Comprare un trilocale: prima casa, imposte e notaio

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Dal Notaio per comprare un trilocale

Oggigiorno è possibile comprare un trilocale, ad esempio, all’interno di edifici condominiali ma non è detto che il trilocale debba necessariamente essere un appartamento, potendo anche trattarsi di una soluzione indipendente magari poco fuori dal centro città, se quello che si cerca è allontanarsi dal caos cittadino.

Trilocale come prima casa: si può?

✔ Non ho altre case. Sì, se il trilocale non è di lusso e vado a vivere o lavoro nel Comune.
✔ Ho una casa in un altro Comune, ricevuta senza agevolazioni (per esempio ereditata). Di norma sì.
⚠ Ho già una casa comprata con le agevolazioni. Sì, se mi impegno a venderla entro due anni dal nuovo acquisto.
✘ Ho un’altra casa nello stesso Comune. No.
✘ Il trilocale è accatastato in A/1, A/8 o A/9. No: sono le case considerate di lusso.

Con una rendita di 900 euro, comprando da un privato, la differenza è netta: con le agevolazioni le imposte del rogito sono circa 2.180 euro, senza circa 10.300. Sul proprio caso è sempre buona norma contattare direttamente il notaio per avere aggiornamenti ed essere certi.

Ad ogni modo, sia che si tratti di un appartamento in un condominio sia che si faccia riferimento ad una casa indipendente, il trilocale è composto da tre vani, tendenzialmente formato da due camere ed un vano cucina, dalle dimensioni non proprio ridotte ma che al contrario consentono un’ottima vivibilità.

In genera, la rendita catastale di un trilocale non è bassa, soprattutto perché si tratta di un immobile dall’ampia funzionalità, potendo il terzo vano essere utilizzato sia come salotto, che come camera per i bambini in caso di famiglie, ma anche come studio o camera ospiti, rendendo l’immobile piacevolmente abitabile.

È bene, però, precisare che ad incidere sulla rendita catastale del trilocale non sono solo ed esclusivamente i vani, avendo un ruolo importante anche la collocazione dell’immobile; per tale motivo è opportuno, oltre che reperire la visura catastale del trilocale e comprendere quali sono le spese a cui si va incontro, richiedere una consulenza al Notaio per valutare le diverse prospettive di acquisto e più precisamente come prima casa o seconda casa. Vediamo in cosa consistono le differenze tra tali due modalità di compravendita.

Comprare un trilocale come prima casa

Se si è interessati ad acquistare un trilocale come prima casa bisogna sapere che c’è la possibilità di godere delle agevolazioni fiscali che verranno applicate al momento della stipula dell’atto di compravendita. Tuttavia, non è sempre possibile godere di tali benefici, in quanto la legge detta determinate condizioni ed elenca puntualmente i requisiti necessari per poter avvantaggiarsi di tali sgravi fiscali, vediamo insieme quali sono.

Per prima cosa chi compra il trilocale non deve essere proprietario di un’altra casa nello stesso Comune, né di un’altra abitazione su tutto il territorio nazionale comprata con le agevolazioni prima casa, salvo impegnarsi a venderla entro due anni. Inoltre, il trilocale che si sta comprando non deve rientrare tra gli immobili di lusso, ma deve appartenere alle categorie catastali a cui la legge riconosce tali benefici come, ad esempio, le categorie A/2 o A/4. È necessario, infine, che il compratore trasferisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza nel Comune dove è situato il trilocale, oppure che in quel Comune svolga la propria attività di lavoro; altrimenti non potrà risparmiare sull’acquisto. I requisiti sono elencati uno per uno nella pagina sui presupposti delle agevolazioni prima casa.

È bene sapere che, applicando alla compravendita le agevolazioni fiscali prima casa, il costo per l’acquisto del trilocale è più contenuto, considerando che le imposte sono ridotte e nello specifico l’imposta di registro è al 2% del valore catastale dell’immobile, come spiegato nella pagina sulle spese per l’acquisto della prima casa.

Trilocale come seconda casa

La scelta di comprare un trilocale può non solo essere dettata dalla necessità di adibirla ad abitazione principale dell’acquirente, il quale può decidere di comprare tale immobile per investimento e quindi decidendo di comprare il trilocale come seconda casa.

Tendenzialmente, comprare una seconda casa oggigiorno può dipendere sia dalla scelta, ad esempio, di una famiglia di avere una casa vacanze in una località di villeggiatura, al mare, in montagna o in campagna, ma può anche derivare dalla volontà di trarne un guadagno dando in locazione il trilocale a lavoratori, famiglie o studenti.

In questo ultimo caso è possibile ricorrere ad un contratto di affitto in favore di più studenti, dando in locazione ad ognuno una stanza, prestandosi il trilocale a tale tipo di contratto, soprattutto se l’immobile è situato in centro e vicino alle zone universitarie.

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Quanto costa comprare un trilocale dal notaio?

