IMU dopo il rogito: chi la paga nell'anno di acquisto casa
- Comprare casa dal notaio: tasse e imposte
- Presupposti per pagare imu dopo rogito
- Chi paga l’imu dopo rogito
- Come si calcola l’imu dopo aver comprato casa
- Imu: quando e come si paga dopo il rogito
- Preventivo notarile gratis acquisto casa dal notaio
- Domande frequenti
Comprare casa dal notaio: tasse e imposte
Comprare una casa, che sia la prima o la seconda, è una scelta che richiede la giusta consapevolezza in quanto il sacrificio economico non è limitato solo alla corresponsione in favore del venditore, proprietario della casa, del prezzo concordato, ma attiene anche alle tasse e alle imposte previste dalla legge.
Infatti l’acquisto di una casa contempla numerosi tributi da dover versare all’erario, alcuni di questi in sede di rogito notarile di acquisto, altri, invece, periodicamente, una volta divenuti proprietari.
Una delle spese più conosciute e che spesso spaventa coloro che intendono effettuare un investimento immobiliare è l’Imu. Ma quando si paga l’Imu? Al momento del rogito o successivamente? È sempre dovuto il pagamento? Quali sono i presupposti? Vediamo cosa c’è da sapere e come poter affrontare l’investimento immobiliare con maggiore serenità.
L’IMU dell’anno del rogito: chi paga quali mesi
L’IMU non si paga al notaio e non si paga al rogito. Si divide tra venditore e acquirente in base ai mesi in cui ciascuno è stato proprietario: ogni mese conta per chi lo ha posseduto per più della metà dei giorni, e il giorno del rogito si conta a favore di chi compra. In pratica il mese del rogito è dell’acquirente se il rogito è entro il 16, nei mesi di 30 o 31 giorni, o entro il 15 a febbraio.
Esempio su una seconda casa con rendita catastale 600 euro, con un’aliquota comunale ipotizzata dell’1,06%: la base imponibile è di 100.800 euro e l’IMU annua di circa 1.070 euro.
| Data del rogito | Venditore | Acquirente |
|---|---|---|
| 10 luglio | 6 mesi, circa 535 euro | 6 mesi, circa 535 euro |
| 20 luglio | 7 mesi, circa 625 euro | 5 mesi, circa 445 euro |
Se invece la casa diventa l’abitazione principale di chi compra, per lui l’IMU non è dovuta dal momento in cui vi porta residenza e dimora. Ogni Comune fissa le proprie aliquote: prima di pagare conviene controllare la delibera dell’anno.

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Presupposti per pagare Imu dopo rogito
Il primo argomento da affrontare attiene a verificare quali sono i presupposti che determinano il pagamento dell’Imu. Come stabilito dalla legge, si paga l’Imu se si è in possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, ad esclusione che si tratti dell’abitazione principale; tuttavia, nel caso in cui l’abitazione principale rientri nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 dovrà essere corrisposta.
Imu e abitazione principale
Quando si parla di abitazione principale occorre porre molta attenzione alla definizione per evitare di commettere errori di valutazioni prima dell’investimento immobiliare.
Si parla a tal proposito di abitazione principale come unità immobiliare in cui il proprietario ha la residenza anagrafica e la dimora abituale. Dal 2022, dopo la sentenza 209 della Corte costituzionale, conta solo la situazione di chi possiede la casa e non più quella della sua famiglia: due coniugi che vivono davvero in case diverse possono avere ciascuno la propria esenzione, anche nello stesso Comune, purché residenza e dimora siano effettive. Inoltre sono assoggettate al regime dell’Imu dell’abitazione principale anche le pertinenze della casa comprata dal notaio, che abbiano come categoria catastale C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna di tali categorie.
Attenzione a non confondere l’esenzione IMU con le agevolazioni prima casa sulle imposte del rogito: per queste ultime si hanno diciotto mesi per trasferire la residenza, mentre l’esenzione IMU scatta, di norma, solo da quando residenza e dimora ci sono davvero. Per i mesi precedenti l’IMU può essere dovuta: è sempre buona norma contattare direttamente il notaio per avere aggiornamenti ed essere certi.

Chi paga l’Imu dopo rogito
Quando si compra casa dal notaio ci si chiede chi è tenuto a pagare l’Imu. In primis una volta stipulato il rogito di acquisto, l’Imu dovrà essere pagata dall’acquirente e in particolare: dal proprietario dell’immobile, dal titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile, dal genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice, dal concessionario nel caso di concessione di aree demaniali, così come dal locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria. L’Imu, quindi, in altre parole, è dovuta esclusivamente dai suddetti soggetti e non anche dall’occupante dell’immobile, per esempio l’inquilino.
