Il notaio più economico, il notaio meno caro, i notai low cost: dove sta davvero il risparmio
Se cerchi un notaio economico, con le fasce di onorario città per città e i criteri per confrontare i preventivi, la pagina è quella. Qui rispondiamo a chi vuole il risparmio massimo, e la risposta è diversa da quella che ci si aspetta: il risparmio massimo sul notaio non sta nell’onorario. Le imposte sono le stesse da qualunque notaio; tra un onorario e l’altro, a parità di atto, la differenza è di norma di qualche centinaio di euro. Le migliaia di euro dipendono dal tipo di atto, dalle regole che si conoscono e si applicano in tempo, e da cose che in un preventivo non compaiono: la comodità dello studio per tutte le parti, la disponibilità nel raccogliere i documenti, l’attenzione nei modi, i tempi. Per questo il primo passo è un preventivo scritto chiesto raccontando il proprio caso per intero: è da lì che si vede dove si risparmia davvero.
Sei alla ricerca di un notaio economico, del notaio meno caro o vuoi risparmiare sui costi notarili cercando il notaio Low Cost, devi sapere che in questo ambito non sempre risparmiare è la migliore scelta. Partendo dal presupposto che le tasse e le imposte da sostenere per un determinato atto sono stabilite dal legislatore la differenza in termini di costo tra la scelta di un notaio e l’altro verte esclusivamente sull’onorario richiesto dal professionista per la sua prestazione. La prestazione del professionista non è solamente quella di leggere l’atto il giorno della stipula bensì molto più complessa, delicata e ha inizio molto prima rispetto al rogito. Nessuno sostiene che non si debba badare a spese nel caso in cui vi sia la necessità di ricorrere ai servizi di un notaio, ma nemmeno che si cerchi a tutti i costi di risparmiare alcune decine di euro. Gli atti per i quali ci si rivolge al Notaio spesso trattano argomenti delicati e spesso con valori di centinaia di migliaia di euro. Avere al proprio fianco l'imparzialità, la competenza, l'esperienza e la professionalità del notaio è sicuramente sinonimo di garanzia. Pertanto basare la scelta del notaio esclusivamente analizzando il parametro economico è sconsigliabile mentre non lo è affatto parlare con il notaio ed analizzare tutte le variabili dell'atto. Incontrando il notaio nella fase iniziale della lavorazione talvolta è possibile scoprire alcune variabili o fare scelte differenti che potrebbero consentire di risparmiare migliaia di euro e non decine.
Di cosa è fatto il conto del notaio
Semplificando, il conto di una compravendita ha tre parti. Le imposte, che sono la parte più grande: le fissa la legge, il notaio le riscuote e le versa allo Stato, e sono identiche ovunque. Le spese vive per visure, trascrizione e copie, che sono costi degli uffici pubblici. L’onorario dello studio, libero dal 2012, che è l’unica voce che cambia da un preventivo all’altro. Per una prima casa da privato con rendita catastale di 600 euro le imposte sono 1.486 euro da qualsiasi notaio in Italia; l’onorario, per lo stesso atto nella stessa città, si muove di norma entro qualche centinaio di euro tra uno studio e l’altro. Il dettaglio voce per voce è nella pagina sui costi notarili.
Dove sta il risparmio vero: il tipo di atto e le regole che si conoscono
Questi sono casi reali, tutti sulla casa, con la differenza in euro tra chi applica la regola giusta e chi non la conosce. Nessuno di questi risparmi ha a che fare con l’onorario.
| La regola | Il caso | Differenza |
|---|---|---|
| Prezzo-valore | seconda casa comprata da privato a 250.000 euro, rendita 600: imposte sul valore catastale (75.600) invece che sul prezzo | 15.696 euro |
| Agevolazioni prima casa | stessa casa, requisiti verificati e dichiarati nell’atto: 2% invece di 9% | 5.418 euro |
| Impegno a vendere entro due anni | chi ha già una casa agevolata compra la nuova come prima casa e vende la vecchia dopo | 5.418 euro |
| Credito d’imposta | chi vende la prima casa e ne ricompra un’altra scala le imposte già pagate sul primo acquisto | fino a tutte le imposte del primo acquisto |
| Mutuo prima casa | 150.000 euro erogati: imposta sostitutiva 0,25% invece di 2% | 2.625 euro |
| Permuta invece di due vendite | due famiglie si scambiano le case con un solo atto: una sola imposta di registro | oltre 1.200 euro nell’esempio con rendite 500 e 700 |
| Donazione con riserva di usufrutto | genitore di 70 anni che dona ai figli: imposte sul 60% del valore, non sul 100% | 40% delle imposte ipotecaria e catastale |
| Surroga e cancellazione ipoteca | cambiare banca o estinguere il mutuo: per legge senza costi notarili a carico del cliente | zero da pagare |
Ogni riga vale più della differenza tra due onorari. E ogni riga dipende da un’informazione data o ricevuta in tempo: se si ha la residenza nel Comune, se c’è un’altra casa agevolata, quando è stata venduta la precedente, se il venditore è un privato o un’impresa. Per questo il modo in cui si prepara un atto conta più di quanto costa. Le regole una per una sono nella guida su come risparmiare sul costo del notaio.
