Il notaio per la prima casa, come sceglierlo e quanto si risparmia

Come risparmiare sul primo immobile di proprietà: trova Online il Notaio per la Prima Casa

Il notaio per la prima casa, cosa controlla e quanto si paga

Per la prima casa la legge riduce le imposte, non l’onorario: su una casa con rendita catastale di 600 euro comprata da un privato si pagano circa 1.490 euro di imposte invece di 6.900. Il resto lo decidono i controlli che il notaio di norma fa prima del compromesso e il preventivo che si chiede allo studio.

Avvalersi della consulenza esperta e puntuale di un notaio per la prima casa è un tassello importante per acquistare il primo immobile, per molti il punto di arrivo di anni di risparmi e sacrifici. Per questo è così importante poter contare su un professionista esperto che fornisca in modo trasparente il preventivo analitico per l'atto, dopo aver valutato il caso specifico. Quando si compra casa si teme di dover affrontare costi notarili alti ma non si tiene nella giusta considerazione il fatto che l'atto presuppone spese e imposte che non concernono l'onorario del Notaio. Alcune di queste voci sono ridotte nel caso di acquisto prima casa.

In caso di abitazione principale prima di tutto possono essere riconosciute una serie di agevolazioni fiscali (imposta di registro al 2% per l'acquisto da privato e IVA al 4% per quello da costruttore).

Grazie al servizio gratuito di NotaioFacile.it puoi ottenere in poche ore una risposta diretta dal notaio per prima casa, e scegliere liberamente la soluzione che soddisfa maggiormente le tue esigenze!

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Contattare lo studio notarile utilizzando il servizio è immediato e non richiede registrazione al sito:

  • Seleziona dal modulo in alto la provincia di interesse (puoi stipulare l’atto con un notaio di una provincia diversa da quella in cui si trova l’immobile);

  • Scegli il tipo di atto per cui vuoi richiedere informazioni o un preventivo: per la prima casa, seleziona una delle opzioni del blocco “immobiliare”;

  • Cliccando su “Continua” si aprirà una pagina con un modulo. Compilalo in tutte le sue parti e allega, se necessario, i documenti utili al professionista per formulare un preventivo completo;

  • Se lo ritieni opportuno puoi anche ripetere l’operazione senza alcun impegno, per lo stesso o per altri atti, visto che la competenza del Notaio spazia in settori diversi.

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Notaio per la Prima Casa: compiti, spese e agevolazioni

Se è la prima volta che vi affacciate al mercato immobiliare per acquistare l’abitazione per la vostra famiglia, probabilmente avrete le idee confuse su alcuni aspetti, anche a causa dei diversi impegni che questo passo richiede. Non è sempre facile tenere conto di tutti gli oneri e, allo stesso tempo, fare i calcoli giusti, che naturalmente comprendono anche le spese notarili: la buona notizia è che l’atto per la Prima Casa vi costerà meno rispetto all’acquisto di un immobile per qualsiasi altro scopo, in quanto la legge prevede imposte ridotte in questo senso. Essere aggiornati sulle agevolazioni fiscali sulla prima casa e poter contare sul parere e la consulenza del Notaio in materia può far risparmiare tempo e risorse. notaio per prima casa

Requisiti e imposte della prima casa

  • l’abitazione non deve essere di lusso (sono escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9);
  • deve trovarsi nel Comune di residenza o di lavoro dell’acquirente, oppure nel Comune in cui l’acquirente trasferisce la residenza entro 18 mesi dall’acquisto;
  • non si deve possedere un’altra abitazione nello stesso Comune, né un’altra abitazione acquistata con le agevolazioni in tutta Italia; in quest’ultimo caso è comunque possibile acquistare impegnandosi a vendere la precedente entro due anni dal nuovo acquisto (termine esteso dalla Legge di Bilancio 2025);
  • imposte ridotte: per l’acquisto da privato, imposta di registro al 2% sul valore catastale (minimo 1.000 euro) più imposte ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna; per l’acquisto da impresa con IVA, IVA al 4% sul prezzo più imposte di registro, ipotecaria e catastale di 200 euro ciascuna.

Tutti i dettagli e i casi particolari sono nella pagina dedicata alle agevolazioni prima casa e, requisito per requisito, in quella sui presupposti delle agevolazioni; per una stima delle imposte puoi usare il calcolo delle spese notarili.

Lo scontrino del rogito di Giulia

Esempio: Giulia compra la prima casa da un privato, rendita catastale 600 euro

Valore catastale 600×115,569.300 €
Imposta di registro 2%1.386 €
Imposta ipotecaria50 €
Imposta catastale50 €
Totale imposte1.486 €
Sostitutiva mutuo 0,25%375 €
Onorario del notaiodal preventivo

Senza i requisiti, come seconda casa, le imposte salgono a 6.904 € e la sostitutiva sul mutuo a 3.000 €.

Schema semplificato e indicativo. Il conto con l’onorario è nella pagina sulle spese notarili per la prima casa.

Per l’onorario, nella pagina sui notai di Milano NotaioFacile indica, secondo le rilevazioni di mercato, tra 1.100 e 7.000 euro circa per una compravendita prima casa, e tra 2.100 e 13.000 euro se c’è anche il mutuo. Chi cerca il notaio vicino a casa a Milano, ricorda la stessa pagina, può scrivere nelle note della richiesta la zona in cui preferisce stipulare o quella in cui si trova la casa.

