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È possibile che un soggetto beneficiario di amministrazione di sostegno acquisti casa dal Notaio? Chi interviene all’atto?

Acquisto casa da parte di soggetti incapaci

Titolo Acquisto casa dal notaio per chi è beneficiario amministrazione di sostegnoPer acquistare una casa dal Notaio occorre avere la capacità di agire, ovvero la capacità di porre in essere atti di straordinaria amministrazione, che si acquista al compimento del diciottesimo anno di età. Anche dopo, vi sono situazioni in cui non si è titolari di questa capacità di agire, ma ciò non toglie che si possa diventare titolari di diritti quali la proprietà di una casa.

Si pensi, ad esempio, alla possibilità che un genitore acquisti casa a favore del proprio figlio minorenne, di cui ha la responsabilità genitoriale. Vi è addirittura la possibilità di acquistare una casa o donarla a favore di un nascituro, per il quale manifesta il consenso il futuro genitore. Spesso si presentano dal Notaio, pertanto, genitori o tutori, titolari del potere di intervenire in nome e per luogo del soggetto incapace. Lo stesso vale anche per l’amministrazione di sostegno.

Amministrazione di sostegno: cenni generali

La legge n.6/2004 ha istituito l’amministrazione di sostegno, a tutela di soggetti con una ridotta capacità di agire, particolarmente deboli, nonostante privi di una totale incapacità assoluta. Il presupposto affinché ad una persona venga nominato un amministratore di sostegno è la impossibilità, anche parziale e temporanea, di provvedere ai propri interessi.

La nomina avviene da parte del Giudice Tutelare, mediante un provvedimento che, in caso di atto notarile, deve essere consegnato al Notaio affinché possa attestare la capacità del soggetto e l’individuazione dell’amministratore di sostengo. Spesso l’amministratore di sostegno è una persona molto vicina al parzialmente incapace, ad esempio un convivente, un genitore, un figlio o un fratello: deve trattarsi, quindi, di una persona che stabilmente ha a che fare con la persona bisognosa.

Il decreto di nomina: documento necessario al Notaio

Quando si presenta dal Notaio un beneficiario di amministrazione di sostegno, unitamente al suo amministratore, richiedendo di acquistare una casa, in primo luogo il Notaio richiede alle parti il decreto di nomina. Si tratta del provvedimento del Giudice Tutelare con il quale questi definisce durata e contenuto dell’amministrazione, con particolare attenzione agli atti per compiere i quali il beneficiario dell’amministrazione di sostegno necessita dell’assistenza dell’amministratore.

Questo tipo di incapacità, infatti, non è grave come l’interdizione e l’inabilitazione, pertanto nel decreto il Giudice può inserire atti che il beneficiario può anche compiere da solo, oltre ad atti per i quali ovviamente è necessaria l’assistenza dell’amministratore.

In caso di acquisto di una casa, cosa deve controllare il Notaio nel decreto?

Il Notaio riceverà la copia di un decreto e verificherà che la compravendita sia inserita tra gli atti per i quali è necessaria l’assistenza dell’amministratore. In questo caso, richiederà che siano presenti entrambi all’atto.

Amministratore assistente o rappresentante: che differenza c’è?

Se l’amministratore è rappresentante, il Notaio comunicherà loro la necessità che sia presente solo l’amministratore. Egli, essendo rappresentante, può firmare al suo posto e agire in suo nome e in suo conto. Qualora nel decreto si legga che, invece, l’amministratore è assistente, il Notaio inviterà entrambi a presentarsi al rogito, al fine di consentire anche al beneficiario parzialmente incapace di firmare e manifestare il proprio consenso.

L’acquisto di una casa da parte del beneficiario: come funziona?

Come abbiamo anticipato, il beneficiario dell’amministrazione di sostegno non perde del tutto la propria capacità. Può trattarsi di una persona novantenne che ha perso la propria lucidità, oppure una persona più giovane affetta da una forma di ritardo mentale non grave, oppure da una persona affetta dalla sindrome di Down in maniera non grave; ancora, una persona che ha subito un incidente stradale che ha ridotto la propria capacità di gestire i propri affari. Per questo motivo, può acquistare una casa e decidere di farlo anche in autonomia, a seconda della gravità della sua incapacità descritta nel decreto di nomina.

Ovviamente, per l’acquisto di una casa dovrà essere affiancato o del tutto rappresentato dal suo amministratore, con il quale il Notaio si potrà interfacciare e definire la stipula del rogito. Il giorno del rogito saranno presente entrambi o solo l’amministratore a seconda che sia un rappresentante o un assistente.

Il Notaio deve richiedere per il rogito un’autorizzazione?

Per quanto concerne l’autorizzazione, occorre rifarsi al decreto di nomina. Il Notaio riceverà la copia del decreto di nomina, nel quale vengono indicati gli atti che il beneficiario può compiere da solo e gli atti, generalmente di straordinaria amministrazione quale la vendita, per cui occorre l’assistenza o la rappresentanza dell’amministratore.

Inoltre, vengono indicati anche gli atti per i quali occorre l’autorizzazione. Generalmente la compravendita è uno di questi. È possibile che sia lo stesso amministratore a richiedere l’autorizzazione al Giudice Tutelare con un ricorso; oppure, un parente stretto del beneficiario, quando richiede la nomina dell’amministratore, può richiedere anche contestualmente l’autorizzazione. In questo caso, il Notaio riceverà la copia del decreto di nomina, contestualmente all’autorizzazione.

Come il beneficiario di amministrazione di sostegno paga il venditore?

Così come acquista una casa, il soggetto incapace può tranquillamente essere autorizzato a prelevare del denaro ed effettuare il pagamento del prezzo. Il venditore è tutelato dal rogito notarile e dal fatto che il Notaio effettua tutti i controlli del caso, assicurando un pagamento certo e verificato.

Se si tratta, come normalmente avviene per la vendita, di una ingente somma di denaro, sarà l’amministratore autorizzato a recarsi in Banca per questo, prelevando la disponibilità che sussiste sul conto corrente del beneficiario. Se questi ha una incapacità non grave, come attestato dal decreto, potrà accompagnare l’amministratore e prelevare con la sua assistenza il denaro necessario. Al momento del rogito, sarà consegnato l’assegno o il bonifico a seconda dei casi, come in qualsiasi altro atto pubblico di compravendita.

L’ufficio di amministratore di sostegno è retribuito?

No, non è retribuito, perché non si tratta di un lavoro. È un cosiddetto ufficio di diritto privato gratuito.

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