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Intestare casa ai figli senza aspettare la successione

Intestare casa ai figli senza aspettare la successione

Intestare casa a un figlio: quando conviene? 

Una delle preoccupazioni maggiori di un genitore è quella di assicurare un tetto a un figlio per il suo futuro. Spesso si cerca di rimediare e di occuparsi di tale questione già in età adolescenziale quando ancora non si pone una reale esigenza di avere un’indipendenza da parte di un figlio.

C’è chi sceglie di comprare casa e di aspettare la propria morte per far sì che poi il figlio ne divenga proprietario in virtù dell’apertura della propria successione; tuttavia è opportuno sapere che ciò non rappresenta l’unica soluzione possibile. Vediamo come si può intestare casa a un figlio senza aspettare l’apertura della successione.

Perché intestare casa ai figli prima della successione

I motivi che possono spingere un genitore ad occuparsi del proprio patrimonio prima dell’apertura della sua successione possono essere i più di sparati.

Talvolta si sceglie di percorrere questa strada per evitare eventuali aggressioni da parte dei creditori, altre volte invece si preferisce evitare che i figli, al momento della propria morte, debbano sostenere delle spese per la successione. Ancora è possibile che il figlio maggiorenne abbia già la necessità di avere una casa tutta propria e usufruendo delle agevolazioni fiscali, come adesso analizzeremo nel dettaglio, vi potrebbe essere un risparmio per tutta la famiglia.

Intestare casa a un figlio senza successione: agevolazioni fiscali

Una delle prime ragioni che spinge un genitore ad intestare la casa un figlio maggiorenne è di carattere fiscale. Infatti scegliere di intestare casa al figlio consente a quest’ultimo di pagare imposte e tasse in misura ridotta, beneficiando, al ricorrere di determinati requisiti e presupposti, di agevolazioni per le prime case di residenza. Il genitore infatti, potrebbe avere un’altra casa intestata e dover sostenere numerose tasse e imposte anche patrimoniali.

A quanto ammontano i benefici fiscali prima casa

Quando si tratta di una prima casa, la domanda sorge spontanea: ma in cosa consistono i benefici fiscali? Rappresentano realmente opportunità di risparmio? La risposta è positiva in quanto si risparmierà sul pagamento dell’imposta di registro in particolare.

Tuttavia occorre porre una differenza, in quanto se si compra da un costruttore, soggetto a IVA, si pagherà il 4%, mentre se si compra da privato l’imposta di registro è pari al 2%.

Inoltre l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria devono essere rese in misura fissa e se si tratta di una prima casa di residenza per il figlio, vi sarà l’esenzione dal pagamento dell’IMU e della Tasi.

Presupposti per agevolazioni fiscali prima casa

Per poter usufruire delle agevolazioni prima casa è necessario che ricorrano determinati presupposti e requisiti stabiliti dal legislatore. È innanzi tutto necessario che chi acquista casa non sia proprietario di altro immobile situato nello stesso Comune dell’immobile che si vuole acquistare, idoneo ad essere adibito ad abitazione. È necessario che non sia titolare di altro immobile neanche in comunione legale dei beni con l’altro coniuge, qualora sia sposato.

È, inoltre, indispensabile che colui che intende acquistare non sia titolare di altri diritti reali definiti minore, ossia non sia titolare del diritto di uso, di abitazione, di usufrutto su un altro fabbricato sito nel medesimo Comune.

Per poter usufruire delle agevolazioni colui che compra non deve avere sul territorio nazionale altri immobili per i quali abbia usufruito delle agevolazioni prima casa. Si tratterebbe di duplicare un beneficio di cui si è già usufruito, pertanto, inammissibile.

Analizzando gli ulteriori requisiti richiesti dalla legge, è necessario che colui che acquisti la casa abbia la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile o si impegni a trasferirla entro 18 mesi dall’acquisto o nel quale svolge la propria attività lavorativa.

Intestare casa a un figlio senza la sua presenza

La legge fornisce un’opportunità importante per i genitori che intendano intestare casa ai figli mediante il cosiddetto contratto a favore del terzo. Tale contratto permette di evitare che i figli partecipino al rogito notarile di compravendita, ma che beneficino dell’intestazione della casa in loro favore.

Con questo contratto saranno i genitori a pagare il prezzo della casa al venditore, firmando il rogito notarile e deviando gli effetti favorevoli del contratto in favore del figlio, assente al rogito, ma che acquista automaticamente senza il suo consenso. In questo caso altro si realizza quella che, nel gergo tecnico, viene chiamata donazione indiretta, a cui si rinvia per gli opportuni approfondimenti.

Come intestare casa a un figlio senza l’apertura della successione

Spesso accade che un genitore acquisti una casa per il futuro dei propri figli, quando gli stessi sono ancora minorenni, intestandola a sé stesso o qualora si sia sposati in comunione dei beni al proprio coniuge.

Solo alla morte di uno o entrambi i genitori, se non si decide di procedere in vita, la casa cadrà in successione in favore dei figli. Tuttavia l’apertura della successione, che coincide con la morte della persona fisica, non è l’unico modo per determinare il passaggio di proprietà in favore dei figli.

Esistono, infatti, altre modalità mediante le quali è possibile raggiungere il medesimo risultato quando si è ancora in vita, beneficiando i propri figli a titolo gratuito senza previsione di un corrispettivo e pagando il prezzo della casa.

Preventivo notarile per intestare casa a un figlio

Nel caso in cui si abbia bisogno di un preventivo notarile per poter intestare casa a un figlio, sia se si decida di farlo mediante testamento, sia se di decida di procedere con una donazione o con un contratto a favore del terzo, è possibile richiedere, tramite la piattaforma di NotaioFacile, un preventivo notarile gratis senza dover sostenere alcun tipo di spesa, né per l’iscrizione, né per la registrazione al sito.

Questo servizio, oltre ad essere totalmente gratuito consente di entrare in contatto diretto con un notaio, evitando di aver a che fare con intermediari del settore immobiliare, dottori di studio o collaboratori. Inoltre è possibile scegliere anche la città più vicina in modo tale da rendere più agevole e comodo, per gli spostamenti, anche un eventuale colloquio.

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Autore: Redazione NF questo articolo è stato realizzato con cura e attenzione da un essere umano ed è coperto dal diritto d'autore.
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