Comprare un bilocale: imposte, notaio e costi con esempio

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Acquistare un bilocale dal Notaio: cenni generali

Quando parliamo di acquisto di un bilocale facciamo riferimento generalmente ad un appartamento in condominio, anche se non si esclude che possa essere una casa indipendente formata da soli due vani. Facendo riferimento all’acquisto di un bilocale condominiale, si tratta di una casa composta da due vani, solitamente di dimensioni ridotte, che dà quindi la possibilità di risparmiare dal punto di vista delle imposte, che vengono calcolate anche e soprattutto in relazione alla rendita catastale dell’immobile stesso.

Quanto costa di imposte un bilocale da 180.000 euro

Esempio su un bilocale con rendita catastale di 600 euro. Imposte indicative, onorario del notaio escluso.

Chi vende e che casa è Imposte del rogito In più, con un mutuo di 130.000 euro
Privato, prima casa circa 1.490 euro 325 euro (0,25%)
Privato, seconda casa circa 6.900 euro 2.600 euro (2%)
Costruttore con IVA, prima casa 7.800 euro (IVA 4% più 600) 325 euro (0,25%)
Costruttore con IVA, seconda casa 18.600 euro (IVA 10% più 600) 2.600 euro (2%)

Da un privato si paga sul valore catastale, dal costruttore sul prezzo: per questo, a parità di bilocale, la differenza è grande. Come funziona l’IVA è spiegato nella pagina su quando si paga l’IVA per l’acquisto di una casa.

Non si esclude che anche la rendita di un bilocale possa essere alta in virtù della collocazione del fabbricato di cui questo bilocale fa parte, ma di regola questo va valutato in sede di preventivo dal Notaio. Quando si chiede un preventivo al Notaio occorre infatti presentare una visura catastale, o che viene ricavata direttamente dal Notaio, per individuare una rendita catastale e poter fare un preventivo di spesa, in relazione all’acquisto come prima o seconda casa.

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Acquisto bilocale in appartamento

Prima di acquistare un bilocale, occorre rendere noto all’acquirente le condizioni relative all’appartenenza di questo bilocale ad un condominio. Questo comporta sicuramente la consapevolezza di fare parte di una situazione contrattuale che può comportare ulteriori spese, quali ad esempio le spese condominiali. Chi paga gli arretrati e cosa chiedere all’amministratore è spiegato nella pagina sull’acquisto di un appartamento in condominio.

Nonostante ciò, questo non influisce sulla spesa dell’atto in sé che comunque sconta le imposte tipiche che ora vedremo. Per potere acquistare un bilocale, occorre consegnare al Notaio la documentazione necessaria. In primo luogo, occorre che il venditore consegni la documentazione urbanistica che dimostri con quali provvedimenti è stato edificato il fabbricato di cui fa parte il bilocale; inoltre, deve essere stato rilasciato l’Attestato di prestazione energetica, che deve essere allegato all’atto di compravendita dal Notaio.

comprare un bilocale dal notaio, informazioni e costi per l'atto di acquisto

Costi dell’acquisto di un bilocale

Il costo per l’acquisto di un bilocale dipende da vari fattori. In primo luogo, conta l’estensione e la superficie catastale. In secondo luogo,la sua collocazione all’interno di una città o distante dal centro abitato.

Molto spesso soprattutto in città la proprietà di un bilocale determina anche la possibilità di acquistare come pertinenza l’uso esclusivo di una parte del cortile condominiale, in cui parcheggiare l’auto, o ancora la possibilità di acquistare un box auto condominiale. Se il box si compra nello stesso atto, di norma le agevolazioni prima casa valgono anche per lui, come spiegato nella pagina sulle pertinenze della casa.

Questi elementi ovviamente determinano un incremento del prezzo di compravendita, ovvero del corrispettivo da pagare al venditore, il quale rappresenta sicuramente la spesa principale. In secondo luogo, oltre al quantum da pagare al venditore, la principale preoccupazione per un acquirente di un bilocale è la spesa del Notaio. Quanto si paga il Notaio per l’acquisto di un bilocale? Le imposte le fissa la legge e sono uguali da qualsiasi notaio; l’onorario invece è libero e dipende dal valore e dalle verifiche da fare, e si conosce con un preventivo.

Le imposte sull’acquisto di un bilocale

Per quanto riguarda le imposte per l’acquisto di un bilocale, occorre considerare varie situazioni. In primo luogo, se si acquista come prima o come seconda casa. Se si acquista come prima casa da un privato, è possibile usufruire delle agevolazioni e pagare l’imposta di registro al 2% del valore catastale. Il valore catastale è un valore che si calcola moltiplicando la rendita catastale per un coefficiente di legge. Per questo motivo, se la rendita non è molto alta, è possibile sicuramente risparmiare anche acquistando come prima casa.

