Prorogare la durata della società dal notaio, regole e costi
- Durata della società
- Durata società di persone
- Scadenza del termine previsto per la società
- Proroga della durata dal notaio
- Modifica a tempo indeterminato della durata
- Quanto costa modificare la durata dal notaio
- Proroga e durata della società: creditori, recesso e scadenza
Durata della società
Uno degli elementi che viene inserito nell’atto costitutivo di una società è la durata. Si ritiene che la funzione del termine di durata delle società sia quella di stabilire l’aspettativa di vita della stessa, in funzione della possibilità che il progetto di attività perseguito possa essere temporalmente determinato e delimitato.
Vediamo a tal proposito se è possibile modificare la durata della società nelle società di persone e nelle società di capitali e come è possibile procedere dal notaio.

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Durata società di persone
Quando si costituisce una società di persone dal notaio, che sia una snc, una sas o una società semplice, la legge chiede di indicare la durata nell’atto costitutivo di snc e sas (art. 2295 c.c.), ma si ritiene che la sua mancanza non renda invalida la società, che in quel caso si considera a tempo indeterminato.
I soci, infatti, possono anche pattuire espressamente una durata indeterminata. In virtù della scelta intrapresa al momento dell’apertura della società, è possibile che le esigenze dei soci cambino nel corso del tempo e si necessiti di una modifica dei patti sociali.
Come modificare la durata in una società di persone
Nel caso in cui i soci inseriscano nei patti sociali di una società di persone una clausola che disciplini la durata e in un secondo momento decidano di modificarla, ci si chiede come sia possibile procedere.
I patti sociali nelle società di persona hanno una natura contrattuale e pertanto, salvo diversa clausola espressamente prevista, potranno essere modificati con il consenso di tutti i soci, ossia all’unanimità. Può accadere infatti che i soci, per semplificare le procedure di approvazione delle modifiche dei patti sociali, abbiano inserito una clausola che consenta la modifica, anche della durata, con la maggioranza dei consensi. Per tali ragioni in questi casi è buona norma chiedere al notaio di esaminare il caso concreto.
Quindi, in sede di rogito notarile, di norma tutti i soci firmano davanti al notaio la modifica della durata della società, che poi va iscritta nel Registro delle Imprese.

Scadenza del termine previsto per la società
Nel caso in cui sia introdotta una clausola statutaria che fissi la durata di una società, è importante comprendere quali siano le conseguenze nel caso in cui scada il termine.
La scadenza del termine comporta lo scioglimento della società e questo è espressamente previsto dal Codice Civile , ma come abbiamo visto, non è escluso che i soci possano modificarne la durata. Lo prevedono l’art. 2272 per le società di persone e l’art. 2484 per srl e spa, con le conseguenze descritte nella pagina sullo scioglimento della società.
Può accadere, ad esempio, che la società si trovi in un periodo particolarmente positivo e proficuo e che sebbene il progetto iniziale dei soci fosse quello di portare avanti l’attività per un determinato periodo di tempo, questo sia cambiato in virtù dei progressi economici che ha generato l’attività. In tal caso prima dello spirare del termine previsto nell’atto costitutivo possono decidere di prolungare l’attività svolta in forma societaria.
Modifica durata società di capitali
Ci si chiede spesso come sia possibile modificare la durata della società di capitali, come la srl o spa. Questo quesito viene posto spesso sia in sede di atto costitutivo, per assicurarsi di avere la possibilità di modificare la durata, nel corso del tempo, sia durante lo svolgimento dell’attività sociale, ad esempio, qualora si sia prossimi alla scadenza e si intenda prolungare il rapporto in forma societaria.
Per modificare nelle società di capitali la durata, è necessario recarsi dal notaio, che redige il verbale di assemblea dei soci per atto pubblico notarile, a seguito della convocazione dell’assemblea da parte dell’organo amministrativo, discutendo la questione e deliberando in merito: in tal caso, di norma, oltre al notaio firma il verbale solo il presidente dell’assemblea. Si tratta di una modifica dello statuto, che ha effetto dopo l’iscrizione nel Registro delle Imprese (art. 2436 c.c.).
