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Donazione: come non perdere le agevolazioni prima casa

Donazione prima casa

Donazione della prima casa dal Notaio: un modo per non perdere le agevolazioni fiscali

Non sempre è facile trovare qualcuno che voglia comprare la propria casa e magari, anche se non è trascorso molto da quando si è divenuti proprietari di quell’immobile, si ha intenzione di acquistare una nuova casa da adibire a propria residenza familiare.

Come si può ben immaginare, comprare una casa con le agevolazioni fiscali prima casa è un enorme beneficio che riserva l’ordinamento qualora sussistano determinate condizioni che sono regolamentate dettagliatamente dalla normativa vigente.

Qualora tali requisiti non sussistano non si può pensare di comprare una nuova casa godendo dei benefici fiscali in questione, ma si dovranno pagare a pieno le imposte come un normale acquisto di una seconda casa.

Tuttavia è possibile mantenere la possibilità di avere la nuova casa con le agevolazioni fiscali anche se non si riesce a vendere la prima, ma effettuando la donazione di quest’ultima, attenzione ci sono alcune cautele da prendere.

Quali sono i presupposti per non perdere le agevolazioni fiscali se si dona la prima casa?

La legge elenca dei presupposti sia soggettivi che oggettivi, e cioè sia relativi alla persona che vuole godere degli sgravi fiscali per l’acquisto della casa, sia con riguardo all’immobile che si intende comprare che deve appartenere ad una determinata tipologia catastale.

Nel caso di specie è necessario che chi compra non sia già proprietario di un’altra abitazione nello stesso Comune in cui si trova l’immobile da comprare e che non sia già proprietario, su tutto il territorio nazionale, di un’abitazione comprata con le agevolazioni in questione, per tale motivo avere già una casa acquistata con i suddetti sgravi fiscali rappresenta un ostacolo non indifferente. Acquistare una nuova casa prima che siano trascorsi cinque anni dalla compravendita della prima casa fa perdere le agevolazioni!

Rivendere l’immobile prima di tale termine fa sì che chi ha acquistato debba restituire allo Stato le tasse non pagate all’epoca della compravendita della prima casa a cui vanno aggiunte le sanzioni.

Donare la prima casa entro un anno dall’acquisto della nuova abitazione: i vantaggi

Come si può ben comprendere da quanto sin qui enunciato rappresenta un limite al godimento degli sgravi fiscali che la legge riconosce per l’acquisto della casa anche il momento in cui si vuole effettuare il nuovo acquisto con le agevolazioni fiscali in questione, perché devono necessariamente trascorrere i termini di legge e cioè i cinque anni dal primo rogito per non dover pagare le tasse e le sanzioni comminate dall’ordinamento.

Nonostante ciò, anche in questo caso la legge pone delle condizioni favorevoli per l’acquirente prevedendo la possibilità di comprare una nuova casa con le agevolazioni fiscali, anche se si è già usufruito di tali benefici, purché entro un anno dall’acquisto della nuova abitazione avvenga la vendita del primo immobile.

E se non si trova un acquirente? La soluzione è donare la casa ad un familiare entro lo stesso termine, in tal modo si effettua ugualmente il passaggio di proprietà dell’immobile, sebbene ciò a venga a titolo gratuito, ma ciò non conta, in quanto ciò che rileva è non essere più proprietario della casa avuta con gli sgravi fiscali.

Una soluzione per mantenere le agevolazioni prima casa: donare la casa ad un membro della propria famiglia

Se si incontra difficoltà ad effettuare la vendita della prima casa, o se magari c’è comunque un vincolo affettivo con la stessa e non si vuole decidere di liberarsene, non è detto che il nuovo acquisto debba avvenire come compravendita di una seconda casa.

Tendenzialmente, è possibile godere delle agevolazioni fiscali con la nuova compravendita decidendo di donare la prima casa ad un familiare come, ad esempio, alla moglie in separazione dei beni o al proprio figlio.

In questo modo il donate risulterà non più titolare di un’altra abitazione acquistata con il bonus prima casa e potrà usufruire per una seconda volta della suddetta agevolazione, non incontrando problemi di ordine fiscale.

Donare prima casa alla moglie in separazione dei beni

Come spesso accade, uno dei modi per evitare di perdere le agevolazioni fiscali con l’acquisto di un nuovo immobile è quello di stipulare un contratto di donazione dal Notaio che abbia ad oggetto la prima casa, in favore del proprio coniuge.

È bene precisare che il coniuge o l’unito civile non devono essere coniugati o uniti civilmente in regime di comunione legale, ma è necessario che il regime patrimoniale prescelto sia quello della separazione dei beni. In questo caso è possibile intestare alla moglie la proprietà della prima casa ed ottenere la nuova casa con le agevolazioni fiscali. 

Donare prima casa al figlio

Un’ulteriore soluzione per evitare di perdere le agevolazioni fiscali prima casa è quella di donare l’immobile, entro un anno dal rogito del nuovo acquisto, al proprio figlio. Qualora il figlio sia minore di età è però necessario munirsi preventivamente dell’autorizzazione del tribunale, oppure richiedere direttamente al Notaio di autorizzare la stipula.

Donare la prima casa: un vantaggio anche per chi riceve la donazione?

È bene precisare anche chi riceve in donazione la prima casa può godere degli sgravi fiscali in oggetto, è necessario che la casa trasferita non rientri tra gli immobili di lusso, ma che appartenga alle categorie catastali a cui la legge riconosce tali benefici come l’A/2, A/3 ed A/4, e questo è ben possibile perché si tratta di un immobile che gode di tali agevolazioni. È inoltre necessario che chi riceve la donazione trasferisca entro diciotto mesi dal rogito la propria residenza nel Comune dove è situato l’immobile, a meno che non risulti già ivi residente.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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