Comprare un trilocale ha un costo che, in linea generale, può variare a seconda dell’estensione dell’immobile, della sua rendita catastale da cui dipendono le imposte di cui si dirà appresso, così come incide la sua ubicazione, avendo un costo decisamente più elevato il trilocale in centro città rispetto a quello situato fuori dal centro e dai maggiori collegamenti cittadini.

Il costo può variare anche in base al piano in cui è situato il trilocale se si trova all’interno di un edificio condominiale, così come può essere più elevato il prezzo se l’immobile è stato da poco ristrutturato rispetto ad uno che necessita di manutenzione straordinaria.

Ciò che può influire sul prezzo del trilocale è anche la presenza o meno di pertinenze, come un giardino se l’immobile è situato in un contesto indipendente oppure un box auto nel caso in cui l’appartamento è situato in un condominio dove vi possono essere garage pertinenziali ad ogni singola abitazione, la presenza di tali pertinenze in linea di massima fa alzare il prezzo della compravendita.

Onorario del notaio per acquisto trilocale

Ad influire sul costo dell’acquisto del trilocale è anche l’onorario del Notaio per i servizi offerti, tuttavia non esiste un listino prezzi per conoscere quanto bisognerà versare al professionista, ed è per questo che diventa opportuno rivolgersi al Notaio per richiedere un preventivo gratuito e una consulenza di modo da potersi avvalere di uno scambio iniziale prima di comprare un trilocale e quindi prima di stipulare l’atto di acquisto al fine, non solo di conoscere i costi dell’atto che si intende concludere, ma di agevolare l’utente nell’ottenere il risultato richiesto, tenendo a mente che non sempre il minor costo notarile equivale al miglior risparmio. Di solito i notai rispondono in poche ore.

Quali imposte sono dovute quando si acquista un trilocale?

Le imposte dovute per l’acquisto di un trilocale da un privato variano a seconda che il trilocale venga comprato come prima o seconda casa, infatti, nel primo caso l’imposta di registro è pari al 2% del valore catastale del bene, che si calcola moltiplicando la rendita catastale per un coefficiente di legge, diversamente, nel caso di acquisto del trilocale come seconda casa, non potendo godere delle agevolazioni fiscali, l’imposta di registro è pari al 9% del valore catastale dell’immobile, mentre in entrambi i casi sono dovute le imposte ipotecarie e catastali, 50 euro ciascuna.

Se invece il trilocale si compra da un’impresa costruttrice entro cinque anni dalla fine dei lavori, di norma si paga l’IVA sul prezzo, al 4% come prima casa o al 10% come seconda, più 200 euro ciascuna di registro, ipotecaria e catastale. I dettagli sono nella pagina su quando si paga l’IVA per l’acquisto di una casa; il confronto su una casa più piccola è nella pagina sull’acquisto di un bilocale.

Mutuo per comprare un trilocale dal notaio

Può accadere che non si abbiano a disposizione tutte le somme necessarie per l’acquisto, in tal caso si può decidere di comprare un trilocale con un mutuo con un istituto bancario, ma prima di procedere il Notaio di norma prepara una relazione notarile preliminare al fine di verificare la provenienza del bene e l’insussistenza di formalità pregiudizievoli sul trilocale, come un’ipoteca. Sebbene, a seguito della concessione del mutuo sarà comunque iscritta ipoteca sul trilocale a favore della Banca che ha concesso il finanziamento e contro il compratore dell’immobile. Sul mutuo per la prima casa si paga un’imposta sostitutiva dello 0,25% della somma, trattenuta dalla banca; per la seconda casa il 2%.

Acquisto trilocale dal Notaio

Domande frequenti

Posso comprare un trilocale come prima casa se ho già una casa?

Dipende. Non si può se l’altra casa è nello stesso Comune. Si può se è in un altro Comune e non era stata comprata con le agevolazioni; se invece era stata comprata con le agevolazioni, solo impegnandosi a venderla entro due anni.

Quanto si paga di imposte per un trilocale?

Da un privato, il 2% del valore catastale come prima casa o il 9% come seconda, più 100 euro. Con una rendita di 900 euro sono circa 2.180 euro con le agevolazioni e circa 10.300 senza.

Devo andare a vivere nel trilocale per avere le agevolazioni?

Serve trasferire la residenza nel Comune in cui si trova entro 18 mesi, oppure lavorare in quel Comune. Non è richiesto di abitare proprio in quella casa, ma è bene chiedere direttamente al notaio sul proprio caso.

Conviene comprare il trilocale per affittarlo?

Può essere, ma si compra come seconda casa: si pagano il 9% di registro da privato, o il 10% di IVA dal costruttore, e il 2% di imposta sostitutiva sull’eventuale mutuo.

Il box del trilocale ha le agevolazioni?

Sì, se è pertinenza della casa: una per ciascuna categoria, cioè un box, una cantina e una tettoia.