Imposta catastale e ipotecaria per trasferimento casa

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Imposte da pagare per passaggio di proprietà

Quando si compra una casa dal notaio oppure la si riceve in donazione o per successione, occorre pagare determinati tributi, divisi in tasse e imposte per il trasferimento immobiliare.

L’ammontare dei tributi dipende da numerosi fattori che, grazie ad una consulenza notarile, è possibile analizzare e indagare per evitare di commettere errori di valutazione.

Il notaio infatti, oltre ad apporre la firma in calce all’atto, è colui che di norma prepara il prospetto delle spese da dover fronteggiare per il rogito notarile. Vediamo cosa c’è da sapere sulla voce prevista nel preventivo “imposta ipotecaria e catastale” quando si realizza un passaggio di proprietà.

Ipotecaria e catastale, atto per atto

Importi per una casa con rendita catastale di 600 euro, cioè circa 75.600 euro di valore catastale.

Atto Ipotecaria Catastale Totale sulla casa tipo
Acquisto da privato, prima o seconda casa 50 euro 50 euro 100 euro
Acquisto da impresa con IVA 200 euro 200 euro 400 euro
Donazione o successione, con requisiti prima casa 200 euro 200 euro 400 euro
Donazione o successione, senza agevolazioni 2% 1% circa 2.270 euro

Nella compravendita da privato ipotecaria e catastale pesano poco: la voce principale è l’imposta di registro. Nelle donazioni e nelle successioni, invece, spesso sono le uniche imposte che si pagano davvero, perché tra genitori e figli l’imposta di donazione o di successione è zero fino a un milione di euro.

Imposta ipotecaria e catastale: differenze

A differenza dell’imposta catastale, l’imposta ipotecaria da pagare in sede di rogito di acquisto dal notaio è finalizzata all’aggiornamento dei Registri immobiliari; sebbene gli importi richiesti, nella maggior parte dei casi corrispondano, i due tributi hanno una natura differente, quella ipotecaria infatti va versata tutte le volte in cui vi sia una modifica dei Registri Immobiliari come iscrizioni, annotazioni, cancellazioni, mentre nell’ambito dell’adempimento da effettuarsi al Catasto, riguarda solo le volture.

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Imposta ipotecaria e catastale acquisto prima casa

Quando si acquista la prima casa dal notaio, usufruendo delle agevolazioni fiscali, al ricorrere di determinati presupposti previsti dal legislatore, bisognerà pagare anche l’imposta ipotecaria e quella catastale.

In tal caso gli importi da versare nelle mani del notaio che dopo il rogito provvederà a trasferire all’erario, sono i medesimi e ammontano a 50 euro se l’acquisto avviene da privato e di 200 euro, se il trasferimento è soggetto a Iva e si compra da costruttore.

Imposta ipotecaria e catastale seconda casa

Nel caso in cui si intenda comprare una seconda casa, anche in questo caso sarà necessario fronteggiare delle spese al momento del rogito di acquisto, nelle mani del notaio, inerenti alle tasse e alle imposte legate al trasferimento.

Sia per l’acquisto di una prima casa che per l’acquisto di una seconda casa devono essere pagate l’imposta ipotecaria e quella catastale.

Se la seconda casa viene acquistata da un privato o da un'impresa esente da Iva, oltre alle imposte di registro pari al 9%, si hanno un'imposta catastale da 50 euro e un'imposta ipotecaria da 50 euro; se, invece, la seconda casa viene acquistata da un'impresa soggetta a Iva, sia l'imposta catastale che quella ipotecaria sono di 200 euro (l'Iva è al 10% in tutti i casi tranne che per gli immobili di lusso, che presuppongono un'Iva al 22%). Le regole sull’IVA sono spiegate nella pagina su quando si paga l’IVA per l’acquisto di una casa.

Imposta catastale e ipotecaria per trasferimento casa

Imposta ipotecaria e catastale e successione

Il pagamento dell’imposta ipotecaria e catastale non è previsto solo per i trasferimenti a titolo oneroso e per i trasferimenti gratuiti come la donazione, ma anche nel caso in cui si realizzi una successione, ossia il passaggio dei beni dalla persona defunta a coloro che la succedono.

Nel caso di una dichiarazione di successione, è necessario pagare un'imposta ipotecaria pari al 2% del valore degli immobili che sono stati dichiarati in successione.

È opportuno precisare che nel caso di specie non devono essere considerate le passività, come invece avviene per l’imposta di successione, il cui calcolo è differente. Per l’imposta catastale, invece nel caso di dichiarazione di successione è pari all’1%.

