Donazione di titoli di credito e BTP, quando serve il notaio
- Cosa si intende per titoli di credito?
- Il trasferimento gratuito di titoli di credito è una donazione?
- Quanto costa la donazione di titoli di credito?
- Titoli di famiglia e casa, tre domande
Cosa si intende per titoli di credito?
I titoli di credito sono documenti che incorporano un diritto di credito verso terzi, in tal modo consentono non solo la circolazione del diritto grazie al documento, ma anche l’esercizio al suo possessore.
Quali strumenti finalizzati a facilitare la circolazione del credito in modo rapido, ma soprattutto sicuro, lo rendono un bene commerciabile grazie all’incorporazione in un documento.
Ebbene il documento sostituisce il credito e fa sì che il creditore ne risulti il proprietario e titolare del medesimo, di modo da poterlo trasferire secondo la propria volontà e la normativa vigente.
Quali tipi di titoli di credito esistono?
Vi sono diversi modi per classificare i titoli di credito, ad esempio, si distingue tra i titoli di credito in senso stretto da quelli in senso ampio, ove i primi sono quelli che incorporano unicamente il diritto ad un prestazione in denaro come una cambiale o un assegno.
Altra distinzione si ha tra i titoli pubblici e quelli privati, ove i primi sono emessi dallo Stato o da enti pubblici, mentre i secondi sono emessi da privati.
In ultimo i titoli possono essere individuali o di massa, e nello specifico questi ultimi costituiscono il frutto di un’unica operazione economica e sono destinati ad essere diffusi tra il pubblico, come, ad esempio, nel caso di azioni e di obbligazioni.
Titoli all’ordine, titoli al portatore e titoli nominativi: che differenza c’è?
Un’altra distinzione da conoscere quando si parla di titoli di credito è quella tra i titoli all’ordine, titoli al portatore e quelli nominativi.
Mentre i primi si contraddistinguono in quanto il loro trasferimento avviene con la consegna, documentata sul titolo dalla presenza della girata, ove quest’ultima è l’ordine impartito a chi emette il titolo da parte dell’attuale possessore del titolo, che vien definito girante, di eseguire la prestazione a favore di colui al quale il titolo viene trasferito, il cosiddetto giratario. Il possessore è legittimato in base a una serie continua di girate (art. 2008 c.c.).
Sono invece titoli al portatore quelli in cui la legittimazione si trasferisce con la mera consegna del titolo, pertanto il possessore è autorizzato all’esercizio del diritto acquisito semplicemente esibendo il titolo stesso. Lo prevede l’art. 2003 c.c.
Infine vi sono i titoli nominativi in cui il possessore può esercitare il suo diritto grazie all’intestazione a suo favore, che deve risultare sia dal titolo che dal registro dell’ emittente.
Per trasferire un titolo nominativo serve l’annotazione del nome dell’acquirente sul titolo e nel registro dell’emittente (art. 2022 c.c.), oppure una girata autenticata da un notaio o da un agente di cambio, che verso l’emittente ha effetto solo dopo l’annotazione nel registro (art. 2023 c.c.).

Contatta il Notaio Gratis
Fai un PREVENTIVO
Il trasferimento gratuito di titoli di credito è una donazione?
Il trasferimento di strumenti finanziari dal conto deposito titoli intestato al disponente a quello intestato al beneficiario rappresenta a tutti gli effetti una donazione, per la quale è necessaria la forma dell'atto pubblico alla presenza di due testimoni, a pena di nullità. Lo hanno chiarito le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 18725 del 2017.
Tale trasferimento per spirito di liberalità di strumenti finanziari dal conto deposito titoli, a mezzo banca, non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta, per cui vi è l’obbligo della forma solenne che riguarda solo la donazione tipica, ad eccezione delle donazioni di modico valore.
Per le donazioni indirette, ai fini della loro validità, non è invece richiesta la forma dell'atto pubblico, essendo sufficiente l'osservanza delle forme prescritte per il negozio tipico utilizzato per realizzare lo scopo di liberalità. Per i bonifici di denaro si veda la pagina sulla donazione di denaro.