A differenza delle società di persone in cui la regola è l’unanimità, stante il carattere personalistico del tipo sociale, nelle società di capitali, invece, tale delibera viene approvata con la maggioranza dei consensi, salvo diversa previsione dello statuto. Nella srl, ad esempio, serve il voto favorevole di soci che rappresentano almeno la metà del capitale (art. 2479 bis c.c.).
Proroga della durata dal notaio
Una delle modifiche che è possibile apportare alla durata della società consiste nella proroga espressa.
Nella maggior parte dei casi si verifica quando i soci avevano fissato un termine, la cui scadenza è alle porte e al fine di poter continuare l’attività sociale, decidono di prorogarla in modo espresso, stabilendo un nuovo termine oppure un termine indeterminato.
Nelle società di persone la proroga della durata può anche essere tacita: se, decorso il termine, i soci continuano a compiere le operazioni sociali, la società si intende prorogata a tempo indeterminato (art. 2273 c.c.). Nelle società di capitali questa regola non esiste: alla scadenza scatta la causa di scioglimento. Per evitare problemi con i terzi, in particolare con i creditori, è buona norma chiedere al notaio di esaminare il caso concreto prima della scadenza.
Il termine scade: cosa succede se nessuno fa nulla
Tre promemoria, a seconda del tipo di società
Snc, sas e società semplice
Se i soci continuano l’attività, la società si considera prorogata a tempo indeterminato.
art. 2273 c.c.
Srl e spa
Nessuna proroga tacita: il decorso del termine è causa di scioglimento, che gli amministratori accertano e iscrivono.
art. 2484 c.c.
Società a tempo indeterminato
Il socio può recedere: con tre mesi di preavviso nelle società di persone, con almeno 180 giorni nella srl.
artt. 2285 e 2473 c.c.
Quadro semplificato: lo statuto può prevedere regole diverse dove la legge lo consente.
Modifica a tempo indeterminato della durata
Nel caso in cui la società sia a tempo indeterminato, per evitare che il socio sia prigioniero di una società è prevista la possibilità di esercitare il diritto di recesso, ossia il diritto di abbandonare la compagine sociale.
Per le società a responsabilità limitata, ad esempio, il socio di società a responsabilità limitata costituita a tempo indeterminato, può recedere dalla stessa in ogni momento, con un preavviso di centottanta giorni, salvo che l'atto costitutivo non preveda un preavviso maggiore, comunque non superiore all'anno. Lo prevede l’art. 2473 c.c.; le altre strade per lasciare la società sono nella pagina su come uscire da una srl. Nella spa con azioni non quotate vale un preavviso di almeno centottanta giorni, che lo statuto può allungare fino a un anno.
Quanto costa modificare la durata dal notaio
Come riferimento reale, il calcolatore degli atti societari di NotaioFacile stima per una modifica dello statuto di srl o spa, come la proroga della durata, 506 euro di voci fisse, tra registro (200), bollo (156) e diritti camerali (150), e un onorario tra 976 e 2.220 euro IVA inclusa per una modifica standard. Con NotaioFacile si può chiedere ai notai della provincia in cui ha sede la società un preventivo per la proroga, prima che il termine scada: la richiesta è gratuita e la risposta arriva di solito in poche ore.
Proroga e durata della società: creditori, recesso e scadenza
I creditori di un socio possono opporsi alla proroga di una snc?
Sì: il creditore particolare del socio può fare opposizione entro tre mesi dall’iscrizione della deliberazione di proroga nel Registro delle Imprese; se l’opposizione è accolta, la società liquida la quota del socio debitore entro tre mesi dalla notificazione della sentenza (art. 2307 c.c.).
Nella spa chi non vota la proroga può recedere?
Sì, salvo che lo statuto disponga diversamente: hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all’approvazione della proroga del termine (art. 2437 c.c.).
Si può uscire da una snc costituita a tempo indeterminato?
Sì: ogni socio può recedere dalla società contratta a tempo indeterminato, comunicandolo agli altri soci con un preavviso di almeno tre mesi (art. 2285 c.c.). Lo stesso vale, di norma, dopo una proroga tacita (art. 2307 c.c.).
Cosa succede a una srl se il termine scade senza proroga?
Il decorso del termine è una causa di scioglimento; gli effetti si producono dall’iscrizione nel Registro delle Imprese della dichiarazione con cui gli amministratori ne accertano la causa, e da lì si apre la liquidazione (art. 2484 c.c.).