Non si possono invece avere le agevolazioni prima casa, tra l’altro, se si possiede già un’altra casa nello stesso Comune, oppure una casa in qualsiasi parte d’Italia comprata con le agevolazioni, salvo impegnarsi a venderla entro due anni. In questi casi si paga il 9% del valore catastale, quindi sicuramente un valore maggiore. Sui requisiti del proprio caso è sempre buona norma contattare direttamente il notaio per avere aggiornamenti ed essere certi.

Per potere ottenere in questo senso un preventivo dal Notaio, occorre inviare la documentazione necessaria, tra cui la rendita catastale, le informazioni relative all’acquisto con mutuo o senza mutuo e le informazioni relative al venditore, se un privato o una società: comprando da un’impresa entro cinque anni dalla fine dei lavori si paga di norma l’IVA, come spiegato nella pagina su come comprare casa da un costruttore. Oltre a queste imposte classiche che variano da caso a caso, occorre considerare le imposte ipotecarie e catastali e l’imposta di bollo.

Il mutuo sull’acquisto di un bilocale

Acquistare con mutuo o senza mutuo un bilocale fa cambiare sicuramente le imposte perché occorre considerare anche l’imposta sostitutiva sul mutuo, mentre rimangono uguali quelle relative alla compravendita. Occorre però pagare anche l’onorario del Notaio per il mutuo e le spese della Banca relative all’istruttoria. Il Notaio di norma prepara anche la relazione notarile preliminare, che ricostruisce la provenienza nel ventennio e segnala eventuali formalità iscritte sull’immobile, a tutela della Banca che iscriverà ipoteca e, di riflesso, dell’acquirente. L’ipoteca viene iscritta sul bilocale singolarmente considerato.

Vantaggi di acquistare un bilocale

I vantaggi di acquistare un bilocale in un condominio piuttosto che ad esempio una villetta o una casa indipendente sono vari.

In primo luogo, la gestione delle cose comuni rappresenta un vantaggio in quanto viene decisa in un contesto collegiale rappresentato dal condominio e questo esula il proprietario dalla gestione diretta di tutte le incombenze che possano derivare da una casa.

In secondo luogo, l’acquisto di un bilocale può comportare la possibilità di utilizzare sottoforma di uso esclusivo o acquistando a sua volta un posto auto, un garage condominiale in modo più funzionale alla centralità del bilocale stesso, rispetto ad una casa indipendente più lontana dal centro.

Per quanto riguarda la documentazione dell’acquisto, spesso gli appartamenti in condominio sono stati edificati da una società edile, che costruisce gli appartamenti e poi li vende. In questo senso, il rogito notarile può presentarsi più rapidamente e può svolgersi più facilmente in relazione alla possibilità di ricavare la documentazione. La società, infatti, la mette spesso a disposizione del Notaio, unitamente a quanto già fatto per la vendita di altri appartamenti dello stesso condominio, più facilmente rispetto a quanto possa fare un privato. Chi valuta anche una casa più grande trova il confronto nella pagina sull’acquisto di un trilocale. Per sapere quanto costa il rogito del proprio bilocale si può chiedere un preventivo ai notai della propria zona: di solito rispondono in poche ore.

Domande frequenti

Quanto si paga di imposte per un bilocale?

Da un privato, con le agevolazioni prima casa, il 2% del valore catastale più 100 euro: con una rendita di 600 euro circa 1.490 euro. Come seconda casa il 9%, circa 6.900 euro. Dal costruttore si paga l’IVA sul prezzo, del 4% o del 10%, più 600 euro.

Se ho già una casa posso comprare un bilocale come prima casa?

Dipende. Non si può se l’altra casa è nello stesso Comune, o se era stata comprata con le agevolazioni, salvo venderla entro due anni. È bene chiedere direttamente al notaio.

Quanto costa in più comprare il bilocale con il mutuo?

C’è l’imposta sostitutiva, lo 0,25% della somma per la prima casa e il 2% per la seconda, trattenuta dalla banca, più l’onorario del notaio per l’atto di mutuo e le spese della banca.

Che documenti servono per comprare un bilocale?

Tra gli altri, l’atto di provenienza, i titoli edilizi del fabbricato, la planimetria catastale e l’attestato di prestazione energetica, che va allegato al rogito.

Il box del condominio ha le agevolazioni prima casa?

Sì, se è pertinenza della casa: di norma un box, una cantina e una tettoia, uno per categoria. Conviene comprarlo nello stesso atto.