Bonus prima casa se si compra in comunione legale

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Comprare una prima casa dal notaio

L’acquisto di una prima casa dal notaio, quando si è già sposati, rappresenta un importante step nella vita familiare e necessita di un’importante analisi anche da punto di vista fiscale.

Tendenzialmente quando si acquista la cosiddetta casa familiare si tenta di usufruire delle agevolazioni fiscali e quindi dell’opportunità di risparmio previsto per il bonus prima casa.

Tuttavia per poter beneficiarne occorrono determinati presupposti che devono essere rispettati da entrambi i coniugi. Vediamo quali sono i requisiti e quali sono le differenze nel caso in cui si sia coniugati in comunione legale dei beni o in separazione.

Requisiti per agevolazioni prima casa

Per poter usufruire delle agevolazioni prima casa è necessario che ricorrano determinati presupposti e requisiti stabiliti dal legislatore.

È innanzi tutto necessario che chi acquista casa non sia proprietario di altro immobile situato nello stesso Comune dell’immobile che si vuole acquistare, idoneo ad essere adibito ad abitazione. È necessario che non sia titolare di altro immobile neanche in comunione legale dei beni con l’altro coniuge, qualora sia sposato.

È, inoltre, indispensabile che colui che intende acquistare non sia titolare di altri diritti reali definiti minore, ossia non sia titolare del diritto di uso, di abitazione, di usufrutto su un altro fabbricato sito nel medesimo Comune.

Per poter usufruire delle agevolazioni colui che compra non deve avere sul territorio nazionale altri immobili per i quali abbia usufruito delle agevolazioni prima casa. Si tratterebbe di duplicare un beneficio di cui si è già usufruito, pertanto, inammissibile.

Analizzando gli ulteriori requisiti richiesti dalla legge, è necessario che colui che acquisti la casa abbia la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile o si impegni a trasferirla entro 18 mesi dall’acquisto o nel quale svolge la propria attività lavorativa.

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Comprare casa in comunione legale o in separazione

La scelta del regime patrimoniale della famiglia, al momento della celebrazione del matrimonio, non va presa sottogamba perchè potrebbe avere delle ripercussioni per gli investimenti futuri. In particolare è opportuno sapere che in assenza di scelta, si instaura la comunione legale dei beni automaticamente: ciò significa che tutti gli acquisti effettuati anche solo da un coniuge ricadono in comunione dei beni e pertanto saranno di titolarità di entrambi, anche nel caso in cui al rogito notarile, ad esempio, vi partecipi solo uno dei coniugi in qualità di compratore.

Differenza acquisto casa in separazione dei beni

Al momento della celebrazione del matrimonio o anche in un momento successivo, è possibile optare per un regime che regoli i rapporti patrimoniali in maniera diversa dalla comunione legale dei beni, adottando la cosiddetta separazione dei beni.

Ciò significa che se uno dei due coniugi decida di comprare una casa, ad esempi, l’altro non ne diverrà automaticamente proprietario, ma la casa acquistata sarà di esclusiva proprietà di chi ha partecipato all’atto di compravendita dal notaio.

Naturalmente la scelta tra la comunione legale e la separazione dei beni ha delle conseguenze anche dal punto di vista fiscale per i successivi acquisti, come vedremo adesso.

Bonus prima casa se si compra in comunione legale

Agevolazioni fiscali per entrambi i coniugi con bonus prima casa

È possibile che entrambi i coniugi beneficino di agevolazioni fiscali prima casa, nel caso in cui non siano intestatari di altri immobili. Ciò quindi rappresenterebbe un’opportunità di risparmio anche nel caso in cui si abbia scelto in precedenza la comunione legale dei beni.

Infatti in questo caso entrambi acquisterebbero per la prima volta un immobile, non essendo titolar di altro diritto di proprietà su altri beni.

Agevolazioni fiscali per un solo coniuge con bonus prima casa

Se i coniugi sono coniugati in comunione legale dei beni e uno dei due sia già intestatario di una casa, non sarà possibile per entrambi beneficiare delle agevolazioni fiscali in virtù di quanto sopra affermato.

Come abbiamo visto, se uno dei requisiti per poter usufruire del bonus prima casa, è quello di non essere titolare di altro diritto su immobile, non sarà possibile nuovamente invocare i benefici fiscali.

Pertanto in questo caso per uno dei due coniugi (nullatenente fino a quel momento) vi sarà l’applicazione dell’aliquota ridotta pari al 2%, mentre per l’altro dovrà applicarsi quella prevista per la seconda casa.

Come risparmiare e avere bonus prima casa se si è sposati

Se i coniugi sono sposati in comunione legale dei beni e si intenda risparmiare, intestando a uno solo degli stessi la casa (ossia a colui che non ha altri immobili intestati), si potrebbe effettuare un passaggio prodromico.

Per evitare di pagare una somma di denaro superiore in virtù della suddivisione delle tasse tra prima casa e seconda casa, è possibile concludere dal notaio, prima dell’atto di acquisto, una convenzione matrimoniale che determini il passaggio dalla comunione legale alla separazione dei beni.

Quindi, in altre parole, in prima battuta i coniugi decidono di passare (anche per gli acquisti futuri) dalla comunione legale di beni alla separazione dei beni e successivamente il coniuge non intestatario di altri immobili comprerà da solo la casa dal notaio.

In questo modo potrà usufruire delle agevolazioni fiscali in toto, proprio perchè l’altro coniuge non acquisterà alcun diritto sulla casa.

Preventivo notarile acquisto casa dal notaio

Quando si decide di comprare una casa dal notaio, può accadere di essere spaventati non solo dal prezzo da pagare al venditore, ma anche dai costi che derivano dalle tasse e dalle imposte legate al trasferimento immobiliare.

Per tali ragioni, per avere un’idea dei costi da sostenere, è possibile richiedere in modo del tutto gratuito, grazie alla piattaforma di NotaioFacile, un preventivo notarile gratuito, in modo tale da comprendere anche se si hanno i requisiti per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali.

Il servizio oltre ad essere gratuito permette di entrare in contatto diretto con il notaio più vicino alla propria zona, senza dover sostenere alcuno spostamento e scegliendo la città in cui si intende stipulare.

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Autore: Notai Online articolo realizzato personalmente dall'autore e coperto da copyright ©
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