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Come evitare la perdita dei benefici prima casa

Come evitare la perdita dei benefici prima casa

Acquisto prima casa dal notaio

Comprare una casa è un traguardo importante nella vita di ciascuno individuo, spesso rappresenta il coronamento di grandi sacrifici economici. È un atto che richiede il pagamento di imposte, tasse e spese notarili. Cercare di risparmiare è l’obiettivo principale di ogni giovane che si accinge a compiere un passo così impegnativo. Il legislatore consente di usufruire anche delle agevolazioni fiscali al ricorrere di specifici presupposti e requisiti. Ciò nasce anche dalla volontà di incentivare il mercato immobiliare che, nel corso degli anni, ha spesso subito battute d’arresto dovute alla crisi del settore immobiliare.

Requisiti per poter usufruire delle agevolazioni prima casa

Per poter usufruire delle agevolazioni prima casa è necessario che ricorrano determinati presupposti e requisiti stabiliti dal legislatore.

È, innanzi tutto, necessario che chi acquista casa non sia proprietario di altro immobile situato nello stesso Comune dell’immobile che si vuole acquistare, idoneo ad essere adibito ad abitazione. È necessario che non sia titolare di altro immobile neanche in comunione legale dei beni con l’altro coniuge, qualora sia sposato.

È, inoltre, indispensabile che colui che intende acquistare non sia titolare di altri diritti reali definiti minori, ossia non sia titolare del diritto di uso, di abitazione, di usufrutto su un altro fabbricato sito nel medesimo Comune.

Per poter usufruire delle agevolazioni, colui che compra non deve avere sul territorio nazionale altri immobili per i quali abbia usufruito delle agevolazioni prima casa. Si tratterebbe di duplicare un beneficio di cui si è già usufruito, pertanto, inammissibile.

Analizzando gli ulteriori requisiti richiesti dalla legge, è necessario che colui che acquisti la casa abbia la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile o si impegni a trasferirla entro 18 mesi dall’acquisto o nel quale svolge la propria attività lavorativa.

Benefici fiscali acquisto prima casa dal notaio

Si parla spesso di benefici prima casa, ma non se ne comprende il reale significato. È possibile risparmiare essendoci diverse differenze.

Le imposte da versare, quando si compra con i benefici “prima casa”, sono:

  • se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva
    • imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (anziché del 9%)
    • imposta ipotecaria fissa di 50 euro
    • imposta catastale fissa di 50 euro
  • se si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva
    • Iva ridotta al 4%
    • imposta di registro fissa di 200 euro
    • imposta ipotecaria fissa di 200 euro
    • imposta catastale fissa di 200 euro

Come si perdono i benefici prima casa

Per evitare di perdere i benefici fiscali della prima casa non basta semplicemente avere i requisiti previsti dalla legge il giorno della stipula del rogito notarile, ma è necessario conservarli, ma anche stare attenti a cosa è possibile fare e cosa no.

In primo luogo è necessario mantenere la propria residenza nel Comune in cui è sita la casa per cinque anni dal momento dell’acquisto della casa, oppure cinque anni dal successivo momento in cui si è fissata la residenza nel Comune in cui la casa è stata comprata.

Nel caso in cui quindi, nei cinque anni non si rispetti quanto sopra detto, vi sarà la perdita dei benefici fiscali prima casa ottenuti in sede di rogito notarile: ciò comporterà purtroppo avere nuove spese.

Come evitare di perdere i benefici fiscali prima casa dal notaio

La legge dà la possibilità di conservare i benefici prima casa solo al ricorrere di determinati presupposti. Nel corso del tempo, dall’acquisto dal notaio della prima casa, può capitare che cambino le esigenze quotidiane, che si ottenga un trasferimento di lavoro, che la famiglia si allarghi, che la casa acquistata non sia più utile. Le agevolazioni fiscali prima casa possono essere conservate: nel caso in cui ci si voglia disfare della prima casa, è necessario comprare una nuova casa dal notaio entro un anno dal momento della vendita della prima casa.

Si tratta di un escamotage molto utilizzato nella prassi, che consente un risparmio notevole in quanto vendendo la casa comprata con le agevolazioni fiscali, si può mantenere l’agevolazione prima del decorso dei 5 anni previsti dalla legge, ma bisogna ricomprare un’altra casa avente gli stessi requisiti.

Quanto si paga se si perdono le agevolazioni prima casa

Può accadere che prima dei 5 anni dall’acquisto della prima casa questa sia rivenduta senza che vi sia l’acquisto di un’altra casa. In questo caso l’Agenzia delle Entrate provvederà a recuperare le somme di denaro che erano state risparmiate al momento del primo rogito notarile. Purtroppo non solo richiederà quelle somme di denaro dovute, ma vi saranno da pagare anche degli interessi e delle sanzioni. Il Fisco considera il soggetto che non rispetti quanto affermato nel rogito notarile, un contribuente mendace che non si è impegnato in maniera corretta nei confronti della legge e nella possibilità offerta dalla stessa di risparmiare e di ottenere dei benefici fiscali.

Come si possono evitare le sanzioni per la perdita dei benefici prima casa

Per evitare le sanzioni è possibile recarsi all’Agenzia delle Entrate prima della scadenza dell’anno concesso dalla legge entro il quale poter ricomprare una nuova casa e presentare il cosiddetto ravvedimento operoso, che consiste in una dichiarazione in cui si rinuncia in maniera del tutto volontaria ai requisiti dell’agevolazione prima casa. In questo caso si perderanno i benefici fiscali inizialmente concessi in sede di rogito notarile dal notaio, ma si eviterà di pagare delle sanzioni.

L’agenzia delle Entrate potrà chiedere la differenza, con i soli interessi dovuti per il periodo in cui è stata trattenuta la somma che si avrebbe dovuto pagare fin dall’inizio.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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