Ma andiamo con ordine e vediamo come sarebbe bene muoversi nell’acquisto della Prima Casa e con il Notaio: abbiamo scelto l’abitazione che riteniamo essere adatta alle esigenze nostre e della nostra famiglia, sia come struttura, posizione e spazi sia come costo (ricordiamoci che, se ci siamo rivolti a un’agenzia immobiliare, dovremo pagare anche la loro commissione: informiamoci prima rispetto a quanto ammonta, così da non avere sorprese all’ultimo momento. Inoltre teniamo a mente che l’agenzia matura il suo corrispettivo quando l’affare si conclude, di norma già con il compromesso o con una proposta accettata che vincola le parti, non con il rogito, e non per le case che ci mostra ma che non compriamo).

Di norma il passo successivo alla proposta di acquisto è il cosiddetto compromesso di vendita: sebbene non previsto obbligatoriamente per legge, può essere utile rivolgerci al Notaio per la Prima Casa anche prima del rogito. Questo permette di fare alcune importanti verifiche per tempo, evitando brutte sorprese. Come abbiamo già avuto modo di dire in altre pagine di questo sito, ricordiamo infatti che non è possibile procedere con un rogito su un’abitazione non regolarmente accatastata: in altre parole, quanto depositato presso il catasto deve corrispondere alla situazione di fatto dell’immobile. Se così non fosse, è necessario procedere alla regolarizzazione (sempre se possibile: se vi sono abusi edilizi ad esempio la situazione può farsi complessa) prima di redigere l’atto notarile.

Può sembrare un’evenienza rara, ma statisticamente si verifica più spesso di quanto si pensi, soprattutto quando si parla di edifici vecchi, che hanno subito modifiche e passaggi di proprietà in anni non recentissimi, quando le verifiche e le procedure in questo senso erano meno precise e stringenti di oggi. Ancora, si ricorda che questi contratti sono spesso vincolanti, indipendentemente dall’esito di questi controlli: per cui può essere utile accertarsi con l’aiuto di un Notaio che sia tutto a posto prima di firmare qualsiasi carta. Ci vorrà qualche giorno in più, ma vista la rilevanza dell’impegno che ci stiamo assumendo essere certi di quello che stiamo per fare è sicuramente una buona idea.

Se ci rimanesse qualche dubbio sull’abitazione e sulla sua regolarità, si può anche prevedere una perizia di parte con un professionista scelto da noi: una volta firmato l’impegno all’acquisto, tirarsi indietro può costare la caparra.

Spese notarili sull'acquisto della prima casa

Quindi, i passaggi con il Notaio per l’acquisto della Prima Casa dovrebbero essere: effettuazione dei controlli e valutazione del contratto che ci viene sottoposto, firma del contratto, rogito notarile. Come detto sopra, il costo dell’atto per la Prima Casa prevede delle agevolazioni (il Notaio provvede infatti ad esempio anche a riscuotere una serie di tasse e imposte a nome nostro, da versare allo Stato), ma perché un’abitazione possa essere considerata Prima Casa deve sottostare ai requisiti indicati sopra: informiamoci prima avvalendoci anche di una consulenza notarile, così da comprendere appieno cosa comporta.

Quando ci recheremo dal Notaio per firmare il Rogito sulla Prima Casa insieme al venditore, il professionista di norma ci leggerà per intero l’atto accertandosi così che entrambe le parti abbiano piena conoscenza di quanto contenuto nell’atto, dando le necessarie spiegazioni nel caso in cui vi fossero dubbi e verificando che quanto in esso contenuto corrisponda effettivamente alla volontà delle parti che stanno firmando il contratto. Con la firma del rogito la proprietà passa all’acquirente; la registrazione e la trascrizione, di norma a cura del Notaio, rendono poi l’acquisto opponibile a chi venisse dopo. L’atto notarile, in quanto atto pubblico (redatto da un pubblico ufficiale e sottoscritto alla sua presenza) è valido e fa piena prova della volontà delle parti fino a querela di falso.

Nel caso in cui ci rivolgessimo al Notaio per l’acquisto della Prima Casa e contestualmente per un Mutuo su di essa, i due atti vengono di norma predisposti e sottoscritti insieme ma restano comunque due atti separati. Quanto costa in tutto, onorario del mutuo compreso, è spiegato nella pagina sul costo del notaio per la prima casa con mutuo.

Preventivo e onorario per la prima casa, cosa sapere

Il preventivo del notaio per la prima casa comprende già le imposte?

Di norma sì, se nella richiesta ci sono la rendita catastale e l’indicazione che si tratta di prima casa: con la visura in mano lo studio può indicare imposte e onorario separati. Le imposte sono uguali da qualsiasi notaio, l’onorario cambia da uno studio all’altro.

Si può chiedere il preventivo a più notai per la stessa prima casa?

Sì, senza alcun impegno: ogni studio risponde per iscritto, di solito in poche ore, e chi compra può confrontare voci, verifiche comprese e tempi prima di scegliere a chi affidare il rogito.

Con la prima casa si paga meno anche il notaio, o solo le imposte?

Solo le imposte sono ridotte per legge: da un privato il registro è al 2% invece del 9%, dal costruttore l’IVA è al 4% invece del 10%. L’onorario non dipende dalle agevolazioni: è libero e lo indica il preventivo.