- Prima di chiedere il preventivo al notaio ad avellino: cosa tenere a portata di mano
- Notaio avellino: posizione dello studio, vicinanza e tipo di atto
- Comprare casa in irpinia: tre situazioni da conoscere
- Domande frequenti di chi compra casa ad avellino
Notaio Avellino: Studio Notarile Avellino
Prima di chiedere il preventivo al notaio ad Avellino: cosa tenere a portata di mano
☐ La visura catastale: con rendita e categoria lo studio calcola subito le imposte.
☐ Come il venditore ha avuto la casa: acquisto, eredità o donazione. Se l’ha ricevuta in donazione, dillo subito.
☐ L’anno di costruzione e gli eventuali lavori fatti dopo, soprattutto per le case di campagna.
☐ Se compri con un mutuo: importo e banca, perché gli atti diventano due.
Con la visura in mano le imposte si calcolano in un attimo. Per una casa con rendita catastale di 495 euro, comprata da un privato, sono 1.243,45 euro come prima casa e 5.713,30 euro come seconda. L’onorario dello studio si aggiunge: per conoscerlo puoi chiedere un preventivo agli studi di Avellino e provincia, che rispondono per iscritto, spesso in poche ore.
Chi sta cercando il notaio ad Avellino può sfruttare le potenzialità di internet come strumento di ricerca veloce, gratuita e al tempo stesso efficace. Ci sono sicuramente alcuni studi notarili di Avellino che hanno il loro sito internet personale. Ma da dove partire nella ricerca del professionista se non si ha un nominativo di riferimento e soprattutto se è la prima volta che serve il notaio ad Avellino per esigenze legate al mondo immobiliare, societario, testamentario etc.?
È intuitivo che il sito personale di un notaio online, di Avellino come di qualsiasi altra città, può essere utile soprattutto per confermare contatti e indirizzo qualora si conosca già il professionista personalmente o tramite passaparola. Ma chi non ha il notaio di fiducia in città come può trovarlo? A volte in caso di compravendite immobiliare è la stessa agenzia a suggerire il notaio ma è bene precisare che questa è un’indicazione facoltativa: il soggetto, in qualsiasi atto, è libero di scegliere il notaio secondo i criteri che ritiene più opportuni. E veniamo proprio ai criteri che guidano la scelta del notaio.

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Notaio Avellino: posizione dello studio, vicinanza e tipo di atto
Che si abbia già o meno un nominativo di riferimento al quale rivolgersi, la scelta del notaio dovrebbe essere ancorata a criteri oggettivi, che definiremo primari, e preferenze personali che invece, sebbene importanti, dovrebbero preferibilmente restare secondarie rispetto ai primi o quantomeno non dovrebbero incidere in maniera esclusiva nella selezione.
Il notaio vicino casa o in ogni caso facile da raggiungere è uno dei primi aspetti da considerare, soprattutto nelle grandi città in cui bisogna tenere conto delle condizioni del traffico per spostarsi da una parte all’altra, i collegamenti con i mezzi pubblici e le difficoltà di parcheggio in determinate aree. Come impostare criteri di ricerca del notaio di tipo geografico se si usa internet? Può capitare di avere uno studio notarile sotto casa o a pochi metri dal proprio stabile e non averci neppure mai fatto caso. Del resto non si ha bisogno del notaio per questioni banali o di tutti i giorni: le sue funzioni sono molte ed eterogenee ma non riguardano aspetti della vita quotidiana.
In altri casi è necessario allontanarsi un po’ di più ma ciò non toglie che la posizione geografica dello studio del notaio possa essere importante nella scelta perché poter contare su un notaio ad Avellino vicino casa può essere un vantaggio pratico non indifferente. I primi criteri che vengono impostati nel box di ricerca nella home di Notaio Facile attengono proprio alla geolocalizzazione: l’utente in questo caso imposterà come parametri “notai Campania” e “notai Avellino” in modo da circoscrivere la selezione ai professionisti della provincia. Subito dopo si passa a specificare il settore di competenza richiesto e, all’interno di questo campo, il tipo di atto notarile che si deve sottoscrivere in presenza del notaio di Avellino. Da ultimo, prima di inviare il modulo online, l’utente può personalizzare ulteriormente la richiesta specificando altri elementi o allegando alcuni documenti disponibili. Mediamente i notai di Avellino online rispondono in tempi molto brevi (spesso poche ore dalla ricezione del modello telematico): va da sé che più quest’ultimo sarà dettagliato e più il parere e il preventivo del notaio che risponde online potrà essere calzante su misura per il caso proposto. In ogni caso ribadiamo che tutti i contatti avvengono direttamente tra le parti, senza intermediari e senza costi addebitati all’utente e trattenuti dal sito.
