio. Sebbene non sia una compravendita, tecnicamente i controlli che vengono effettuati sono i medesimi (visure ipocatastali) perché occorre verificare che la posizione giuridica delle parti non sia mutata. Vanno ripagate le spese fiscali in quanto si realizza, almeno formalmente, una nuova circolazione di un bene immobile (la casa precedentemente acquistata), per cui occorre pagare l’imposta di registro in misura proporzionale, l’imposta di bollo, quella ipotecaria e catastale.

Se l’acquirente aveva usufruito delle agevolazioni prima casa, dopo il mutuo dissenso non essendo più proprietario di quell’abitazione, potrebbe riacquistare un’altra casa in futuro e usufruire di nuovo di queste agevolazioni.

richiesta preventivo notaio online
Potrebbe interessarti:
Come fare il rogitoTutele pre/post rogitoDove si svolge il rogitoChi può essere presente al rogitoCome spostare data rogitoCosa chiedere al rogito
Le informazioni riportate in questo articolo sono a carattere generico e non possono essere considerate documenti ufficiali, così come non possono in alcun modo sostituire il parere di un professionista. Per gli stessi motivi Easy Web Service Srl non risponde in alcun modo della correttezza di quanto riportato, così come dell’aggiornamento dei contenuti, in quanto argomenti suscettibili di modifiche nel tempo. EWS invita pertanto gli utenti a consultare direttamente un notaio per avere informazioni aggiornate, certe e conformi al proprio caso specifico.
richiesta al notaio