Le cose che non stanno nel preventivo e cambiano una trattativa
Ci sono poi aspetti che nessun preventivo riporta e che, in una compravendita, valgono spesso più dell’onorario.
La comodità dello studio per tutte le parti. Il notaio lo sceglie chi compra, ma al rogito deve presentarsi anche chi vende. Uno studio raggiungibile per entrambi evita una procura (un altro atto, con il suo costo), un viaggio, un rinvio; e un venditore che si sente considerato è un venditore che non si irrigidisce sulla data o sulle condizioni.
La disponibilità nella raccolta dei documenti. Atto di provenienza, planimetrie, titoli edilizi, APE, estratto di matrimonio, dati del mutuo: uno studio che indica subito cosa serve e segue la raccolta evita che la difformità catastale o la provenienza da donazione saltino fuori a una settimana dal rogito, quando rinviare significa perdere la delibera del mutuo o pagare una penale sul compromesso.
L’attenzione nei modi. Comprare casa è una trattativa tra persone, spesso tese. Il modo in cui uno studio si relaziona con le parti, spiega, risponde, tiene insieme compratore, venditore, agenzia e banca, può fare la differenza tra un rogito che si chiude e uno che si complica.
I tempi. Un compromesso ha una scadenza, una delibera di mutuo ha una validità, un’agevolazione ha un termine. Sapere in anticipo quanto serve per arrivare alla firma, e arrivarci nella data prevista, è un risparmio che non si vede finché non manca.
Sono criteri personali, che nessuna tabella può misurare, ed è il motivo per cui suggeriamo di parlare con lo studio prima di decidere. Le domande utili le raccogliamo nella pagina su cosa chiedere al notaio prima del rogito.
Notaio low cost online: cosa significa davvero
“Notaio online” vuol dire trovarlo e contattarlo online, chiedere il preventivo e fissare l’appuntamento senza spostarsi. La compravendita, il mutuo, la donazione si firmano davanti al notaio; solo alcuni atti societari si possono stipulare a distanza con firma digitale. Nessun sito può rendere più basse le imposte. Su questa piattaforma rispondono direttamente gli studi notarili, il servizio è gratuito per chi lo usa e non ci sono provvigioni: un compenso chiesto da un intermediario per presentare un “notaio low cost” è un costo in più, non in meno.
Domande frequenti sul notaio più economico
Qual è il notaio più economico d’Italia?
Non esiste una classifica: gli onorari sono liberi, cambiano per ogni pratica.
Quanto si risparmia scegliendo l’onorario più basso?
Per lo stesso atto nella stessa città, di norma qualche centinaio o decina di euro. Le imposte non cambiano. È un risparmio reale, ma marginale rispetto a quello che dipende dal tipo di atto e dalle regole applicate: una sola agevolazione vale dieci o cento volte tanto.
Da cosa dipende il risparmio più grande?
Dalle informazioni: residenza, altre case possedute, data della vendita precedente, natura del venditore, destinazione della casa. Da queste dipendono prezzo-valore, agevolazioni, credito d’imposta e imposta sostitutiva del mutuo, che insieme possono valere migliaia di euro. Conviene raccontare il proprio caso per intero fin dalla richiesta di preventivo.
Meglio lo studio vicino a casa mia o vicino alla casa che compro?
Quello comodo per tutte le parti. Il notaio ha competenza in tutta la Regione, quindi la scelta è libera; ma se il venditore deve fare centinaia di chilometri, o firmare per procura, la comodità di chi compra si paga in tempi e in un atto in più. Accordarsi prima sul luogo è parte della trattativa.
Quanto contano i tempi?
Molto. Un compromesso con data fissata, una delibera di mutuo che scade, un termine di 18 mesi per la residenza: arrivare al rogito nella data prevista evita penali, caparre perse e agevolazioni mancate. Quando si chiede un preventivo vale la pena chiedere anche in quanto tempo si può arrivare alla firma.