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Chi compra casa cosa deve pagare e cosa no

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Quali sono le spese da sostenere per compare una casa?

Ci sono diverse spese da prendere in considerazione quando si procede all’acquisto di un immobile ad uso abitativo. In primo luogo una delle spese da prendere in esame è quella del notaio il quale dovrà stipulare gli atti del contratto preliminare o compromesso, dell’atto definitivo di compravendita e del contratto di mutuo.

Quanto al contratto preliminare o compromesso va fatta però una precisazione in quanto tale tipologia di atto non necessariamente deve essere fatta per atto pubblico potendo essere stipulato anche per scrittura privata, in tal caso, infatti, i costi di tale scrittura saranno sicuramente meno gravosi rispetto a quelli dell’atto pubblico.

Con riferimento alle imposte riguardanti gli atti sopra menzionati va sottolineato che saranno ricomprese nella parcella del notaio. Il costo del notaio sarà a carico di chi compra e non di chi vende. Si precisa al riguardo che sarà possibile richiedere preventivi ed informarsi sui costi dei singoli atti anche attraverso la presente piattaforma.

Oltre alle spese da pagare per il notaio ve ne sono altre quali ad esempio quelle per l’agenzia immobiliare, qualora il soggetto ne ricorra, l’allaccio delle varie utenze quali luce, acqua, gas e telefono e le spese inerenti al condominio.

Il contratto preliminare o compromesso deve essere stipulato necessariamente dal notaio e quali sono i suoi costi?

No, può anche essere stipulato come scrittura privata semplice, ossia non autenticata dal notaio la quale richiede esclusivamente i costi di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate che si aggirano intorno ai 250 euro circa. Tale scrittura privata può essere fatta con l’ausilio dell’agenzia immobiliare, laddove sia stata chiamata in causa, oppure, se proprio non si vuole andare dal notaio per il preliminare, da un avvocato che si occupi di diritto immobiliare.

In ogni caso è buona regola rivolgersi sempre a professionisti, che richiedono costi soprattutto a carico di chi compra, in modo tale da evitare i rischi del cosiddetto fai da te che possono comportare gravi danni a volte anche irreparabili. Tendenzialmente è opportuno redigere tale tipologia di atto dal notaio per essere maggiormente garantiti attraverso soprattutto la trascrizione dell’atto che non sarà prevista in caso di scrittura privata semplice solamente registrata. 

L’agenzia immobiliare che ruolo ha e quanto costa?

Mira a gestire le trattative che porteranno all’acquisto di una casa essendo, dunque, la figura di riferimento tra chi vende e chi acquista. Trattasi quindi di un vero e proprio intermediario che lavora al fine di ridurre le distanze tra domanda ed offerta mirando al raggiungimento dell’affare in tempi per quanto possibile celeri.

L’agente immobiliare è considerato tanto dalla parte acquirente quanto da quella alienante, un mediatore, che ispira fiducia ed empatia e che svolge tutte le attività necessarie ed inerenti alla transazione immobiliare come ad esempio la visita dell’immobile, le trattative, la richiesta e presentazione dei documenti necessari per la stipula. Svolgendo un’attività tanto delicata ovviamente ha un costo. Il compenso dell’agenzia immobiliare corrisponde ad una percentuale del prezzo di acquisto dell’immobile. Il fatto che tale compenso debba essere pagato sia dalla parte acquirente che dalla parte venditrice è una prova del ruolo neutrale che il mediatore immobiliare deve svolgere nel corso delle trattative sino all’avvenuta compravendita.

La prassi in materia non stabilisce esattamente quale debba essere il compenso dell’agenzia immobiliare che tendenzialmente si aggira intorno al 2/3% del prezzo della compravendita con oscillazioni che possono variare in base al valore dell’immobile oggetto di vendita, dal luogo in cui lo stesso si trova e dalla destinazione per il quale lo si acquista. In alcuni casi si può arrivare a pagare oltre il 5% di commissione sempre a carico di entrambe le parte ossia venditore e compratore.

Cos’è l’attestato di prestazione energetica e chi lo paga?

È un documento che certifica il livello di efficienza energetica di un immobile. Attraverso l’APE a ciascun immobile viene assegnata una classe energetica identificata con una lettera. Il documento ha una validità di dieci anni, salvo interventi in grado di influenzare le prestazioni energetiche dell’immobile, in tal caso dovrà essere redatto un nuovo documento. Il costo dell’attestato di prestazione energetica di aggira intorno ai 150 euro.

