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Comprare casa in un condhotel

Comprare casa in un condhotel

Comprare casa dal Notaio in un condhotel: di cosa si tratta?

Un fenomeno molto diffuso oltreoceano, soprattutto in America, ed ormai approdato anche nel nostro ordinamento, è quello del condhotel e cioè di un albergo che comprende più stanze adibite a struttura ricettiva ed appartamenti, di varie dimensioni, con cucina autonoma e destinazione residenziale che possono essere comprate da privati.

Mediante tale fenomeno il gestore dell’albergo può svincolare dal vincolo alberghiero alcune delle camere, trasformandole in appartamenti ad uso abitativo vendendole a dei privati.

Con il condhotel il gestore dell’albergo si occupa di fornire una serie di servizi tra cui il vitto per coloro che usufruiscono delle stanze dell’albergo, ma non solo, potendo godere di tale servizio anche i soggetti che hanno acquistato la piena proprietà degli appartamenti all’interno della struttura, unitamente a tanti altri servizi accessori che ciascun hotel può decidere di offrire.

Il limiti imposti dalla legge per comprare casa in un condhotel

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.13 del 2018 che, in attuazione della Legge n.164 del 2014, ha reso operativo l’istituto del condhotel anche in Italia, prevedendo una serie di limitazioni per l’acquisto di una casa in tali strutture.

In primo luogo è possibile acquistare in quanto privato solo una porzione di camere o appartamenti, infatti il decreto prevede che l’albergo possa vendere nei limiti di una porzione che non può eccedere il 40% dell’intera superficie della struttura.

La casa si ritiene ricompresa in un condhotel anche se non si trova nella stessa struttura, purché non disti più di 200 metri dalla struttura centrale dell’albergo che viene tendenzialmente identificata con il luogo in cui è situata la portineria unica o la reception dello stesso.

Quali sono i vantaggi del comprare una casa in un condhotel?

La persona che decide di comprare una casa in un condhotel dal Notaio, svincolata dal vincolo alberghiero, acquisisce la possibilità di utilizzarlo di persona e, nei tempi in cui non vorrà o potrà usufruire della casa, potrà decidere di darlo in gestione al proprietario dell’albergo, che potrà affittarlo.

Alla luce di quanto detto l’acquirente dell’appartamento in condhotel acquista la piena proprietà dell’immobile e nei periodi dell’anno in cui non usufruisce del bene può decidere, previo accordo in tal senso, di far gestire la proprietà all’albergo acquisendo il diritto ad ottenere una somma compresa tra il 30% ed il 60% del canone di affitto che verrà versato al proprietario dell’albergo per il godimento della casa privata nei mesi in cui non disporrà del bene.

Oltre al vantaggio di poter ottenere un ricavo economico dalla casa nei tempi in cui non ne usufruirà, il proprietario dell’appartamento in condhotel ha la possibilità di avvalersi di tutti quelli che sono i servizi tipici di una struttura ricettiva alberghiera o per il periodo stabilito dal contratto o comunque per almeno dieci anni dall’acquisto.

Come comprare casa di un condhotel dal Notaio?

Comprare casa in un condohotel significa stipulare un contratto di compravendita immobiliare a tutti gli effetti, sebbene al suo interno oltre alle pattuizioni ordinarie in ordine al trasferimento dell’immobile, vanno inserite una serie di clausole specifiche in relazione sia alle modalità di utilizzo delle unità immobiliari da parte del proprietario e agli obblighi a carico del gestore in riferimento all’offerta in locazione delle singole unità immobiliari.

Tendenzialmente per stipulare il contratto di compravendita bisognerà procurare al Notaio tutta la documentazione necessaria per il rogito, come la piantina catastale, i titoli di provenienza, i permessi edilizi e tutto quanto occorre perché possa aversi il trasferimento immobiliare dell’appartamento dal proprietario dell’albergo all’acquirente.

È bene precisare che, nel caso di specie, si rende necessaria non solo la descrizione accurata e dettagliata dell’immobile che si sta acquistando e dell’ubicazione all’interno dell’esercizio del condhotel, ma anche la descrizione appropriata dell’intera struttura alberghiera di cui l’immobile è parte.

Tendenzialmente, data la possibilità di prevedere di dare in affitto la casa nei tempi in cui non la si utilizza personalmente, si tratterà di un acquisto seconda casa dal Notaio con tutti i costi che ne conseguono. Non è, però, escluso che si possa comprare una casa in condhotel come prima casa, nel qual caso, però, non sarà possibile dare in affitto il bene, dovendo essere adibita la casa ad abitazione principale dell’acquirente e della sua famiglia.

Cosa deve contenere il contratto di compravendita di una casa in un condhotel?

Oltre alle clausole standard di un comune contratto di compravendita, all’interno del contratto di acquisto della casa facente parte di un condhotel stipulato dal Notaio vanno inserite una serie di previsione dettagliatamente indicate dalla norma di riferimento.

In primo luogo è necessario far riferimento alle clausole relative alle condizioni di godimento e modalità di uso dei servizi comuni da parte dell’acquirente, oltre alla ripartizione dei costi per le spese gestionali tra proprietario dell’albergo e proprietario della casa.

In secondo luogo, è possibile prevedere la locazione dell’immobile ad uso residenziale, dandolo in gestione al proprietario dell’albergo nei periodi in cui l’acquirente non ne farà uso diretto, indicando espressamente la percentuale che spetterà a quest’ultimo, venendo così adibita a impiego alberghiero.

In ultimo nel contratto deve essere specificato che il gestore si impegna a garantire al soggetto che acquista l’appartamento divenendo il proprietario dell’unità abitativa ad uso residenziale la prestazione di tutti i servizi alberghieri previsti di cui l’acquirente potrà godere nel periodo in cui farà uso diretto della casa.

Quanto si guadagna comprando casa in un condhotel?

Con la possibilità di prevedere all’interno del contratto di acquisto che l’unità abitativa a uso residenziale, ove non utilizzata dal proprietario, con il suo consenso, possa essere adibita da parte del gestore unico dell’albergo a impiego alberghiero, mediante l’affitto della stessa a terzi, vi è la possibilità di un importante guadagno e di conseguenza un ritorno dell’investimento immobiliare.

Tendenzialmente, il guadagno aumenta se la struttura alberghiera è di prestigio e offre servizi di alto livello, ma soprattutto se chi gestisce la struttura è in grado di commercializzare la struttura medesima attirando sempre più richiesta di affitto.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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