Proprio perché la comunicazione è libera l’utente può tenere conto di alcune preferenze personali come i costi del notaio oppure le tempistiche per la pratica dipendenti anche dalla mole di lavoro dello studio. Sono aspetti riguardo ai quali ci si può confrontare direttamente con il notaio di Avellino, via email, telefonicamente oppure fissando un appuntamento presso lo studio di persona.
La posizione dello studio notarile potrebbe incidere anche sulla competenza del notaio? Sulla carta no: nel senso che qualsiasi studio notarile sarà preparato e competente per assistere le parti in qualsiasi atto che richieda il suo intervento. Tuttavia appare intuitivo che a livello statistico lo studio notarile di una città di mare avrà più possibilità di firmare atti di acquisto di barche e questo, nel tempo, determinerà una maggiore esperienza sul campo. La provincia di Avellino non ha sbocchi sul mare. Il territorio confina con la Puglia, la Basilicata, con le province di Salerno e di Benevento e con l’area metropolitana di Napoli. Ecco perché molte richieste agli studi notarili di Avellino potrebbero giungere anche da altre province o regioni. La legge non impone alle parti di scegliere il notaio nel proprio comune di residenza e, peraltro, soprattutto in certe zone di confine, ben potrebbe accadere che venditore e acquirente, ad esempio, provengano da due regioni diverse. Orbene, tendenzialmente è il futuro acquirente a scegliere il notaio (e sarà lui a sostenerne le spese) ma si tratta semplicemente di una prassi. Ben potrebbero le parti accordarsi in modo diverso.
Comprare casa in Irpinia: tre situazioni da conoscere
In Irpinia molte case passano di generazione in generazione, e non è raro che chi vende l’abbia ricevuta in donazione dai genitori. Si può comprare senza problemi, ma per vent’anni dalla donazione gli eredi del donante che si ritenessero lesi nella loro quota potrebbero, in certi casi, agire anche contro chi ha comprato; per questo alcune banche sono prudenti nel concedere il mutuo. Le soluzioni esistono e lo studio notarile di norma le valuta caso per caso. Le regole della donazione sono spiegate nella pagina sulla donazione di immobili.
Nelle campagne e nei paesi si trovano poi molte case costruite decenni fa. Per quelle iniziate prima del 1° settembre 1967, nell’atto di norma basta dichiararlo, ma ampliamenti e lavori fatti dopo devono essere stati autorizzati. Lo stesso vale per le case ricostruite o riparate dopo il terremoto del 1980, spesso con contributi pubblici: la pratica di ricostruzione e l’agibilità sono documenti da chiedere al venditore. Per verificare tutto, il riferimento è il certificato di stato legittimo.
Infine, chi lavora a Napoli o a Salerno e sceglie di vivere ad Avellino o nei comuni vicini, come Atripalda, Mercogliano o Monteforte, può comprare come prima casa trasferendo la residenza nel Comune entro 18 mesi.
Domande frequenti di chi compra casa ad Avellino
La casa che voglio comprare il venditore l’ha ricevuta in donazione: rischio qualcosa?
Un rischio c’è, anche se raro: se alla morte del donante un erede risultasse leso nella sua quota di legittima, potrebbe in certi casi chiedere la restituzione anche a chi ha comprato, entro vent’anni dalla donazione. Per questo alcune banche esitano a finanziare. Esistono soluzioni, come assicurazioni dedicate o accordi con i familiari: parlane con lo studio notarile prima del compromesso.
La casa di campagna è stata costruita dal nonno senza licenza, prima del 1967: si può vendere?
Di norma sì: per le costruzioni iniziate prima del 1° settembre 1967 nell’atto si dichiara la data di inizio lavori. Ma tutto ciò che è stato aggiunto o modificato dopo, come un piano in più o una veranda, deve avere il suo titolo edilizio. Conviene farlo verificare da un tecnico prima di fissare il prezzo.
La casa è stata ricostruita dopo il terremoto del 1980: cosa devo controllare oggi?
Che la documentazione della ricostruzione sia completa, con le pratiche edilizie e l’agibilità, e che quello che si vede corrisponda a quanto autorizzato. Se il contributo prevedeva condizioni particolari, conviene verificarle con la pratica. Chiedi le carte al venditore e segnalalo allo studio già nella richiesta di preventivo.

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