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MUTUO PRIMA CASA: COSTI E DETRAZIONI


Mutuo prima casa: Costi e detrazioni spiegati da Trova Notaio

MUTUO PRIMA CASA E DETRAZIONE INTERESSI PASSIVI


Qualora il mutuo sia contratto per l'acquisto di un immobile in presenza delle condizioni previste per l'acquisto della prima casa, è dovuta l'imposta sostitutiva nella misura dello 0,25%, in tutti gli altri casi l'imposta è del 2%. Tale imposta è di norma trattenuta direttamente dalla banca dall'importo erogato e versata all'erario.


DETRAZIONI


Chi ha contratto un mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale, propria o di suoi familiari, può detrarre, dalle imposte sui redditi relative all'anno durante il quale ha pagato le rate del mutuo il 19%, degli interessi passivi e relativi oneri (tra i quali la fattura del notaio per l'atto di mutuo), sino ad un importo massimo di euro 4.000,00.


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Agevolazioni Mutuo Prima Casa


Abbiamo già visto come chi debba comprare un’abitazione possa, se rispetta determinati requisiti, usufruire delle Agevolazioni Prima Casa ma per quanto riguarda ad esempio il Mutuo Prima Casa? Anche in questo campo possiamo sperare in qualche aiuto da parte dallo Stato? Le agevolazioni per il Mutuo Prima Casa sono sicuramente più restrittive di quelle riguardanti l’acquisto, ma per chi ne ha diritto sono senza dubbio un aiuto ulteriore. In particolare sono di norma i giovani la fascia della popolazione cui sono rivolte queste agevolazioni: questo con tutta probabilità perché il lavoro sempre più precario e una ridotta circolazione degli immobili rispetto agli anni passati (anche grazie all’allungamento dell’aspettativa di vita) rende sempre più complesso per un giovane comprare una casa propria per sé e anche per la famiglia che desidera costruire. Ad esempio il Bonus Prima Casa 2018 prevede agevolazioni specifiche proprio per i giovani che desiderano comprare casa e, per farlo, intendono stipulare un Mutuo Prima Casa.
Una nota importante: se le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono stabilite per legge e deve dunque intervenire una modifica legislativa perché siano modificate o abrogate, il discorso è diverso per quanto riguarda queste altre agevolazioni riguardanti il mutuo. È dunque ancora più importante verificare le norme in vigore nel momento in cui si decide di comprare casa.

Per quanto riguarda il 2018, i giovani possono contare su un Fondo di Garanzia a copertura statale: in questo modo anche coloro che non hanno un contratto a tempo indeterminato e sono dunque lavoratori precari potranno comunque chiedere un mutuo di importo massimo 250mila euro.
Per poter accedere a queste agevolazioni, la persona che richiede il mutuo deve farlo per acquisto prima casa, la coppia deve costituire nucleo familiare da almeno 3 anni (è valida a tal fine anche la convivenza) e almeno uno dei due deve avere un’età inferiore ai 35 anni. L’agevolazione è inoltre destinata solo ai lavoratori che hanno i cosiddetti contratti atipici (quindi non lavoratori dipendenti a tempo indeterminato) in quanto sono coloro che hanno di norma più difficoltà ad accedere ai mutui senza garanzie che vengano dall’esterno. Questo strumento è inoltre destinato in primis a coloro che non hanno la possibilità di fornire all’istituto di credito garanzie economiche adatte a vedersi riconosciuta la deliberazione del finanziamento e non possono d’altra parte chiedere fidejussioni a terzi allo stesso scopo: in questo caso il Fondo di Garanzia potrà garantire il 50% della quota capitale del mutuo. Una precisazione di natura tecnica: quando di parla di quota capitale si intende la cifra concordata con il venditore per l’acquisto dell’abitazione e sono dunque esclusi naturalmente gli interessi.

mutuo prima casa e notaio

Cosa succede dunque se il giovane che ha usufruito di questa agevolazione dovesse perdere il lavoro o essere impossibilitato a lavorare per malattia o altro? Innanzitutto potrà sospendere il pagamento della rata del mutuo per un massimo di 18 mensilità: quindi potrà rimandare sino a un anno e mezzo la ripresa del pagamento del mutuo. Il Fondo di Garanzia interverrà nel caso in cui l’impossibilità di pagare da parte del mutuatario si prolungasse oltre questo periodo di tempo. Sono naturalmente escluse da questa possibilità le case di lusso.

