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Come ho trasformato il mio affitto in un acquisto della casa

Trasformare l’affitto in un acquisto della casa dal Notaio

Come ho trasformato il mio affitto in un acquisto della casaSiamo una coppia di sposi da poco alla ricerca di una casa da acquistare. Già da subito ci siamo resi conto della difficoltà di questa operazione, per via di vari fattori concatenanti. In primo luogo, stiamo cercando casa a Milano, il luogo dove entrambi lavoriamo. La ricerca non è semplice perché cerchiamo un appartamento non troppo piccolo, che possa accogliere noi, nostro figlio di cinque anni e un cane di media taglia che vuole il suo spazio. L’importante è che abbia anche un piccolo balconcino e che sia in una zona piuttosto centrale.

Tutte queste esigenze non sempre sono corrispondenti alle possibilità economiche, che comunque non sono ridotte. Abbiamo quaranta anni, mio marito è un professionista nel settore pubblicitario e io sono una insegnante precaria di scuola materna. L’idea del mutuo ci è stata subito prospettata come quella idonea all’acquisto di una casa, ma siamo stati sempre fortemente in dubbio perché non abbiamo un grande anticipo da versare. Abbiamo quindi cercato se vi fossero delle opzioni alternative e ci siamo rivolti a un Notaio.

Dall’affitto all’acquisto dal Notaio

Dopo aver pagato dieci anni di affitto a Milano, decidiamo che è giunto il momento di investire il nostro denaro diversamente. Finché la situazione lavorativa non fosse stabile, nessuno se la sentiva di fare questo passo relativamente all’acquisto di una casa tutta nostra. L’affitto è una spesa non indifferente che sicuramente ci ha impedito di mettere da parte molto denaro, tuttavia era l’unica scelta perché anche l’acquisto è un impegno oneroso. Non avendo molto denaro da parte per potere pagare l’anticipo dell’acquisto dell’appartamento dei nostri sogni, abbiamo iniziato a pensare ad una alternativa. Tutto ciò dopo avere trovato la casa che facesse al caso nostro. Si trattava di un appartamento di 80 mq, nei pressi di una zona molto ben servita e comoda per il nostro lavoro e per la scuola di nostro figlio. Il costo dell’appartamento era di 310.000 euro.

La richiesta del mutuo e i primi problemi

Il venditore era deciso a concludere l’atto in breve tempo, aveva necessità di disfarsi della sua casa per trasferirsi all’estero. Per questo motivo, ha rifiutato la nostra richiesta di stipulare dal Notaio un contratto preliminare di compravendita con un piccolo anticipo e poi procedere con il rogito l’anno successivo. Questo per consentirci di mettere da parte almeno l’anticipo per il mutuo.

Ci rechiamo in Banca con la nostra richiesta di mutuo, ma purtroppo la somma che ci viene concessa è di gran lunga inferiore rispetto a quella necessaria per acquistare. Ci rivolgiamo, allora, al nostro Notaio per parlare di un tipo di contratto del quale abbiamo avuto notizia dal nostro venditore. Si tratta del contratto di rent to buy. Al colloquio si reca con noi anche il venditore, che chiaramente avrebbe dovuto accettare questa proposta un po’ particolare.

Il rent to buy come alternativa alla compravendita

Recatici dal Notaio per un colloquio, ci viene spiegato in cosa consiste il rent to buy. Si tratta di un contratto con il quale le parti prevedono che sia dato al futuro acquirente il godimento della casa, proprio come se fosse un vero e proprio affitto per un determinato periodo di tempo, fissato nel contratto. In questo periodo noi avremmo dovuto pagare un canone di locazione prestabilito.

Al termine fissato, avremmo potuto decidere se acquistare o meno la casa, imputando parte del canone pagato sino a quel momento a prezzo della compravendita. Si tratta quindi di un contratto nuovo che prevede al suo interno sia un  affitto che una opzione di acquisto. Nel contratto non si prevede un obbligo reciproco delle parti a concludere l’atto di vendita, né si prevede che il trasferimento della casa si verifichi automaticamente a conclusione del periodo di utilizzo; viene riconosciuto al conduttore un diritto ma non un obbligo di acquistare.

Quali sarebbero stati per noi i vantaggi?

Questa proposta ci ha subito allettato, perché in questo modo avremmo continuato a pagare un affitto, con la consapevolezza che quando saremmo stati al punto di poter comprare lo avremmo fatto non perdendo tutto quel denaro pagato negli anni. Inoltre, avremmo potuto vivere la casa cercando di coglierne i pregi e i difetti e avremmo potuto poi decidere liberamente se acquistarla o meno. Nel periodo di tempo indicato, avremmo potuto anche cercare con calma una Banca che a quel punto ci concedesse una somma inferiore per l’acquisto della casa.

Gli accordi economici del nostro rent to buy dal Notaio

Dopo il primo colloquio e dopo l’assenso del venditore, ci rechiamo dopo non molto tempo nuovamente dal Notaio per la stipula. Nel rogito si prevede che ci venga concesso il godimento della casa, chiavi in mano, con il pagamento di un canone mensile di 800 euro. Il godimento sarebbe durato cinque anni, nel corso dei quali avremmo pagato la somma complessiva di 48.000 euro. Al termine di questi cinque anni avremmo potuto decidere se acquistare o meno. In caso positivo, avremmo potuto imputare 40.000 euro come prezzo della compravendita, residuando per l’acquisto dai 310.000 iniziali, 270.000 da pagare. Nel corso dei cinque anni avremmo così cercato di ottenere un mutuo più vantaggioso, oltre che mettere da parte una maggiore somma di denaro.

Quanto costa il contratto di rent to buy dal Notaio?

Per l’eventuale futura vendita avremmo pagato quanto un normale rogito, usufruendo anche delle agevolazioni fiscali prima casa, trattandosi appunto del primo immobile per noi acquistato. L’atto notarile di rent to buy è una sorta di contratto di affitto ma un po’ più complesso, dovendo il Notaio prevedere anche tutte queste clausole per regolamentare le nostre future decisioni e l’imputazione del prezzo di acquisto. Nel complesso, per le possibilità concesse di scelta e di tempo, l’operazione ci è risultata molto conveniente.

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