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Spese notarili 2020 per comprare casa

Spese notarili 2020 per comprare casa

Quali sono le spese notarili 2020 per comprare casa: vediamo insieme quali spese notarili devono essere sostenute per l’acquisto di un’abitazione e che differenza c’è tra prima e seconda casa.

Le spese notarili 2020 per comprare casa non presentano variazioni rispetto a quanto previsto negli anni precedenti. Come sappiamo le spese notarili per comprare casa sono legate alla stipula di contratti preliminari, compravendita ed eventuale mutuo. La parcella del Notaio comprenderà sia le imposte da versare che il suo onorario, che non è legato a tariffe notarili abolite tempo fa. Per questa ragione, in assenza di un Notaio di riferimento, può essere opportuno chiedere diversi preventivi, considerando che il prezzo è solo uno dei parametri da valutare nella scelta del professionista, accanto ad esperienza, urgenza dell’atto, disponibilità, raggiungibilità ed ogni altra variabile utile.

Le spese notarili per comprare casa sono differenti a seconda che si acquisti da un privato o da un costruttore entro 5 anni dalla costruzione o dalla ristrutturazione e che sia possibile accedere oppure no al bonus prima casa.

Spese Notarili 2020 per comprare casa senza il bonus prima casa

Immaginiamo di comprare una seconda casa da un privato: le spese che dovremo sostenere sono imposta di registro al 9% del valore catastale, imposta ipotecaria e castale a 50 euro ciascuna.

Cosa significa imposta di registro al 9% del valore catastale? Significa che l’imposta sarà pari al 9% di un valore nominale che non è il prezzo di acquisto, ma il valore catastale che si ottiene moltiplicano la rendita castale (presente sulle schede catastali) rivalutata del 5% per un coefficiente che, nel caso di un’abitazione non principale,  è 120.

Facciamo un esempio: rendita catastale 900 euro, rivalutazione del 5%  ed arriviamo a 945 euro, moltiplicazione per il coefficiente di 120 totale 113.400 euro. L’imposta di registro sarà il 9% di questo valore e cioè 10.206 euro.

Le imposte vanno versate direttamente al Notaio che si occuperà di pagarle e procederà al deposito del rogito ed alle volture catastali necessarie.

Oltre alle imposte il  Notaio esporrà in parcella il suo onorario, relativo all’attività professionale svolta, verifiche preliminari, stipula dell’atto, eventuale stipula del mutuo.

In caso di acquisto da un costruttore entro 5 anni dalla costruzione o dalla ristrutturazione dell’immobile le imposte di registro, catastale e ipotecaria sono fissate in 200 euro ciascuna, ma va aggiunta l’Iva sul prezzo d’acquisto, l’aliquota è pari al 10% a meno che l’immobile non sia in classe A/1, A/8 o A/9, in quel caso l’Iva sale al 22%.

Spese Notarili 2020 per comprare casa con il bonus prima casa

Se è possibile beneficiare del bonus prima casa le imposte scendono notevolmente. 

In particolare in caso di acquisto da privati l’imposta di registro scende al 2% del valore catastale, mantenendo lo stesso esempio fatto poco fa ipotizzando  una rendita catastale di  di 900 euro con rivalutazione al 5% e moltiplicazione per un coefficiente che, in questo caso, è 110, arriviamo  a un valore catastale di 103.950, su cui  l‘imposta applicata sarà al 2% e cioè 2.079 euro.

In caso di acquisto di prima casa da un costruttore sempre entro 5 anni dalla costruzione o ristrutturazione dell’immobile l’Iva scende al 4%.

Per usufruire del bonus vi sono naturalmente dei requisiti  tra cui non possedere un’abitazione principale acquistata con il bonus o alienarla entro 12 mesi, trasferire entro 18 mesi la residenza dell’abitazione acquistata con il bonus. Anche per individuare  il corretto regime fiscale a cui assoggettare la compravendita è possibile far riferimento al Notaio.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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