I modi per effettuare la donazione di titoli di credito dal Notaio
Per donare i titoli di credito dal Notaio è necessario rispettare alcune condizioni, difatti, tale tipo di donazione è soggetta a un duplice obbligo e cioè, in primo luogo, quello dell’atto pubblico notarile, in quanto, trattandosi di una donazione deve rispettare i requisiti di forma stabiliti dalla legge per tale tipo di contratto; in secondo luogo l’obbligo imposto dallo specifico regime cartolare, e ciò significa che se si tratta di titoli al portatore, la consegna materiale del titolo di credito, nel caso di titoli all’ordine, l’emissione all’ordine del donatario oppure una serie continua di girate a suo favore; in caso di titoli nominativi la doppia intestazione sul titolo e sul registro dell’emittente oppure la girata autenticata a favore del donatario.

Quanto costa la donazione di titoli di credito?
Per la donazione di titoli di credito, come ogni volta che si ha a che fare con un atto di donazione immobiliare o una donazione di denaro, si deve tener conto del pagamento dell’imposta di donazione, la quale varia a seconda del rapporto di parentela che sussiste tra il donante e il donatario.
Tendenzialmente, più è stretto il rapporto di parentela tra i due soggetti interessati dalla donazione di titoli di credito più sarà bassa l’imposta di donazione.
Sono di norma previste delle esenzioni che, nel linguaggio tecnico, sono chiamate franchigie, a seconda del tipo di rapporto di parentela. Se per il tipo di titolo donato valgano regole particolari è buona norma chiederlo al notaio.
Volendo fare un esempio, se a donare i titoli di credito è il padre in favore del figlio vi è l’esenzione fino a 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario; se invece il valore dei titoli di credito è superiore a tale importo, il 4% si paga solo sulla parte che lo supera.
Tra fratelli, l’esenzione è invece prevista fino a 100.000 euro e oltre questo valore si paga il 6%, mentre se i titoli di credito vengono donati ad un estraneo l’imposta è dell’8%.
Imposta di donazione, aliquota per chi riceve
Franchigie per ciascun beneficiario, art. 56 del d.lgs. n. 346 del 1990. Schema semplificato: gli importi sono quelli oggi in vigore.
Perché è importante rivolgersi al Notaio per donare i titoli di credito?
Il ruolo del Notaio è rilevante nel caso in cui si intenda donare dei titoli di credito, questo in quanto è necessario che il trasferimento gratuito di strumenti finanziari avvenga mediante un atto pubblico notarile, essendo possibile farne a meno solo nel caso in cui il valore dei titoli di credito sia modico.
Come già anticipato donare dei titoli di credito dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta, ecco perché ricorrono tutte quelle che possono essere le problematiche ed i rischi legati ad un atto di donazione.
Per tale motivo, affinché si possa procedere in tutta sicurezza, e affrontare tale operazione senza difficoltà si consiglia sempre una consulenza notarile per avere un quadro chiaro delle spese che dovranno sostenersi e le conseguenze in cui si può incorrere. Un primo riferimento si può avere chiedendo un preventivo per donare i titoli, a cui gli studi di norma rispondono in poche ore.
Titoli di famiglia e casa, tre domande
I miei genitori vogliono spostarmi dei BTP dal loro dossier per l’acconto della casa: serve il notaio?
Secondo le Sezioni Unite (sentenza n. 18725 del 2017) il trasferimento per liberalità di strumenti finanziari da un conto titoli all’altro è una donazione che richiede l’atto pubblico, salvo il modico valore. Se invece i genitori pagano direttamente il prezzo della casa intestata al figlio, si parla di donazione indiretta: è buona norma chiedere al notaio quale strada sia percorribile.
I nonni donano dei titoli al nipote: quanto si paga di imposta?
Nonni e nipoti sono parenti in linea retta: l’imposta di donazione è del 4% solo sulla parte di valore che supera un milione di euro per ciascun beneficiario (art. 56 del d.lgs. n. 346 del 1990).
Dono a mio figlio i titoli per comprare casa: posso chiedergli di ospitarmi?
Sì, la donazione può essere gravata da un onere, che il donatario deve adempiere entro i limiti del valore ricevuto (art. 793 c.c.).