Se però almeno uno degli eredi ha i requisiti prima casa e li dichiara nella successione, ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa, 200 euro ciascuna. Sulla casa tipo con rendita 600 euro sono 400 euro invece di circa 2.270. I requisiti sono spiegati nella pagina sull’agevolazione prima casa per donazioni e successioni.

Imposta ipotecaria e catastale per donazione

L’imposta catastale e l’imposta ipotecaria non sono dei tributi previsti solo per il trasferimento immobiliare a titolo oneroso, ossia il passaggio di proprietà con previsione di un corrispettivo, come il pagamento del prezzo nella compravendita, ma anche per altri tipi di atto.

Sulla donazione di un bene immobile o di un diritto reale immobiliare, come l’usufrutto, l’uso o l’abitazione, sono dovute, inoltre l’imposta ipotecaria, nella misura del 2% del valore dell’immobile e l’imposta catastale, nella misura dell’1% del valore dell’immobile. Anche qui, se chi riceve ha i requisiti prima casa, le due imposte scendono a 200 euro ciascuna. Alla donazione si aggiungono di norma 230 euro di bollo e 90 di tasse ipotecarie: il conto completo è nella pagina su quanto costa donare casa dal notaio.

Quando non si pagano l’imposta ipotecaria e catastale

È importante precisare che esistono degli specifici casi in cui l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale non vengono pagate: in particolare si tratta degli atti di espropriazione per pubblica utilità in favore dello Stato, per le operazioni di voltura catastale e di trascrizione che riguardano il trasferimento a titolo gratuito di alloggi dello Stato e relative pertinenze, realizzate in base a normative speciali.

Anche nel caso in cui il trasferimento senza corrispettivo avvenga in favore di enti pubblici, Comuni, Province, Regioni, associazione e fondazioni riconosciute con finalità di utilità pubblica, le imposte ipotecaria e catastale, di norma, non dovranno essere pagate. Le condizioni variano caso per caso: è sempre buona norma contattare direttamente il notaio per avere aggiornamenti ed essere certi.

Naturalmente grazie al preventivo notarile preparato dal notaio, sarà possibile capire, in base all’analisi del singolo caso concreto, se il proprio trasferimento immobiliare preveda il pagamento di tali tributi.

Preventivo notarile per passaggio di proprietà

Nel caso in cui si voglia avere un’idea ben precisa e definita delle spese da dover sostenere per il proprio atto notarile, in particolare per il trasferimento immobiliare, sia che avvenga mediante una vendita, che attraverso una donazione, è possibile richiedere un preventivo notarile in via del tutto gratuita, senza dover pagare alcun costo di iscrizione, abbonamento o registrazione al sito.

Conoscere quale sarà il sacrificio economico che dovrà sostenersi può essere utile per comprendere l’entità del budget da dover preparare per affrontare serenamente l’investimento immobiliare.

Il servizio, oltre ad essere gratuito, concede la possibilità di entrare in contatto diretto con il notaio della propria zona, scegliendo la città in cui si intende concludere l’operazione immobiliare: di solito i notai rispondono in poche ore.

Domande frequenti

Quanto sono l’imposta ipotecaria e catastale comprando casa da un privato?

50 euro ciascuna, sia per la prima sia per la seconda casa. Cambia invece l’imposta di registro: 2% con le agevolazioni prima casa, 9% altrimenti.

E comprando dal costruttore con l’IVA?

200 euro ciascuna, più 200 euro di imposta di registro, oltre all’IVA al 4%, al 10% o al 22%.

Quanto si paga di ipotecaria e catastale in una successione?

Il 2% e l’1% del valore catastale degli immobili, senza scalare i debiti. Se almeno un erede ha i requisiti prima casa, 200 euro ciascuna: sulla casa con rendita 600 euro, 400 euro invece di circa 2.270.

E per la donazione di una casa?

Le stesse regole della successione: 2% e 1% del valore catastale, oppure 200 euro ciascuna se chi riceve ha i requisiti prima casa. In più, di norma, bollo e tasse ipotecarie.

Chi paga l’imposta ipotecaria e catastale?

Di norma chi compra o chi riceve la casa. Nella compravendita e nella donazione si versano al notaio, che le paga all’erario; nella successione si versano con la dichiarazione.

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A cura della redazione di Notaio Facile, che ricontrolla periodicamente i contenuti del sito.

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