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Acquisto terreno: prelazione Ente parco

Acquisto terreno in area protetta

Acquisto terreno prelazione Ente parcoPuò capitare di decidere di comprare un terreno che abbia dei particolari vincoli imposti dalla legge, ossia sia assoggettato a uno speciale regime di tutela. Queste forme di tutela prescindono da chi sia il soggetto titolare del diritto di proprietà in particolare se alcuni beni immobili, come ad esempio i terreni, si trovino in aree protette come all’interno di parchi nazionali o regionali.

Vincoli terreno: da cosa dipendono

La decisione che determinati beni appartengono ad aree protette deriva da una legge statale o regionale. In particolare quest’ultima stabilirà, nei limiti previsti dalla legge, quali sono le modalità di acquisto (si pensi alla prelazione Ente Parco), i modi di godimento, e i limiti della proprietà privata.

Gli organi che sono a tutela delle aree naturali protette hanno lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio nazionale della nazione in cui potrebbero rientrare alcuni beni immobili, come il terreno, oggetto di acquisto dal notaio. È proprio per questo che vengono stabiliti: un regolamento del parco, un piano per il parco e tutta la pianificazione economica sociale per la promozione di attività che siano compatibili.

Acquisto terreni e riserve

La legge ha sempre cercato di contemperare gli interessi dei privati e la tutela dei valori ambientali e naturali, non ponendoli in contrasto ma cercando di bilanciarli in maniera equilibrata nel rispetto delle esigenze di tutte le parti coinvolte.

La protezione, quindi, è graduata e suddivide molti terreni in fasce diverse come le riserve integrali, in cui l’ambiente naturale è conservato in modo integro, riserve generali orientate, in cui è vietato costruire nuove opere edilizie o ampliare o trasformare delle costruzioni già presenti, aree di protezione, in cui l’Ente parco può intervenire in opere di manutenzione sempre nei limiti di legge e aree di promozione economica e sociale nelle quali sono consentite attività compatibili con le finalità istitutive del Parco.

Prelazione in favore dell’Ente Parco

Spesso si assiste nella vendita dei terreni alla cosiddetta prelazione agraria che ricorre in presenza di determinati presupposti. Meno conosciuta, ma altrettanto importante e soprattutto da conoscere è la prelazione in favore dell’Ente Parco quando si decide di comprare un terreno dal notaio.

La persona fisica o giuridica che deve rispettare la prelazione prevista dalla legge è quella titolare del diritto di proprietà o di altri tipi di diritti considerati minori, come l’usufrutto, sui terreni che rientrano nelle zone individuate dal Piano del parco, come riserve integrali, riserve generali orientate.

Per quali atti c’è la prelazione Ente Parco

La prelazione in favore dell’Ente Parco è prevista soltanto se si sta acquistando a titolo oneroso un terreno facente parte del parco. Ma quali sono gli atti a titolo oneroso? Si tratta di tutti questi atti in cui è previsto un corrispettivo per il trasferimento di un bene dal notaio, come ad esempio la compravendita e la permuta.

Nel caso, invece, di atti gratuiti in cui vi è l’assenza totale di corrispettivo come la donazione, non vi è prelazione per l’Ente parco e quindi non ci si dovrà porre tale problema al momento del rogito notarile e si potrà comprare il terreno in sicurezza senza dover rispettare il procedimento che adesso analizzeremo.

Procedimento per far valere la prelazione

Il proprietario di un terreno vincolato deve notificare all’Ente parco la proposta di trasferimento contenente la descrizione dei dati catastali dei beni, la data della trasmissione del possesso, l’indicazione del prezzo, nonché delle modalità di pagamento.

Una volta ricevuta la proposta l’Ente parco ha il diritto di esercitare la prelazione nel termine di tre mesi dalla proposta di alienazione e nel caso in cui vi rinunci oppure decorra il termine stabilito dalla legge, sarà possibile stipulare l’atto pubblico notarile di acquisto del terreno da parte di un terzo in quanto si sarà rispettato il procedimento previsto dalla legge.

Cosa succede se non si rispetta la prelazione

Nel caso in cui non sia rispettato l’iter previsto dalla legge, il terreno comprato da una terza persona con un contratto di compravendita valido ed efficace potrà venire meno a seguito dell’esercizio del diritto di riscatto da parte dell’Ente parco.

Ciò che si verifica è una sostituzione dell’Ente parco a colui che ha comprato il terreno a seguito di una dichiarazione unilaterale dell’Ente parco che dovrà essere comunicata al terzo acquirente.

Quando si può esercitare il riscatto

Il diritto di riscatto da parte dell’Ente parco può essere esercitato in caso di mancata notificazione da parte del venditore all’Ente parco della volontà di trasferire a titolo oneroso il terreno con tale vincolo oppure in caso di notifica effettuata all’Ente parco, ma con un’indicazione del prezzo superiore rispetto a quello realmente pattuito.

Entro quanto tempo può essere esercitato il diritto di riscatto

Il diritto di riscatto nei confronti dell’acquirente deve essere esercitato entro un anno dalla trascrizione dell’atto di compravendita conclusa dal notaio, così come avviene nella prelazione agraria. Questa si presenta come una differenza rispetto alla prelazione urbana in cui invece il termine per esercitare il diritto di riscatto è di sei mesi.

Vincoli terreni e consulenza notarile

Rivolgersi a un notaio prima di comprare un terreno per atto pubblico può essere particolarmente importante qualora non si abbiano determinate conoscenze relative al terreno che si intende comprare.

Scoprire, ad esempio, in una fase avanzata delle trattative che il terreno abbia dei vincoli e che non sia possibile sfruttare al massimo delle sue potenzialità per i limiti previsti dalla legge, potrebbe essere un motivo per decidere di comprare un altro tipo di terreno. Per tali ragioni la consulenza notarile può risultare preziosa tutte le volte in cui si decida di effettuare un investimento di questo tipo.

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