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Notaio come cambiare l’intestazione della casa

Cosa si intende per cambio di intestazione di casa dal notaio

notaio come cambiare intestazione della casaCi possono essere varie motivazioni che ci spingono a cambiare casa, come la voglia di spostarsi in una nuova città, oppure per il nuovo lavoro che abbiamo ottenuto che comporta il trasferimento in un diverso Comune o semplicemente la voglia di acquistare un appartamento con caratteristiche diverse dalle nostre, ma cosa si intende per cambio di intestazione?

Cambiare l’intestazione della casa consiste nel passaggio del bene dal venditore al compratore e lo si ottiene con il trasferimento di proprietà da un soggetto ad un altro, mediante un atto pubblico che ha ad oggetto la cessione del bene e che produce i suoi effetti dal momento in cui avviene la trascrizione dell’atto nei pubblici registri.

Tendenzialmente, quando si è arrivati al decisione di disfarsi dell’immobile lo si mette in vendita e, dopo aver ricevuto la proposta di acquisto da parte del compratore, si può decidere di stipulare in un primo momento un contratto preliminare di vendita con cui ci si impegna reciprocamente a vendere e a comprare entro una data prestabilita.

Non è detto, però, che sia nostra intenzione quella di sottoscrivere il preliminare potendo anche scegliere di stipulare direttamente la vendita presentandoci dal notaio nella data in cui abbiamo fissato l’appuntamento per il rogito, e dopo aver consegnato tutta la documentazione necessaria affinché il professionista possa compiere gli accertamenti del caso e conoscere la situazione ipotecaria e catastale del bene in vendita, cosicché il passaggio di proprietà avvenga in tutta sicurezza.

Ma come possiamo trasferire la nostra proprietà e cambiare di conseguenza intestazione della casa? La legge ci offre varie soluzioni, vediamo insieme quali sono.

Come cambiare intestazione della casa dal notaio

Quando vogliamo cambiare intestazione della casa non facciamo altro che trasferire il bene di nostra proprietà ad un soggetto diverso che, tendenzialmente, è un familiare, come un figlio o il coniuge quando decidiamo di regalargli la casa con una donazione, più precisamente, avvalendoci di un trasferimento a titolo gratuito.

Possiamo anche decidere che il passaggio di proprietà avvenga in favore di un estraneo utilizzando lo strumento del contratto di compravendita e quindi attraverso un trasferimento a titolo oneroso, ma non finisce qui, abbiamo anche la possibilità di decidere che tale cambio di intestazione avvenga a seguito della nostra morte con l’apertura della nostra successione ereditaria, prevedendo nel nostro testamento a chi dovrà spettare la nostra casa una volta che non ci saremo più.

Cambiare intestazione con la vendita della casa

Lo strumento che più di tutti viene adoperato per trasferire la casa e cambiare la sua intenzione è quello di vendere ad un altro soggetto, che generalmente è un estraneo, attraverso un atto di compravendita. Tale atto pubblico determina il passaggio dell’immobile dalle mani del venditore, che così si libera del bene perdendo la qualifica di proprietario e quindi di intestatario dell’immobile, a quelle del compratore che diviene il nuovo intestatario del bene, dopo aver corrisposto il prezzo della casa al vecchio proprietario.

Cosa occorre per la vendita della casa

All’appuntamento con il notaio sia il venditore che il compratore dovranno presentarsi muniti di documento di identità e codice fiscale, e dovranno presentare gli appositi documenti che certifichino il loro stato anagrafico, che sono reperibili al Comune di residenza.

Di solito, la maggior parte dei documenti devono essere forniti dall’attuale proprietario di casa che dovrà consegnare allo studio notarile le planimetrie catastali, i permessi edilizi, e se sussistono dei condoni la relativa documentazione, i documenti riguardanti l’agibilità della casa, la certificazione che attestata la prestazione energetica dell’immobile, e, nel caso in cui la casa si trovi un complesso condominiale, la dichiarazione dell’amministratore di condominio che attesti che le spese di pertinenza sono state saldate. Si tratta di diversi documenti ma non bisogna temere di dimenticare qualcosa perché affidandoci al notaio sarà lui a verificare la completezza della documentazione ai fini della vendita.

Cambiare intestazione della casa con la donazione

Quando si decide di trasferire la casa, magari ad un familiare, per il semplice piacere di attribuirgliela e senza avere in cambio il pagamento di alcuna somma di denaro, bisogna ricorrere all’atto di donazione, facendo in modo che la proprietà passi gratuitamente nelle mani del beneficiario che si potrà vedere intestato l’immobile. Si tratta di un atto pubblico che richiede la presenza del soggetto che dona il bene, definito più precisamente donante, e di colui che lo riceve, cioè il donatario, ma oltre alla loro necessaria presenza serve anche l’intervento di due testimoni, i quali vengono in genere procurati dallo stesso studio notarile il giorno fissato per il rogito.

Vantaggi e svantaggi della donazione della casa

La donazione è uno strumento pratico ma soprattutto economico che viene utilizzato di solito tra familiari quando si vogliono trasferire beni immobili da un soggetto ad un altro senza ricorrere alla compravendita e dovendo corrispondere delle imposte molto più basse rispetto all’ipotesi in cui il passaggio di proprietà avvenga con la vendita.

C’è da dire però che se da un lato si incontra il vantaggio di non dover corrispondere le stesse imposte dovute nel caso di vendita della casa, esistono numerose problematiche di cui tenere conto prima di procedere con la donazione, in quanto ci si potrebbe trovare ad effettuare un trasferimento che lede le quote che la legge riserva agli eredi del donante, con la conseguenza che l’atto possa essere successivamente impugnato. Alla luce di quanto detto è opportuno rivolgersi ad un notaio prima di stipulare l’atto di donazione, affinché il professionista possa indicarci come procedere nel modo più sicuro all’intestazione della casa a titolo gratuito.

Successione

È possibile lasciare che il cambio di intestazione della casa non avvenga quando siamo ancora in vita ma dopo la nostra morte, trasferendo tra i diritti e le posizioni giuridiche a noi appartenenti anche la proprietà della casa ai nostri eredi.

La successione ereditaria può essere di due tipi: se abbiamo fatto testamento lasciando scritto che intendiamo che i nostri beni vengano ripartiti in un dato modo, allora la successione prende il nome di testamentaria, quando, invece, non abbiamo fatto testamento, si aprirà al momento della nostra morte la successione legittima, per cui le attribuzioni delle quote del nostro patrimonio avverranno secondo quanto stabilisce la legge.

Come si intesta la casa per successione ereditaria?

La risposta è semplice, ma comporta una serie di fasi da seguire affinché gli eredi possano dirsi nuovi proprietari della casa, perché di norma dopo l’apertura della successione si viene chiamati all’eredità, con la cosiddetta vocazione, per poi aprirsi la fase in cui i beni dell’eredità sono messi a loro disposizione con la delazione, ma per poter disporre di tali beni è necessario prima fare la dichiarazione di successione dal notaio e poi accettare l’eredità.

Tendenzialmente, quando la casa proviene da una successione ereditaria bisognerà quindi rispettare vari stadi e cioè prima attendere l’apertura della successione, aspettare di essere chiamati all’eredità, fare la dichiarazione di successione e poi, finalmente, accettare l’eredità e finalmente vedersi intestata la casa.

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