La cifra dipende molto dalla regione e anche dalla città in cui si trova l’immobile. Tendenzialmente tassi più elevati si registrano nelle regioni del nord Italia e nelle grandi città metropolitane. Viceversa al sud tale attestato ha un costo minore. A pagare tale attestato di prestazione energetica, che sarà allegato all’atto di compravendita e consegnato alla parte acquirente, è di regola il venditore salvo diversi accordi tra le parti.

Spese di fornitura energetica e allaccio linea telefonica, chi le paga?

Una volta comprata la casa, bisogna poi tenere in considerazione le spese di allaccio o voltura delle utenze energetiche e per l’attivazione della linea telefonica, se queste non sono già presenti. I costi variano a seconda della presenza o meno dei contatori nella nuova casa e della zona in cui si risiede, ma in genere si aggirano intorno ai 500/600 euro per l’allaccio della luce, 50/70 euro per l’allaccio del gas e circa 100 euro per una voltura di entrambe le utenze. Il costo di un nuovo allaccio per la linea telefonica è di 97,60 euro IVA inclusa. Tali spese sono ovviamente a carico di chi acquista una nuova casa.

Chi paga le spese condominiali quanto si compra casa?

Il principio generale è che le spese condominiali sono legate alla proprietà dell’appartamento e sono quindi benefici ed oneri che si traferiscono al momento della vendita. Tuttavia è previsto un vincolo di solidarietà tra venditore ed acquirente nell’interesse del condominio stesso.

Questo comporta che l’acquirente può essere costretto dall’amministratore di condominio a pagare i contributi dovuti dal venditore per l’anno in corso, ossia l’anno dell’acquisto, e per quello precedente. Naturalmente il soggetto pagante potrà rivalersi personalmente nei confronti del venditore, ma nel frattempo dovrà riconoscere al condominio le somme dovute. Va sottolineato come accordi tra le parti, sul pagamento di tali spese, possono essere presi in sede di trattive e poi essere menzionati nell’atto di vendita sulla base dei consigli del notaio.

Acquisto prima casa: ci sono agevolazioni?

Si, lo stato prevede delle agevolazioni fiscali per chi si appresta a sottoscrivere un mutuo prima casa per l’acquisto di un immobile. Per usufruire delle agevolazioni prima casa è necessario che l’immobile da acquistare sia nello stesso luogo in cui il compratore ha la residenza, in caso contrario l’acquirente avrà 18 mesi per spostare la propria residenza nel luogo in cui è ubicato l’immobile. Altro requisito assolutamente indispensabile è non avere altri diritti su altro immobile in tutto il territorio nazionale, lo stesso varrà anche per il coniuge in caso di soggetti sposati.

Quali sono le agevolazioni che si possono ricevere?

Chi acquista da un privato può ricevere una riduzione sull’imposta di registro proporzionale che arriva al 2% invece che al 9%. Chi acquista invece da un’azienda soggetta a IVA, quest’ultima verrà ridotta del 4% che risulta essere un grandissimo vantaggio rispetto al tradizionale 10%.

Agevolazioni per gli under 36

I soggetti al di sotto dei 36 anni possono godere di ulteriori agevolazioni. In caso di acquisto da privati non dovranno versare imposte di alcun genere, e dunque, in tal caso non bisognerà pagare imposte catastali, di registro o ipotecarie.

Se si acquieta da un’azienda soggetta a IVA, le agevolazioni per gli under 36 prevedono un credito d’imposta pari all’IVA versata per l’acquisto. Questo credito potrà poi essere utilizzato come compensazione per pagare le imposte sui redditi catastali e di registro. Va infine sottolineato che gli under 36 che intendano usufruire di tali agevolazioni dovranno avere un ISEE inferiore a 40.000 euro. In caso contrario non potranno usufruire delle suddette agevolazioni nonostante la giovane età.

È necessaria un’assicurazione sulla casa?

L’assicurazione sulla casa in Italia non è obbligatoria a meno che non si stipuli un mutuo. In quest’ultimo caso infatti sarà necessario sottoscrivere una copertura scoppio e incendio al fine di preservare l’immobile. Spesso si sottovaluta la convenienza e soprattutto l’importanza di una polizza con copertura più ampia che comprenda altri sinistri non connessi strettamente all’immobile in quanto tale.

Numerose sono le polizze che coprono danni come furto, responsabilità civile, interventi tecnici ed altro ancora. Nel caso di acquisto di nuova casa è consigliabile sottoscrivere una polizza più ampia considerato il fatto che la spesa è minima rispetto al valore del bene da proteggere e può aggirarsi intorno agli 800/1000 euro.

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