Come si calcola l’Imu dopo aver comprato casa
Per comprendere a quanto ammonta il pagamento dell’Imu occorre effettuare un calcolo applicando alla base imponibile, l’aliquota per la particolare fattispecie. Ma da cosa è formata la base imponibile? Per i fabbricati la base imponibile è costituita dal valore dell’immobile determinato applicando all’ammontare della rendita catastale, rivalutata del 5%, i moltiplicatori previsti dalla legge: 160 per le abitazioni e per le pertinenze in C/2, C/6 e C/7.
Per le aree fabbricabili, la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, o a far data dall’adozione degli strumenti urbanistici, tenendo conto dei seguenti elementi: la zona territoriale di ubicazione, l’indice di edificabilità; la destinazione d'uso consentita, gli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione e i prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, la base imponibile è costituita dal valore ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento, un moltiplicatore pari a 135.
Agevolazioni Imu dopo il rogito
Al pari delle esenzioni previste in materia di Imu, dopo il rogito di acquisto dal notaio, esistono anche delle agevolazioni previste dal legislatore.
Queste sono previste per abitazioni concesse in comodato, fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, fabbricati di interesse storico o artistico, abitazioni locate a canone concordato e aree fabbricabili possedute e condotte da coltivatori diretti o imprenditori agricoli.
In virtù della complessità della materia, per avere un quadro esaustivo e aggiornato relativo al proprio caso, è sempre opportuno rivolgersi a un esperto del settore, in modo da essere al corrente anche delle novità legislative che sempre più frequentemente modificano l’assetto normativo.
Imu: quando e come si paga dopo il rogito
Quando si compra casa dal notaio dopo il rogito di acquisto bisognerà provvedere al versamento di altri tributi, come abbiamo visto come l’Imu. Il pagamento avviene in due rate ogni anno, entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre, sulla base di delibera della delibera di approvazione delle aliquote e del regolamento pubblicati mediante le fonti ufficiali dell’anno di riferimento. Nell’anno del rogito ciascuno, venditore e acquirente, versa la propria parte per i mesi di sua competenza. Dopo il rogito ci sono anche altri adempimenti, come la TARI, spiegati nella pagina su cosa fare dopo il rogito.
Preventivo notarile gratis acquisto casa dal notaio
Nel momento in cui si intraprende la scelta di comprare una determinata casa dal notaio, è importante essere a conoscenza non solo del prezzo richiesto dal venditore, ma anche delle imposte e delle tasse previste per il trasferimento immobiliare. Come abbiamo visto, l’Imu è una tassa cosiddetta patrimoniale che si paga ogni anno sulle case diverse dall’abitazione principale. Diverse sono invece le imposte da versare proprio per la compravendita immobiliare, stipulata dal notaio per atto pubblico: quelle si pagano al rogito.
Per avere un’idea dei costi da dover sostenere si può chiedere un preventivo notarile gratis, senza alcun costo di iscrizione o registrazione, entrando in contatto diretto con un notaio: di solito rispondono in poche ore, e si può scegliere anche la città più vicina, nel caso in cui si intenda richiedere un colloquio.
Domande frequenti
L’IMU si paga al rogito?
No. Il notaio non incassa l’IMU: venditore e acquirente la versano ciascuno per i mesi di propria competenza, alle scadenze del 16 giugno e del 16 dicembre.
Chi paga l’IMU del mese del rogito?
Chi ha posseduto la casa per più della metà dei giorni del mese; il giorno del rogito conta per chi compra. Con un rogito entro il 16 di un mese di 30 o 31 giorni, il mese è dell’acquirente.
Se compro la prima casa pago l’IMU?
No, se ci porti residenza e dimora e non è di lusso (A/1, A/8, A/9). L’esenzione vale di norma da quando residenza e dimora sono effettive, non dalla data del rogito.
Marito e moglie possono avere due case esenti da IMU?
Sì, dal 2022: dopo la sentenza 209 della Corte costituzionale ciascun coniuge ha diritto all’esenzione per la casa in cui ha residenza e dimora effettiva. Il Comune può controllare che la dimora sia reale.
Quanto si paga di IMU su una seconda casa?
Dipende dalla rendita catastale e dall’aliquota del Comune. Con una rendita di 600 euro e un’aliquota dell’1,06% sono circa 1.070 euro all’anno.