Ruolo del Notaio nel Mutuo Prima Casa


Per qualsiasi compravendita immobiliare è necessario rivolgersi al Notaio, così come quando si deve stipulare un contratto di Mutuo, anche per la Prima Casa: l’intervento di questo professionista è infatti indispensabile e anzi deve svolgere una serie di funzioni molto importanti. Per accedere al mutuo dovremo infatti per prima cosa rivolgerci alla banca, che ci farà le sue proposte e ci illustrerà le diverse tipologie di mutuo che hanno a disposizione. Ormai anche gli istituti di credito cercano spesso di diversificare la proprie proposte a seconda che il cliente debba appunto comprare una prima o una seconda casa, prevendendo dunque specifiche condizioni per il Mutuo Prima Casa, oppure a seconda dell’età del richiedente e così via. Ogni istituto di credito ha una propria politica differente in questo senso ed è dunque una buona idea interpellarne più di uno per verificare quale sia la soluzione che fa più al caso nostro.
Anche se non può naturalmente influenzare la nostra decisione, potrebbe essere bene ricordarci già in questa fase del Notaio: può infatti darci tutte le informazioni necessarie affinché possiamo scegliere cosa fa per noi in tutta serenità e soprattutto essendo a conoscenza di tutto ciò che ci serve per compiere una scelta ponderata.

In ogni caso, una volta che avremo comunicato alla banca prescelta l’accettazione della loro proposta, entrerà in gioco il Notaio: da una parte infatti la banca effettuerà una serie di verifiche per conto proprio per accertarsi che la nostra posizione finanziaria sia adeguata alla concessione del Mutuo, dall’altra il Notaio dovrà verificare che l’immobile che stiamo per comprare sia esistente e libero da vincoli che rendano impossibile procedere con il mutuo, in quanto l’immobile deve naturalmente essere ipotecabile. Una volta che tutte queste verifiche avranno avuto buon esito, potremo dunque procedere con l’atto vero e proprio, che di norma viene sottoscritto contestualmente a quello di compravendita: il Notaio provvederà dunque a riportare nell’atto tutte le informazioni riguardanti il nostro Mutuo Prima Casa, ivi compresi importo, restituzione delle rate, penali, possibilità di sospensione e quant’altro. In questo modo potremo andare a verificare in qualsiasi momento i termini dell’accordo preso con l’istituto di credito.

L’atto notarile è un documento dal grande valore legale ed è dunque una garanzia di correttezza e chiarezza da entrambe le parti: nel caso in cui dovessero nascere controversie riguardo l’oggetto di tale atto, quest’ultimo sarà un documento fondamentale per giungere a una corretta risoluzione delle stesse.
Data la grande importanza non solo dell’atto che stiamo per sottoscrivere, ma anche dell’impegno economico che stiamo assumendo e che ha spesso una durata di diversi decenni (spesso anche 30 anni e per cifre importanti), è facile comprendere come non solo sia fondamentale valutare bene quale tipologia di mutuo sottoscrivere, ma anche dedicare la giusta attenzione all’atto che lo regola, approfondendo con il Notaio tutte le questioni che non ci sono chiare o che riteniamo abbiano bisogno di una spiegazione specifica.

Una volta sottoscritto l’atto di Mutuo per la Prima Casa, il Notaio provvederà a registrarlo: la banca provvederà allora all’erogazione della somma (che di norma viene consegnata direttamente al venditore, saldando così il debito del compratore) e si inizieranno a pagare le rate pattuite per la restituzione del capitale comprensivo di interessi.

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